Egina, l’isola dei pistacchi in Grecia

egina isola pistacchi

Pianta on the road: gli alberi di pistacchio che punteggiano il paesaggio di Egina.

Ero alla ricerca di un’isola greca facilmente raggiungibile, ma fuori dalle tratte più battute dal turismo internazionale. L’ho trovata e me ne sono innamorata. Egina, nel Golfo Saronico, è frequentata quasi esclusivamente da ateniesi e dista appena 40 minuti via mare dalla capitale greca. Rinomata per i suoi pistacchi, è un luogo genuino, che profuma di vacanza. Ho prenotato un hotel grazioso, affacciato sul mare e con una bella piscina, ma la grande fortuna è stata conoscere il proprietario, che mi ha consigliato ristoranti squisiti (taverne) a prezzi onesti. Egina vanta piacevoli spiagge con un mare meraviglioso, bei paesini dove passeggiare, un entroterra da visitare, tra monasteri e città fantasma e un’intrigante gita in barca alla scoperta di un’isolotto popolato da cervi e pavoni. Condivido con te i luoghi da vedere e gli indirizzi, raccontandoti perché ho apprezzato questo luogo.

Scoprire Egina

Egina è poco più grande di Pantelleria e, come dimensioni, è la seconda isola dell’arcipelago saronico (dove si trovano, tra le altre, anche Hydra e Poros). È sottovalutata dal turismo italiano, che si dirige con più familiarità nelle Cicladi, nelle isole Ionie o del Dodecaneso.

Per me questo è un punto di forza, perché le permette di conservare un sapore autentico, sfuggendo all’iperrealismo di luoghi eccessivamente instagrammati, spesso deludenti o comunque troppo affollati.

  • Scoprire Egina
  • Come raggiungerla e muoversi
  • Dove dormire
  • Le spiagge
  • I paesi: Egina Città e Perdika
  • Visitare l’entroterra
  • Gita in barca a Moni
  • Dove mangiare

Ho trascorso a Egina – l’accento è sulla E, si legge Ègina e la trovi indicata anche come Aegina – una settimana tra fine maggio e inizio giugno, senza mai incontrare italiani. In compenso ci sono tanti ateniesi: nel Golfo Saronico è l’isola più vicina alla terraferma.

Il re incontrastato di Egina è il pistacchio, i suoi alberi crescono rigogliosi grazie al terreno sabbioso e al clima locale, temperato e ventilato. Ovunque incontri bancarelle che vendono pistacchi buonissimi – salati e non -, con particolari sfumature rosa all’interno del guscio.

Ma non solo: ti consiglio di provare il gelato al pistacchio (trovi almeno 3 o 4 varietà di gusti in gelateria), pesto di pistacchi da assaggiare con la pasta, cioccolato al pistacchio e un nutriente miele, con pistacchi e tahina, la cui consistenza ricorda quella del burro di arachidi.

Pistacchi in vendita in una bancarella al porto di Egina città.  oltreilbalcone
Pistacchi in vendita in una bancarella al porto di Egina Città. © oltreilbalcone

Come raggiungere e muoversi a Egina

Una delle ragioni per le quali ho scelto inizialmente Egina è la facilità di raggiungerla. In questa occasione volevo essere comoda, evitando scali aerei. Ho preso un volo diretto per Atene, dove operano le principali compagnie low cost (io ho optato per easyJet).

Dall’aeroporto con un taxi sono arrivata al porto del Pireo. Calcola almeno 45 minuti di strada perché c’è sempre molto traffico, il costo è di circa 40 euro. Infine, dal Pireo ho preso un aliscafo veloce, che in 40 minuti conduce a Egina. La nave è nuovissima, sembra una prima classe di un treno ad alta velocità e, a bordo, hanno regalato un album e delle matite per colorare alla mia bimba di 4 anni.

I trasporti via mare sono garantiti in qualsiasi stagione, con almeno 3 o 4 tratte al giorno. Ti consiglio, soprattutto in estate, di prenotare per sicurezza. L’ideale è avere un volo che arriva nella mattinata, così puoi raggiungere con tranquillità il porto, farti un pranzetto nel quartiere del Pireo di Atene e poi prendere l’aliscafo che parte intorno alle 14. In questo modo eviti corse e ti godi il viaggio: personalmente ho fatto così, trovandomi bene.

A Egina vale la pena noleggiare un’auto per muoversi e scoprire l’isola in autonomia. Considera che le distanze difficilmente superano la mezz’ora di strada.

Egina tramonto. oltreilbalcone
Con la mia famiglia a Egina, in Grecia. © oltreilbalcone

Dove dormire a Egina

A volte la sistemazione che prenoti per la notte può condizionare la tua vacanza. A me è successo a Egina, in un senso più che positivo. Ho dormito per una settimana all’Irides Luxury Beach Hotel: una struttura graziosa, incorniciata da bouganville e affacciata sul mare.

Non c’è una vera e propria spiaggia in prossimità (più che altro c’è un punto di accesso al mare), ma l’hotel gode di una splendida piscina, con tanto di romantico ponticello dove passare sotto (a nuoto) o sopra (a piedi). Tutt’intorno ci sono comodi pouf dove accoccolarsi e sdraio per prendere il sole o leggere un libro sotto l’ombrellone.

Uno scorcio della piscina dell'Irides Hotel a Egina. oltreilbalcone
Uno scorcio della piscina dell’Irides Hotel a Egina. © oltreilbalcone

La mattina l’eccellente colazione è servita con un ricco buffet di prodotti locali – sia dolci che salati – proprio in piscina, con vista sul mare. Iniziare la giornata in questo modo è un privilegio. C’è anche un pool bar, dove ogni tardo pomeriggio ero solita prendere un aperitivo per godermi il panorama in totale relax.

È qui che ho conosciuto Spiros, il proprietario della struttura, che tra l’altro è anche un sommelier e ha creato una carta dei vini intriganti.

Vale la pena farsi consigliare una bottiglia del territorio, dalla quale puoi attingere anche nei giorni successivi (sempre che tu non la finisca subito).

Oltre a essere accogliente, Spiros mi ha consigliato – per ogni singola sera in cui abbiamo cenato a Egina (6 in totale) – una taverna/ ristorante differente.

Tutti i locali in cui siamo stati erano buoni e diversi tra loro. Si tratta di indirizzi che senza di lui difficilmente avrei scovato perché la maggior parte non sono ‘turistici’ e non si trovano nei centri dei paesi o lungo la strada. Li condivido con te qui sotto, nel paragrafo dedicato!

Le spiagge di Egina

In Grecia ho sempre trovato un mare incantevole, dove viene voglia di tuffarsi e Egina non fa eccezione. Le acque che lambiscono l’isola sono pulite e spaziano tra le molteplici sfumature di azzurro.

La varietà delle sue spiagge non è paragonabile a quella di isole come Paros (leggi l’articolo) o Naxos, ma questo non significa che in quelle presenti non si stia bene. C’è semplicemente meno alternativa. Le spiagge sono solitamente delle lingue di sabbia, non particolarmente lunghe o profonde.

In compenso, sono decisamente meno affollate e c’è sempre un buon equilibrio tra spiaggia libera e lido attrezzato. I fondali sono bassi, ideali per chi viaggia con bambini o non è un esperto nuotatore.

Il mare suggestivo nell'isolotto di Moni, a 10 minuti da Egina.  oltreilbalcone
Il mare suggestivo nell’isolotto di Moni, a 10 minuti da Egina. © oltreilbalcone

Vagia beach

Ma bando alle ciance, ti svelo subito la mia preferita: Vagia beach. Si trova a nord-ovest dell’isola e all’orizzonte scorgi Atene. Dista appena 7 minuti di macchina dall’Irides Hotel, è un angolo di mondo intimo e raccolto. Vanta un mare cristallino, in cui l’acqua rimane bassa a lungo e la sabbia è dorata.

Oltre alla spiaggia libera, c’è un grazioso lido attrezzato di appena 3 file (15 euro per un ombrellone e due comodi lettini). Il lido fa capo al ristorante adiacente – Vagia Beach Restaurant – dall’altro lato della strada. Dall’ombrellone puoi ordinare sia da bere che da mangiare oppure sederti al tavolo nella veranda del ristorante.

Proprio di fianco c’è anche l’Hercules Tavern, sempre vista mare. Entrambe le taverne propongono piatti della tradizione. Nulla di sconvolgente, ma sono un’opzione pratica per il pranzo e hanno prezzi onesti.

Vagia beach è una spiaggia appartata e, anche nel week-end, non risulta mai gremita. È davvero un gioiello, accessibile a tutti.

L'idilliaca spiaggia di Vagia a Egina, poco battuta e tranquilla. oltreilbalcone
L’idilliaca spiaggia di Vagia a Egina, poco battuta e tranquilla. © oltreilbalcone

Marathonas beach

Cambiando versante e spostandoti lungo la costa occidentale, guidando da Egina Città in direzione del paese di Perdika, incontri Marathonas beach. È una sottile striscia di sabbia lunga 200 metri, separata dalla strada da imponenti alberi, cespugli e stoppie.

Ha fondali bassi e sabbiosi e un mare irresistibile. Nelle giornate terse all’orizzonte scorgi l’isola di Moni (te ne parlo sotto) e quella di Agistri, con il Peloponneso sullo sfondo. È il posto ideale per godersi il tramonto, ammirando il sole che si accoccola nel mare.

Oltre alla spiaggia libera c’è un lido (con circa 5 file di ombrelloni) con alle spalle un baretto dove puoi mangiare hamburger, toast e poké. Qui sorseggiare una birra fresca fronte mare ha il suo perché. Marathonas è perfetta per i bambini, ma anche più affollata rispetto a Vagia beach e nei week-end conviene arrivare entro le 11 per accaparrarsi un ombrellone (15 euro, con due lettini).

La spiaggia Marathonas, sull'isola di Egina in Grecia. oltreilbalcone
La spiaggia Marathonas, sull’isola di Egina in Grecia. © oltreilbalcone

Agia Marina

Sul versante orientale dell’isola, è la spiaggia sabbiosa più lunga di Egina con i suoi 2 chilometri abbondanti. C’è anche un piacevole lungomare dove passeggiare a piedi.

Ad Agia Marina lettini e ombrelloni vengono concessi gratuitamente se ti fermi a pranzo nella rispettiva taverna pieds-dans-l’eau.

Vale la pena provare. Ho anche mangiato bene, gustando pomodori e peperoni al forno ripieni di riso, un piatto tipico fatto in casa.

Se preferisci, un ampio tratto di spiaggia è libero e, se non hai l’ombrellone, puoi sfruttare l’ombra degli alberi.

Anche qui il fondale digrada dolcemente e il mare sfoggia suggestive sfumature d’azzurro.

Il paese di Agia Marina è prettamente turistico e non ha nulla di speciale, ma la sua spiaggia è piacevole perché molto lunga. Anche quando risulta più affollata, le persone sono ben distribuite e quasi non te ne accorgi o comunque non dà fastidio.

Egina Città e Perdika

I centri urbani più belli dell’isola sono due porti pittoreschi. Il primo è il capoluogo – Egina Città – e si trova a nord-ovest. Frizzante e brulicante di vita, è qui che arrivi con il traghetto ed è sempre un piacere tornarci per una passeggiata nel tardo pomeriggio o in serata (dall’Irides Hotel dista 20 minuti).

Le strade parallele alle spalle del porto sono costellate di negozi sfiziosi, ristoranti, bar e invitanti gelaterie, tra edifici neoclassici e case imbiancate. È il posto giusto per fare scorta di pistacchi! Avventurandoti nelle vie interne, tra panni stesi e ragazzi in bicicletta, assapori un’atmosfera rilassata.

Prendendo la macchina e dirigendoti verso sud sulla costa occidentale, in 15 minuti raggiungi Perdika. È un tradizionale villaggio di pescatori che merita una visita, oltre che per fare una passeggiata, per altre due buone ragioni.

La prima è che è da qui che partono le barche per l’isoletta di Moni (ti parlo sotto di questa bella gita da fare). La seconda sono le molteplici taverne che si susseguono sul lungomare. La qualità del cibo è mediamente alta e il pesce è freschissimo!

Visitare l’entroterra

Come spesso accade nelle isole greche, oltre al mare c’è molto di più (puoi leggere a tal proposito l’articolo su Creta, cosa vedere oltre al mare).

Ho apprezzato tanto la visita a Paleohora. Abbarbicata su una collina ricoperta da fiori selvatici – a 10 minuti di macchina sia dal capoluogo che dall’Irides Hotel – questo sito è l’antica capitale medievale di Egina.

Venne distrutta dai pirati nel 1830 e oggi è una città fantasma, dove però sopravvivono oltre 30 chiesette. Da quassù la veduta è incantevole. L’ingresso è libero e l’area è completamente pedonale.

Paleohora, nell'entroterra di Egina.  oltreilbalcone
Con mia figlia Ortensia nella città fantasma Paleohora, nell’entroterra di Egina. © oltreilbalcone

Ad appena 5 minuti di macchina da Paleohora c’è il monastero e cattedrale di Agios Nektarios, una delle chiese ortodosse più grandi dei Balcani. È un’imponente architettura con grandi cupole pennellate d’arancione e custodisce la tomba del santo (San Nettario). Anche da qui c’è una vista suggestiva sul mare.

Personalmente preferisco i luoghi più ‘defilati’ e, per questo, ho amato il Santo Convento della Vergine Maria Crisoleontissa (Panagia Chrysoleontissa), risalente al XVII secolo e immerso tra le montagne. Meravigliosi i suoi giardini, dove ci sono anche gli asinelli e la corte interna.

Il convento Crisoleontissa è gestito e abitato da un piccolo gruppo di suore di clausura. Quando lo visiti premurati di avere ginocchia e spalle coperte; in alternativa le suore prestano gentilmente alcuni capi.

La corte interna fiorita del Panagia Chrysoleontissa, nell'entroterra di Egina. oltreilbalcone
La corte interna fiorita del Panagia Chrysoleontissa, nell’entroterra di Egina. © oltreilbalcone

Il Tempio di Afaia – 12 chilometri a est della città di Egina – è uno dei siti dorici meglio conservati della Grecia. È più piccolo del partenone di Atene ma anche molto meno affollato. Bella la veduta sul Golfo Saronico. Il culto di Afaia, presente solo su quest’isola, era rivolto a un’antica divinità femminile legata alla fertilità della terra e al ciclo agricolo.

Un’altro sito archeologico da visitare, se vi piace il genere, è il Tempio di Apollo.

Gita in barca nella piccola isola di Moni

Imperdibile in una vacanza a Egina è l’escursione al piccolo isolotto di Moni, oasi naturale incontaminata raggiungibile in soli 10 minuti di barca, una sorta di taxi boat.

Moni è un incantevole paradiso disabitato, lambito da acque cristalline. O meglio, non ci sono residenti umani.

In compenso è una riserva naturale popolata da cervi, capre selvatiche e pavoni. Ce ne sono davvero tantissimi, li incontri anche ad un metro di distanza perché non temono le persone.

È splendido per i bambini… ma anche per gli adulti.

Come costruzioni umane, a Moni trovi solo un bar sulla spiaggia, che dispone di lettini e sdraio.

Capita spesso che i cervi passeggino dalle parti del lido, per attingere ai cibi degli ospiti (ricordati di tenere sacchetti e borse ben chiusi). Avventurati nell’isola a piedi per assaporare la sua Natura rigogliosa. Troverai alcune calette dove tuffarti e, uno dei lussi più grandi, è fare il bagno in un mare dove sei l’unico in acqua (vedi l’immagine di copertina di questo articolo).

Per raggiungere Moni, prendi una barca dal porto di Perdika: in estate passano ogni ora, dalle 10 alle 18. Il costo è di 10 euro a persona, per i bambini è gratuito. Dopo aver preso il primo collegamento per l’isolotto e aver trascorso laggiù la mattinata, sono tornata a Perdika per fare un ottimo pranzo in una delle squisite taverne del paese.

cervo nell'isolotto di Moni, vicino Egina. oltreilbalcone
Incontro ravvicinato con un cervo nell’isolotto di Moni, vicino Egina. © oltreilbalcone

Dove mangiare a Egina

Affacciata proprio sul porto di Perdika, mi sono trovata bene nella taverna Miltos, che si contraddistingue con i tipici colori bianchi e azzurri. Chiedi il pescato del giorno, è sempre freschissimo. Ottimi anche gli altri piatti della cucina greca. Come dolce, offrono delle ciliegie sciroppate fatte in casa strepitose.

Come ti anticipavo, a Egina ho mangiato sempre molto bene (e il conto difficilmente supera i 20 euro a testa), grazie alle preziose indicazioni di Spiros, il proprietario dell’hotel in cui soggiornavo.

Dromaki è il ristorante più turistico tra quelli che ti indico, ma vale la pena farci una cena per la sua posizione pieds-dans-l’eau e per ammirare il tramonto.

Il ristorante sulla spiaggia Dromaki a Egina Città. oltreilbalcone
Il ristorante sulla spiaggia Dromaki a Egina Città. © oltreilbalcone

Da qui in poi sono tutti posti squisiti. Kavouropetra è un’incantevole taverna di pesce affacciata sul mare, si trova accanto a una rimessa di barche. Aperta negli Anni ’80, sorge di fronte all’omonimo piccolo molo dei pescatori. È rinomata – oltre che per il pesce fresco – per la cucina tradizionale greca, che offre anche piatti golosi vegetariani, come la purea di fave con cipolle.

Nella taverna Panorama mi sono sentita a casa. Questa trattoria di famiglia – gestita dal signor Manolis – è il posto perfetto dove assaggiare piatti di pesce, di carne e vegetariani, cucinati sapientemente e a prezzi più che onesti. I bambini possono intrattenersi con i giochi dei nipotini del proprietario.

Non pensare che a Egina si mangi solo pesce. Come spesso accade in Grecia, la carne è una delle specialità e un ottimo posto per assaporarla è la taverna Argyris, nell’entroterra, nel villaggio montano di Mesagros. Siediti nella veranda all’esterno e gusta i piatti casalinghi di questo posto speciale.

Anche da Horeftra la carne è una delle specialità, insieme alla pizza (lo so, siamo italiani, ma se per un giorno avessi voglia di mangiarla, questo è il posto giusto). Trovi anche qualche piattino greco, come il saganaki cheese, formaggio fritto.

Questo ristorante con vista sul mare si trova in una frazione costiera rocciosa e tranquilla, dopo il piccolo paesino di Souvala. Dall’Irides Hotel puoi raggiungerlo a piedi, con una piacevole passeggiata sul lungomare di appena 5 minuti.

Dritte Take Away

Dove ho dormito
Irides Luxury Beach Hotel

Dove mangiare
Miltos, Perdika
Dromaki, Egina Città
Kavouropetra
Panorama, Vagia
Argyris, Mesagros
Horeftra, Agioi

SCOPRI ANCHE…
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1 Comment

  1. Rossana Berruti

    BELLISSIMO. mi è proprio venuta voglia di andarci

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