Viaggio nel Donegal, la contea più a nord d’Irlanda

Donegal Corinna Agostoni oltreilbalcone

Pianta on the road: le distese lilla di erica a Fanal Head, nel Donegal.

Benvenuto nel regno delle pecore! Da queste parti si contano più animali che persone e non è un caso che la contea sia rinomata per il Tweed. La tradizione tessile nasce proprio dall’ampia disponibilità di lana grezza, ricavata dai greggi locali. È una terra, questa, impervia e affascinante, fatta di scogliere vertiginose – tra cui la più alta d’Europa! -, torbiere e montagne rocciose, in estate ricoperte di fiori. Se ti intrigano i paesaggi naturali sconfinati e rifuggi dalla confusione, questo è il tuo posto. Ti suggerisco cosa vedere nella contea più a nord della Repubblica d’Irlanda, con qualche chicca, come un gin marittimo prodotto in loco e la passeggiata panoramica insieme agli alpaca!

Visitare il Donegal

Geograficamente, il Donegal si trova nel nord-ovest dell’Irlanda e fa parte della Wild Atlantic Way, la strada panoramica costiera più lunga al mondo (2.500 chilometri) che include 8 contee. In questa regione, la Wild Atlantic Way si snoda lungo un itinerario di 500 chilometri, toccando spiagge incontaminate e panorami selvaggi.

L’aeroporto internazionale più vicino, collegato all’Italia con voli diretti, è quello di Knock, nella contea di Mayo. Tuttavia quello di Dublino ha spesso voli più convenienti. In entrambi i casi, l’ideale è noleggiare una macchina e fare un viaggio on the road.

In questo articolo ti suggerisco le mete che più mi hanno colpita nel mio viaggio itinerante nel Donegal. Non è una guida esaustiva (se hai voglia di aggiungere tappe imperdibili, scrivimi nei commenti) perché, pur avendoci dedicato buona parte della vacanza, la costa di questa contea è molto frastagliata e anche nell’entroterra ci sono mete ricche di fascino.

In questo post troverai indicazioni (spero) utili su dove dormire e mangiare nel Donegal, oltre a diversi indirizzi da non perdere.

Donegal, Irlanda. Dove finisce il mare e comincia il prato?
Donegal, Irlanda. Dove finisce il mare e comincia il prato? © oltreilbalcone

Per assaporare al meglio i luoghi, apprezzarne i ritmi lenti e i paesaggi aspri occorre tempo. Ti suggerisco di dedicare a questa zona almeno 4 o 5 giorni. Nel mio ultimo itinerario in Irlanda di due settimane, ho trascorso la prima settimana nel Donegal; aggiungendo nella seconda altre tappe (in contee diverse), tra cui Sligo, Westport (leggi l’articolo) e Galway.

Da un punto di vista climatico, il tempo cambia rapidamente (lo noti anche dalle foto: stesso viaggio, sembrano stagioni diverse). La mattina hai la giacca a vento con tanto di cappuccio e il pomeriggio passeggi in t-shirt con i piedi nudi nella sabbia. Vestiti a cipolla (cioè indossando più strati)!

Io ho fatto queste esperienze con mio marito e la nostra bimba di 3 anni, che visitava l’Irlanda per la seconda volta nella sua vita… lo ammetto, siamo sensibili al fascino dell’Isola di Smeraldo e, anche in agosto, sono luoghi mai affollati. È comunque preferibile prenotare le strutture ricettive per la notte con un po’ d’anticipo.

Vado per punti per praticità. Ecco qui di seguito le 6 tappe da fare nella contea del Donegal.

Malin Head, Donegal e la vita felice delle mucche locali. © oltreilbalcone

1) Five Fingers Strand

Nella penisola di Inishowen – la più a nord del Donegal – fai una passeggiata lungo la Five Fingers Strand, una lingua di spiaggia lunga 2 chilometri, mozzafiato e incontaminata. La sua particolarità sono le dune maestose di sabbia, ricoperte d’erba, che si gettano nel mare. Le più alte raggiungono i 30 metri!

Il suo nome è legato ai cinque faraglioni che emergono dall’acqua e ricordano le dita della mano (five fingers). È un vero e proprio capolavoro della natura. Che sia una giornata di sole o di tempesta (io ho avuto la fortuna di ammirare il sito in entrambe le circostanze), lo spettacolo rimane intatto.

Per raggiungere la spiaggia, dopo aver parcheggiato la macchina, fai un breve percorso a piedi di 5 minuti. Intorno a te, ovunque a perdita d’occhio, puoi ammirare pecore felici, che vivono in tranquillità in uno dei luoghi più affascinanti e sperduti al mondo.

Five Fingers Strand, nel Donegal in Irlanda oltreilbalcone
Con la mia Ortensia sulla spiaggia di dune Five Fingers Strand, nel Donegal. © oltreilbalcone

Altre spiagge imperdibili

Nella spiaggia di Culdaff i più temerari possono tuffarsi per un bagno e, se viaggi con bambini, è perfetta per il suo incantevole parco giochi sulla sabbia. C’è anche un punto di book crossing! È molto frequentata dai cani, che rincorrono felici palline e bastoni lanciati dai padroni.

Merita una sosta anche la bella spiaggia di Pollan, che sorge ai piedi del grazioso paesino di Ballyliffin. Anche qui c’è un parco giochi (più piccolo rispetto a quello di Culdaff, ma comunque grazioso).

Già che ci siete, a Ballyliffin fermatevi a pranzo da Nancy’s Barn per gustare la chowder soup (zuppa tipica con frutti di mare) più buona della contea e assaggiare una delle squisite torte fatte in casa che sembrano disegnate.

Marble Hill Donegal oltreilbalcone
Una delle immense e selvagge spiagge del Donegal, in Irlanda. © oltreilbalcone

2) Malin Head

A soli 15 minuti d’auto dalla spiaggia di Five Fingers Strand, merita un capitolo a parte il punto più a nord d’Irlanda. Se il paesaggio che vedi ha qualcosa di familiare, c’è una ragione: qui è stato girato Star Wars.

Una volta arrivato, prima di incamminarti lungo le scogliere, sorseggia un buon caffè caldo da Caffè Bamba, un furgoncino a tre ruote della Piaggio che da marzo a settembre vende bevande bollenti accanto al parcheggio.

A questo punto, dopo la foto di rito sul belvedere, hai la giusta energia per l’escursione che parte da Malin Head, imponente torre del 1805, chiamata Banba’s Crown (ecco spiegato il nome del food truck).

Malin Head, Donegal, in Irlanda.  oltreilbalcone
Uno dei panorami suggestivi da Malin Head, Donegal, in Irlanda. © oltreilbalcone

A ovest del parcheggio, accanto al forte, parte un sentiero che porta all’Hell’s Hole, un baratro vertiginoso dove le onde si infrangono lungo le rocce. Le distese ondulate dei prati verdissimi sono costellate di asini e mucche. Indossa abiti caldi perché batte sempre il vento e il tempo cambia velocemente.

Dopo il trekking, fai tappa per una birra al Farren’s Bar. I locali sostengono sia il pub più a nord d’Irlanda. Di sicuro troverai un Maestro Yoda in versione pelouche ad attenderti e, se te la senti, puoi fare una partita a biliardo.

Tour con gli alpaca

Un’esperienza speciale è quella di passeggiare nel punto più a nord d’Irlanda in compagnia di un alpaca, con vista su Malin Head e l’Oceano Atlantico. È un modo originale di scoprire questo scampolo dell’Isola di Smeraldo da una prospettiva diversa, nel rispetto degli animali. Al momento l’allevamento conta 37 esemplari: fanno una vita serena e sono tenuti benissimo.

L’escursione si prenota direttamente online su Wild Alpaca Way, dura circa un’ora e puoi scegliere tra tre fasce orarie diverse (11, 13 o 15). Ci sono diversi pacchetti (anche quello famiglia), mediamente il costo è abbordabile, circa 20 euro per adulto, con un alpaca a testa.

Noi abbiamo vissuto quest’avventura con Gino e Chestnut (castagna), i due alpaca che ci sono stati affidati. C’era un vento fortissimo ed è stato comunque avvincente. Al termine, non ho resistito dall’acquistare un piccolo souvenir, un alpaca mignon da tenere sempre in tasca come portafortuna e pocket hug (abbraccio tasacabile).

Passeggiata con gli alpaca in Irlanda, nel Donegal Wild Alpaca Way oltreilbalcone
Passeggiata con gli alpaca in Irlanda, nel Donegal. Wild Alpaca Way.
© oltreilbalcone

Inishowen: dove dormire e mangiare

Per visitare la penisola di Inishowen – remota, aspra e poco popolata -, ho optato per il Bed & Breakfast Dunagree, sulla costa orientale. È un posto strategico per scoprire questa lingua di terra protesa sull’Atlantico.

Il B&B si trova vicino al tranquillo porticciolo di Greencastle. Se sei fortunato, capita anche di vedere le foche, che balzano fuori dal mare in cerca di pesci e si accoccolano al sole.

Liam and Isobel, i padroni di casa, sono una coppia ben rodata con figli e nipoti, gentili e accoglienti. La camera è grande e luminosa, la colazione eccellente (anche in versione veggie!) e la sensazione è quella di essere a casa. Al termine del soggiorno, hanno regalato ad Ortensia la bambola storica di uno dei loro figli (io mi sono un po’ commossa).

Per cena ti consiglio due indirizzi nei dintorni. In linea generale, in Irlanda (e questa per me è stata una grande sorpresa, già nel primo viaggio che feci) si mangia mediamente molto bene: ingredienti freschi, servizio professionale e, nonostante l’ampia offerta di carne e pesce di qualità, attenzione anche ai vegetariani.

Rosato’s, nel semplice e accogliente paesino di Moville, è un pub allegro e ruspante, vero must della zona, quindi ricordati di prenotare (anche online)! La pizza con aglio e formaggio è gustosissima e, per i vegetariani, il piatto di funghi panati è ottimo!

The Boathouse, a Redcastle, è un ristorantino con vista sul mare, dove si mangia molto bene a prezzi onesti. Con i bambini sono particolarmente gentili e il servizio è professionale ed accogliente. In menù c’è una sezione dedicata ai vegetariani.

3) Fanad Head

La strada in auto lungo la costa che collega, tra tornanti e scogliere, il paese di Portsalon a Fanad Head è un viaggio nel viaggio, tutto da godersi.

Una volta arrivato nella seconda punta più settentrionale del Donegal, c’è una bellissima escursione a piedi tra colline pennellate di rosa, grazie alla meravigliosa fioritura estiva dell’erica.

Se possibile, questa passeggiata mi ha affascinato ancora di più di quella a Malin Head. Non fare l’errore di saltarla perché tanto hai già visto il punto più a nord, ti perderesti uno spettacolo della Natura, tra prati fioriti, resti di forti e scorci mozzafiato di Oceano.

erica nella passeggiata per Fanal Head, nel Donegal, in Irlanda.  oltreilbalcone
Distesa di erica nella passeggiata per Fanad Head, nel Donegal, Irlanda. © oltreilbalcone

Il faro di Fanad Head

Quando ti sembrerà di essere giunto alla fine del mondo, ecco stagliarsi dinnanzi il Fanad Head Lighthouse, contro il quale le onde del mare s’infrangono con violenza e passione. Il bello è che il faro è visitabile all’interno e ne vale la pena!

Attenzione: se viaggi con bambini per salire in cima – da dove il guardiano scruta il mare e lancia segnali – devono avere almeno 7 anni. La visita è guidata e c’è anche una parte interattiva (con Ortensia, che aveva 3 anni, quando era il momento di salire ci siamo semplicemente dati il cambio).

La storia del faro è avvincente e drammatica. È stato creato 200 anni fa in seguito ad una tragedia. Nel dicembre del 1811 la fregata Saldanha, in cerca di un rifugio da una tempesta, si avvicinò a Fanad in balia delle onde. La nave però naufragò e l’unico superstite fu il pappagallo di bordo. Il faro venne costruito subito dopo.

faro di Fanad Head nel Donegal, in Irlanda. oltreilbalcone
Il suggestivo faro di Fanad Head nel Donegal, in Irlanda. © oltreilbalcone

Cosa vedere nei dintorni

Anche nella penisola di Fanad ci sono spiagge incantevoli. Ballymastocker Beach – chiamata in alternativa Portsalon Beach (qui sotto in foto) – è stata eletta dal periodico britannico The Observer la seconda spiaggia più bella al mondo. Concediti una tranquilla passeggiata in riva al mare e respira a pieni polmoni!

Più a sud, sempre sulla costa, visita l’elegante porticciolo di Rathmullan e la graziosa Ramelton, che si affaccia ad un canale di marea del River Lennon.

Spostandoti a nord-ovest, la Sheephaven Bay merita una sosta. Marble Hill Beach, con le sue dune di sabbia erbose, affaccia proprio su questa baia ed è incantevole (lo so, mi ripeto, ma sono luoghi di una bellezza pazzesca!).

Ballymastocker Beach, nel Donegal. oltreilbalcone
La selvaggia Ballymastocker Beach (anche nota come Portsalon Beach), nel Donegal. © oltreilbalcone

Dove mangiare e dormire

Nei pressi della Sheephaven Bay, per pranzo ho fatto tappa nel tranquillo paesino di Dunfanaghy. A pochi minuti a nord c’è il suggestivo promontorio di Horn Head.

A Dunfanaghy, Muck ‘N’ Muffins sforna belle ceramiche e muffin squisiti! Puoi mangiare nei tavolini all’interno o, se è una bella giornata, ordinare l’asporto e usufruire delle postazioni in legno che affacciano sulla baia, ammirando la bassa marea. Ci sono insalate, panini sfiziosi (anche vegetariani)… e naturalmente muffin.

Per la notte mi sono spinta nell’entroterra, a Letterkenny, il centro abitato più grande del Donegal (che fa comunque meno di 20 mila abitanti, non aspettarti una metropoli). Qui i prezzi degli hotel sono più abbordabili, la cittadina è vivace e tutto è a portata di mano.

Letterkenny si sviluppa lungo la pittoresca Main street, un viale in salita (o discesa, a seconda della prospettiva), sul quale si affacciano diversi locali con musica live.

Yellow Pepper, a Letterkenny, è un valido ristorante dove concludere benissimo una giornata colma di bellezza. Meravigliose le portate a base di pesce!

4) Ardara, tra tweed e gin

Hai presente il tweed? Si tratta di un tessuto robusto e fine, fatto al 100% con lana di pecora, nato secoli fa per i pastori e contadini. Il Donegal è il regno del tweed e il centro principale della sua lavorazione artigianale è Ardara.

Ovunque in questa piccola cittadina troverai laboratori e boutique, con i propri telai che danno vita a maglioni, cappelli e sciarpe in tweed che durano per una vita. Fare shopping qui è altamente consigliato!

Le pecore utilizzate sono quelle di razza Galway, originaria dell’Irlanda; la Blackface Mountain, che si contraddistingue per il musetto nero (sotto in foto) e la Cheviot, che regala alla lana una particolare lucentezza.

Oltre al tweed e al meraviglioso mondo della tessitura, c’è una ragione in più per raggiungere Ardara. Qui si trova l’Ardara Distillery, una distilleria di gin e di whiskey. In quest’ultimo caso recupera il sapore perduto dei whisky del Donegal, con il loro gusto fortemente torbato.

Il gin An Dúlaman è invece un particolarissimo gin marittimo e, come botaniche, utilizza 5 diversi tipi di alghe locali. Una di queste è la Pepper Dulse, definita come ‘tartufo di mare’.

Blackface Mountain, pecora dalla faccia nera. Donegal, Irlanda. oltreilbalcone
Una delle pecore che abitano il Donegal, la Blackface Mountain. © oltreilbalcone

Cosa vedere nei dintorni di Ardara

Ardara si trova ad ovest della contea del Donegal, in un punto strategico per avventurarsi sui tornanti del Glengesh Pass, tra le remote torbiere montane. Lungo il tragitto e una volta raggiunto il passo, si incontrano suggestivi belvederi!

A 9 chilometri di Ardara, la spiaggia di Maghera è stupenda e, con la bassa marea, puoi esplorare le grotte nell’estremità meridionale. Prima di raggiungere la Maghera Strand, fai tappa all’Assarancagh Waterfall, una piccola cascata.

5) Scogliere di Slieve League

Se pensavi che le Cliffs of Moher fossero le scogliere più alte d’Irlanda, ecco, non è così. Sono le più pubblicizzate, ma il primato spetta alle scogliere di Sliabh Liag (in gaelico) o Slieve League (trascrizione in inglese), nel Donegal.

Oltre a questo, c’è una sostanziale differenza tra le due. Le Cliffs of Moher – pur essendo obiettivamente meravigliose – sono a pagamento e ormai sono assediate da una miriade di turisti.

L’ingresso per le scogliere di Slieve League è invece gratuito e c’è decisamente meno gente. Hai quindi l’occasione di vivere un’esperienza più intima in uno scenario naturale unico.

Lascia l’auto al parcheggio e avventurati a piedi seguendo il profilo di questo tratto di costa così scenografico, costellato di pecore.

Dal parcheggio, calcola circa mezz’ora per raggiungere la parete rocciosa di Bunglas, che si erge per oltre 600 metri sull’Oceano Atlantico e regala al sito di Slieve League il titolo di scogliere più alte d’Europa.

C’è anche una navetta (questa sì a pagamento) che raggiunge direttamente la parete rocciosa di Bunglas. A meno che tu non abbia problemi di mobilità, ti suggerisco di incamminarti a piedi perché il tragitto merita. Io l’ho fatto con la nebbia, il vento e un freddo che entrava nelle ossa (oltre alla bambina a cavalluccio)… e comunque è stato indimenticabile.

Una volta raggiunto il punto panoramico, dove c’è un food truck che offre bevande calde per riscaldarsi, inizia un sentiero che sale lungo la scogliera.

6) Donegal Town

All’estremità meridionale dell’omonima contea, Donegal Town (chiamata così per distinguerla appunto dalla contea) è una tappa strategica per visitare i dintorni. Allo stesso tempo, è una cittadina graziosa e a misura d’uomo, dov’è piacevole fermarsi per qualche notte (suggerisco due o tre, per esplorare per bene l’area).

Ti racconterò meglio in un post dedicato cosa vedere nello specifico, in questa occasione ci tenevo ad inserirla tra le tappe consigliate in un itinerario del Donegal. Sorge in una posizione suggestiva sullo sbocco della Donegal Bay ed è uno di quei posti dove si sta bene.

Due curiosità su Donegal Town. Non è il centro più grande della contea (come ti scrivevo sopra, è Letterkenny) e non è nemmeno il suo capoluogo (è Lifford). In un viaggio on the road del Donegal può essere la prima tappa o l’ultima; è anche ideale per visitare le scogliere di Slieve League.

Dritte Take Away

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