Cosa vedere a Creta, oltre al mare

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Pianta on the road: gli alberi viola di jacaranda all’entrata del Palazzo di Cnosso, a Creta.

Creta è uno di quei luoghi in cui i viaggiatori tornano volentieri una seconda volta. La mia esperienza conferma questa tendenza. È un’isola grande e ricca di storia, dove c’è molto da scoprire. Nel mio primo viaggio (luglio 2011) mi sono dedicata soprattutto al mare; nel secondo (giugno 2026) ho scoperto un’altra Creta, tra miti e leggende, tra sapori e saperi della tradizione. Ho visitato l’entroterra e conosciuto realtà locali interessanti. Perché se è vero che l’isola vanta spiagge caraibiche, è anche un luogo mitico, da sempre ritenuto la culla degli dei. Crocevia tra Europa e Oriente, sarebbe la patria di Minosse, re e capostipite della civiltà minoica. In questo articolo ti suggerisco cosa vedere a Creta oltre al mare: le opportunità di viaggio, dove mangiare, le specialità locali, i vini, i siti archeologici. E dato che parliamo di un’isola lambita da acque che sembrano dipinte su tela, ti segnalo in coda anche una spiaggia – in una piccola baia, lontana da quelle più famose – dove fare un tuffo tra le infinite sfumature d’azzurro.

Colpo d’occhio su Creta

Antica culla del mondo occidentale, Creta è la quinta isola più grande del Mediterraneo (dopo Sicilia, Sardegna, Cipro e Corsica) e spesso una vacanza non basta per esplorarla tutta. Per questo in molti – me compresa! – ci tornano (almeno) una seconda volta: è grande e lascia il segno.

Il suo territorio è principalmente montuoso (oltre il 70%). Offre panorami di austera bellezza, dominati da picchi rocciosi battuti dal sole e fustigati dai venti dell’Africa. È il confine ultimo dell’Europa e il preludio d’Oriente. Dista poco più di due ore d’aereo dall’Italia, ma lo percepisci nell’aria che la sua essenza è divina. La presenza di numerosi siti archeologici, intrisi di realtà e leggende, lo conferma.

Creta, nel sito archeologico di Cnosso, popolato da pavoni. © oltreilbalcone
Creta, nel sito archeologico di Cnosso, popolato da pavoni. © oltreilbalcone

La vetta più alta dell’isola è il monte Ida con i suoi 2.456 metri, un luogo sacro fin dall’antichità, celebre per la grotta carsica Ideon Andron, nei pressi dell’altopiano di Nida. Qui, secondo la leggenda, la madre Rea nascose Zeus per salvarlo dal padre Crono. Una curiosità: a Creta in inverno si scia!

Svicolando dalle spiagge più famose e spingendosi nell’entroterra, si approda in un territorio costellato di ulivi, fatto di valli semidimenticate, di tradizionali paesini di montagna, di aspri rilievi, gole scoscese e caverne. Qui, tra monasteri ortodossi e piccole chiesette che punteggiano il paesaggio, il silenzio è rotto solo dal frinire delle cicale.

I sapori dell’isola

Creta è un’isola fertile e vale la pena assaporare i prodotti locali. In primis, il suo olio (sono 60 mila le tonnellate prodotte all’anno); la varietà tipica è la Koroneiki, chiamata anche la ‘regina delle olive’. Piccole e nere, danno vita a un olio di qualità, corposo e ricco di note aromatiche.

Alcune zone dell’isola sono ricoperte da vigneti, il vino a Creta vanta una tradizione millenaria e i vitigni sono principalmente autoctoni (qui sotto ti suggerisco una cantina da visitare). Da provare anche il miele di timo, che profuma di montagna e i formaggi, prodotti con latte di pecora e capre. Le specialità sono la Groviera (Graviera Kritis DOP) e l’Anthotyros, che ricorda la ricotta salata.

Nelle località di Malia, cittadina costiera a nord-est e Arvi, a sud dell’isola, c’è una coltivazione fiorente di banane, che sono piccole e saporite, beneficiando del microclima caldo e riparato.

Malia dista circa 30 chilometri da Heraklion e merita una visita anche per l’omonimo Palazzo di epoca minoica (l’ingresso costa 6 euro).

Fai tue le usanze locali! Di giorno ordina un frappè – caffè frullato con ghiaccio, a cui aggiungere il latte [vedi foto a sinistra]- e, la sera, sorseggia un raki, distillato di vinacce simile alla nostra grappa.

Come raggiungere e muoversi a Creta

L’isola conta principalmente due aeroporti internazionali: quello di Chania (CHQ) e quello di Heraklion (HER). Entrambi si trovano nella parte settentrionale di Creta: il primo è a nord-ovest, il secondo a nord-est.

Personalmente ho volato – trovandomi bene – in quest’ultimo con easyJet, che da Milano ha collegamenti diretti su entrambi gli aeroporti cretesi. Dall’Italia, puoi prenotare un volo diretto anche da Napoli per l’aeroporto di Heraklion (Creta Candia). Tra i pro della compagnia aerea, il caffè a bordo di Costa e la gentilezza degli assistenti di volo.

Nel 2026, la crisi del petrolio in seguito ai conflitti in corso, unitamente ad una campagna mediatica un po’ fuorviante hanno portato alla riduzione delle prenotazioni in destinazioni come la Grecia, a favore di altre mete come Spagna e Portogallo.

Il lato positivo per i viaggiatori è che si aprono nuove opportunità di viaggio a prezzi democratici in destinazioni ‘sicure’ (posto che tutto può accadere nella vita, ovunque).

Segnalo che, al momento, ci sono ancora circa 3.000 posti verso la Grecia intorno ai 50 euro [fonte: easyJet, giugno 2026].

Una volta approdati a Creta, ti consiglio di noleggiare una macchina per muoverti ed esplorare l’isola in autonomia. Come scrivevo sopra, Creta è piuttosto grande e merita di essere visitata. Di seguito trovi i miei suggerimenti su cosa vedere e fare, oltre alla canonica ‘vita da spiaggia’.

Scoprire Heraklion

La capitale di Creta, Heraklion, è un punto strategico per visitare i siti archeologici e il paesino nell’entroterra che ti segnalo qui sotto. Puoi quindi prenotare un volo per l’aeroporto di Creta Candia, a Heraklion (solitamente sono anche più economici) e prevedere all’inizio o al termine della vacanza una o due notti in città, muovendoti ‘a raggio’ verso i punti di interesse, trascorrendo il resto del soggiorno in una meta più prettamente marina.

Io ho dormito due notti all’Aquila Atlantis Hotel, nel centro della città e a due passi dal porto. Oltre alla squisita colazione a buffet, sia dolce che salata, il suo valore aggiunto è la piscina panoramica al 6° piano con veduta sulla capitale e il mare.

La piscina al 6° piano dell’Aquila Atlantis Hotel di Heraklion, Creta. © oltreilbalcone

Heraklion – o Iraklio – è una grande città costiera, trafficata e vissuta. Nelle serate estive, i bar e locali notturni sono molto frequentati. Alzando gli occhi verso il cielo, c’è spesso un aereo che sorvola il centro abitato e sembra quasi di poterlo toccare. Bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e più volte distrutta da terremoti ricorrenti, ha alcune strade pedonali lungo le quali è piacevole passeggiare e, volendo, fare shopping (tieni presente che il sabato pomeriggio è giorno di chiusura).

Tra queste, c’è piazza dei Leoni, con i suoi artisti di strada che si esibiscono per i passanti e la fontana Morosini del 1629, risalente al periodo veneziano. Proprio di fronte c’è la basilica di San Marco – Agios Marcos -, oggi adibita a galleria d’arte municipale.

Da qui, da un lato c’è il mercato con molteplici specialità locali; dall’altro via 25 agosto, una strada in discesa che conduce al porto, costeggiata da alberi di acacia di Costantinopoli – anche chiamato ‘albero della seta’ – i cui fiori rosa hanno la tipica forma ‘a piumino’. Percorrendola puoi ammirare la chiesa di San Tito – Agios Titos -, primo vescovo cristiano a Creta.

Il porto di Heraklion, capitale di Creta. oltreilbalcone
Il porto di Heraklion, capitale di Creta. © oltreilbalcone

Il museo archeologico di Heraklion

Il gioiello della città è il museo archeologico. Le sue 27 stanze – disposte su due piani e con pannelli informativi sia in greco che in inglese – ospitano circa 15 mila reperti dal periodo neolitico fino a quello romano. Ampio spazio è dedicato alla civiltà minoica (dal 2.000 al 1.100 AC), la prima civiltà europea.

In questo sito puoi ammirare da vicino le opere di alta qualità degli artigiani del tempo, tra giare, caraffe, sarcofagi, affreschi e gioielli, ricchi di colori e dettagli.

Un esempio tra tutti: il pendente in oro con due api laterali [qui sotto in foto] che trasportano il polline, sopra le cui teste c’è una minuscola cella, contenente una sfera dorata, che potrebbe rappresentare una goccia di miele.

Venne ritrovato nel Palazzo di Malia e decorava il collo di una ragazza appartenente alla famiglia reale.

Oggi è un oggetto iconico, ritrovi la sua riproduzione in diverse gioiellerie e negozi di souvenir della città.

È davvero incredibile la minuziosità dei dettagli di questo pendente, considerando anche la sua grandezza: è più piccolo di un mignolo!

L’ingresso al museo costa 20 euro e per i ragazzi con meno di 25 anni è gratuito. È sempre preferibile acquistare online il biglietto. In estate è aperto dalle ore 8 alle 20; come durata della visita calcola dall’ora e mezza alle 3 ore.

Il Palazzo di Cnosso

Il sito archeologico di Knossos dista circa 15 minuti d’auto da Heraklion. Fu il primo palazzo minoico a essere scoperto e l’unico parzialmente ricostruito, grazie all’archeologo inglese Arthur Evans.

Riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2025, questa è una di quelle visite che – per essere apprezzate e comprese – vanno fatte con una brava guida. Prenotate il biglietto online per evitare code perché è il secondo sito più visitato della Grecia (il primo è il Partenone di Atene).

[Nelle Dritte Take Away in fondo all’articolo, ti suggerisco una guida competente e simpatica, capace di trasmettere la sua passione, ti racconterà senza risultare mai noiosa miti e leggende che gravitano intorno al sito].

Sito archeologico di Cnosso, Creta. oltreilbalcone
Sito archeologico di Cnosso, Creta. © oltreilbalcone

All’entrata di Cnosso troneggiano meravigliosi arbusti di Jacaranda, con i loro tipici fiori viola, i cui petali caduti colorano di lilla il marciapiede all’ingresso. Passeggiando per le rovine ci sono svariati angolini d’ombra, grazie alla vegetazione locale fatta di fichi selvatici, ulivi, cipressi e pini profumati. Il sito è popolato da numerosi pavoni che scorrazzano indisturbati.

Nel palazzo di Cnosso mito e realtà si fondono inestricabilmente. Il mito del labirinto viene associato a questo sito, per la sua pianta complessa, ricca di corridoi intricati e cortili.

Secondo la leggenda, il re cretese Minosse commissionò all’architetto Dedalo il labirinto per rinchiudervi il Minotauro, per metà uomo e per metà toro. La creatura si nutriva di giovani ateniesi, inviati ogni anno come tributo. L’eroe Teseo riuscì a uccidere il mostro e trovare l’uscita grazie al famoso “filo di Arianna”.

Il paese tradizionale di Archanes

Nell’entroterra, a poco meno di mezz’ora di strada da Heraklion e 15 minuti da Cnosso, Archanes è uno dei villaggi più storici di Creta. Risale all’epoca minoica e oggi sorge nel cuore di una delle principali aree di produzione vinicola dell’isola, permettendo di godere di un suggestivo colpo d’occhio sulla campagna locale.

Ha una piccola piazzetta, con bar, taverne e tre chiese risalenti all’epoca bizantina. Se visiti Cnosso in mattinata, puoi recarti qui subito dopo, per vivere tre esperienze enogastronomiche degne di nota.

1) Visita la bottega storica Archanon Gefseis

Gestita da una cooperativa di 7 donne, questa bottega è un luogo in cui vengono custodite e tramandate le tradizioni gastronomiche locali. Come per esempio i biscotti all’arancio con mandorle e sesamo o quelli alla cannella, la cui ricetta è di 200 anni fa. Qui puoi assaporare i sapori cretesi di una volta; i prodotti non contengono sostanze chimiche aggiunte.

Lasciati servire dalla mitica signora Spiridulla un tè di montagna con miele e raki: pare sia miracoloso per l’equilibrio intestinale. Puoi consumare sul posto, sedendoti sia all’interno che sui tavolini che danno sulla strada, ma anche fare acquisti golosi da mettere in valigia.

La signora Spiridulla mentre cucina i biscotti, nel paese di Archanes a Creta. © oltreilbalcone

Uno degli articoli più pregiati della bottega è il miele di timo, prodotto dall’unico maschietto della cooperativa, Mikhael, un bambino di 8 anni (guarda qui il video che dimostra la sua maestria con le arnie). Il ragazzo sostiene di essere amico delle api e, mentre lavora, non utilizza neanche i guanti di protezione.

La cooperativa propone lezioni aperte ai viaggiatori per imparare a impastare e cucinare le ricette della tradizione cretese, partendo da materie prime basiche come farina e acqua che, impastate e fritte con delle erbe, si trasformano in un delizioso manicaretto.

2) Pranzo nella taverna Philosofos

Nel paesino di Archanes, siediti nella taverna Philosofos per gustare la cucina locale. Le taverne greche sono tipici ristoranti della tradizione, caratterizzati da un’atmosfera accogliente e informale. Da Philosofos puoi accomodarti nel gradevole déhors, ombreggiato da rampicanti di vite, e lascia fare al proprietario.

Gli antipasti cretesi da soli basterebbero per un pasto luculliano. Dallo tzatziki alla purea di fave con cipolle, dall‘insalata greca (pomodori, feta, cetrioli, peperoni, olive) alla patata con formaggio, dagli involtini di riso in foglie di vite a dei fagottini di formaggio di capra con una spolverata di sesamo.

Una delle specialità dell’isola è il dakos, a base di pane biscottato d’orzo con pomodoro fresco grattugiato, formaggio e origano. Si prosegue con una gran grigliata di carne, soprattutto agnello e capra e – in quota veggie – il formaggio saganaki, impanato e squisito.

In qualsiasi taverna cretese (e più in generale in Grecia) alla fine del pasto viene offerta frutta, dolce o/e raki. Il conto difficilmente supera i 15 o 20 euro a testa.

Dakos, uno dei piatti tipici di Creta. © oltreilbalcone

3) Degustazione nella cantina Moinoterra

I territori votati alla produzione di vino ‘vanno bevuti’ e Moinoterra è un bel posto per farlo. Siamo sempre nel paesino di Archanes.

Al fine di preservare l’identità dell’isola, la filosofia di questa cantina è quella di coltivare varietà locali come il Vilana, che dà vita a un bianco agrumato con note floreali; il Moscato Spina, aromatico ma vinificato anche in secco e il Kotsifali, varietà a bacca rossa che profuma di ciliegia e prugna.

L’azienda è recente e rivendica una spiccata attenzione alla sostenibilità. L’edificio – che include lo shop, un piccolo museo con approfondimento delle tecniche vinicole e lo spazio in cui si fanno le degustazioni – è stato completamente ristrutturato con gusto moderno, mantenendo i ricordi della tradizione, come i muri in pietra.

Il wine tasting prevede diversi tipi di esperienze, con abbinamenti a specialità gastronomiche locali, che vanno dai 25 ai 50 euro e possono essere prenotati via mail [moinoterra(at)gmail.com]. 

La degustazioni di vini alla cantina Moinoterra di Archanes, Creta. oltreilbalcone
La degustazioni di vini che ho fatto alla cantina Moinoterra di Archanes, Creta. © oltreilbalcone

Una spiaggia alternativa, vista montagne

Come promesso, concludo questo scorcio su Creta con un off topic, spostandomi eccezionalmente dall’entroterra al mare. In fondo siamo su un’isola che vanta spiagge meravigliose. Le più famose sono Balos, a nord e Elafonissi (conosciuta anche come la spiaggia rosa per le sfumature della sabbia), a sud; entrambe nell’estremo ovest.

Quella che vi segnalo è la spiaggia Karavostasi e si trova in una piccola e intima baia, Evita Bay, nella località Bali. Sorge sulla costa settentrionale di Creta, a un’ora scarsa da Heraklion procedendo verso ovest.

La spiaggia Karavostasi, Evita Bay, Bali a Creta, in Grecia.  oltreilbalcone
La spiaggia Karavostasi, Evita Bay, Bali a Creta, in Grecia. © oltreilbalcone

Karavostasi è una spiaggia raccolta e di sabbia, con piccoli ciottoli che non richiedono scarpe da fiume. Sfoggia sfumature del mare che virano dall’azzurro Tiffany al blu fiordaliso, passando per il verde giada e ha il grande vantaggio di essere riparata anche quando c’è vento.

Puoi stendere il tuo telo sulla sabbia oppure optare per l’ombrellone con due sdraio, che ha un prezzo abbordabile di 15 euro per il set, usufruendo anche della doccia e degli spogliatoi. Il valore aggiunto di questo sito è la squisita taverna vista mare che si trova alle spalle dello stabilimento. Fai il bagno e, quando hai fame, ti siedi a tavola in costume.

Il ristorante si chiama Ligo Vouno Ligo Thalassa, letteralmente ‘un po’ montagna un po’ mare’, per la sua posizione alle spalle di vette maestose. La specialità è il pesce e le porzioni sono abbondanti, ma c’è spazio anche per numerose portate vegetariane, come sempre nella cucina cretese.

Mentre assaporo un buon formaggio fritto, sorseggiando un bianco locale e godendomi la vista, rifletto su Creta: meriterebbe anche un terzo viaggio. Si ha sempre voglia di tornare dove si è stati bene.

Dritte Take Away

Guida per Cnosso e Creta
Maria Zervou

Ristoranti consigliati
§ Taverna Philosofos, Archanes
§ Ligo Vouno Ligo Thalassa, Bali

Cantina da visitare
Moinoterra, Archanes

Dove ho dormito
Aquila Atlantis Hotel, 2 Ygias street – Heraklion

Maggiori info su Creta e la Grecia
Visitgreece.gr

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