Visitare Tarifa, città di frontiera tra due mari

Sulla spiaggia di Tarifa, Corinna Agostoni oltreilbalcone

Pianta on the road: la yucca, che incornicia i portoni e le finistre del centro storico di Tarifa, pennellato di bianco.

Immagina una terra di confine, dal sapore bohémien. Benvenuto a Tarifa, in Spagna, il punto più a sud dell’Europa continentale. Qui le onde dell’Atlantico s’infrangono nel Mediterraneo e, con il cielo terso, puoi scorgere l’Africa. Spesso snobbata (meglio per noi!) per destinazioni più famose dell’Andalusia, è la mecca del surf ed è un luogo squisitamente meticcio, crocevia tra due continenti. Ti suggerisco perché e quando andare, cosa vedere, un ristorante di pesce buonissimo dove mangiare, un hotel grazioso in cui dormire (a prezzi democratici)… e due esperienze speciali da vivere!

Perché Tarifa

Nel profondo sud-ovest della Spagna – in Andalusia, nella provincia di Cadice (che si trova sempre sulla costa ma più a nord) – Tarifa è un piccolo gioiello da scoprire. Qui le acque del mar Mediterraneo s’infrangono con quelle dell’Oceano Atlantico. Eccoti 6 buone ragioni per visitarla!

1) La città è a misura d’uomo e il suo centro storico, pennellato di bianco, è ricco di influenze arabe. È un luogo luminoso e accogliente.

2) Può essere una piacevole meta per un week-end romantico. È perfetta anche se viaggi con bambini; io ci sono stata con la mia di 4 anni. Tutto è a portata di mano: per godertela basta passeggiare a piedi, senza fretta.

3) Come cittadina costiera vanta una bella e ampia spiaggia, facilmente raggiungibile dal centro. Se ti piace girare e scoprire sempre posti nuovi, è anche una base di partenza strategica per raggiungere le incantevoli spiagge della regione, risalendo ad ovest lungo la Costa della Luce andalusa.

4) Tarifa è conosciuta come capitale del vento, per il Levante, che soffia a est dall’Africa e il Ponente, proveniente a ovest dall’Atlantico. Se pratichi o ti piacerebbe iniziare a fare kitesurf o surf non devi neanche stare a pensarci. È il posto per te!

5) I prezzi di hotel, ristoranti e bar sono contenuti, quindi è una cittadina per tutti, per ogni tasca.

6) Come spesso accade in Andalusia, si beve e mangia molto bene (qui sotto ti suggerisco un ristorante eccellente)!

Scorcio del centro storico di Tarifa, in Andalusia. oltreilbalcone
Scorcio del centro storico di Tarifa, in Andalusia. © oltreilbalcone

Come e quando andare a Tarifa

Il modo più comodo per raggiungere Tarifa è volare dall’Italia, senza scali, su Siviglia o Malaga. Puoi prenotare con Ryanair, Easyjet o altre compagnie low-cost, come Wizzair.

Io sono atterrata a Siviglia (leggi qui l’articolo dedicato!), perché è una città che adoro, anche se è pochino più lontana: 2 ore e 40 minuti d’auto. Da Malaga (leggi qui l’articolo!), invece, Tarifa dista appena 2 ore. In entrambi i casi, l’ideale è noleggiare una macchina.

Per visitare Tarifa e dintorni ti suggerisco di fermarti almeno due o tre giorni. Come periodo, personalmente ci sono stata in inverno, a gennaio, trovandomi bene. Possono capitare giornate di pioggia, ma è vivibile e mai affollata. Primavera e autunno sono stagioni ideali, ma anche l’estate è mite, a differenza del resto dell’Andalusia. Vanta sempre un clima fresco e ventoso.

Il contro è il vento… appunto. Possono capitare (anche in estate) raffiche molto forti e in spiaggia si solleva la sabbia. A meno che non pratichi surf o kite, in alcune giornate diventa complicato godersi il bagnasciuga, ma – mettendolo in conto – puoi scegliere di fare altro.

Cosa vedere a Tarifa

Il centro storico è molto grazioso e ogni scorcio è ricco di fascino. Il verde delle piante incornicia gli edifici bianco latte. Gli archi, le forme arabeggianti, ma anche la cucina ricordano che l’Africa è dietro l’angolo. Prenditi il tempo per esplorarla a piedi, senza fretta. L’atmosfera è rilassata e lieve. Trovi negozietti bohémien e caffetterie dove sorseggiare squisiti tè alla menta.

La Puerta de Jerez è l’antica porta d’accesso moresca: attraversandola ti ritroverai in un dedalo di stradine, tra botteghe di artigianato, bar e ristoranti. Il Castello di Guzmán el Bueno, del X secolo, domina la città e può essere visitato. Da qui potrai godere di una suggestiva veduta panoramica.

Pochi passi più avanti, plaza Santa Maria è un luogo magico, dove si respira un’atmosfera tranquilla, quasi sospesa nel tempo. È conosciuta come plaza de las Ranitas, per l’incantevole fontana a stella fatta di mosaici con le sue otto rane, dalle cui bocche zampilla l’acqua. La piazza è circondata da palme ed edifici storici, tra cui il municipio, la biblioteca e il Museo de Tarifa, con reperti che spaziano dal periodo romano a quello islamico. 

Fontana con le rane di plaza Santa Maria, Tarifa. oltreilbalcone
La simpatica fontana con le rane di plaza Santa Maria, Tarifa. © oltreilbalcone

Spingiti fino alla Torre Miramar, un piccolo belvedere che si affaccia sullo Stretto di Gibilterra, da cui nelle giornate terse si scorge anche la costa africana. Al tramonto regala spettacolo: portati una birra da sorseggiare mentre ammiri il sole coricarsi nel mare. Alle spalle della torre, c’è un bell’edificio bianco con i profili giallo limone, che contrasta con il blu del cielo.

 Dalla Iglesia de San Mateo, imponente chiesa in stile gotico del XVI secolo, che sorge sulle fondamenta di un’antica moschea, si snoda calle Sancho IV el Bravo. È un bel viale alberato in ciottoli sul quale affacciano graziosi bar, pasticcerie, vinerie con tavolini en plein air (anche in inverno).

Tra gli indirizzi da segnarsi in agenda in città, c’è la piccola e graziosa boutique Whaow, che propone irresistibili articoli per l’infanzia artigianali e sostenibili. Gestita da una ragazza italiana, trovi sia vestiti fatti a mano in cotone organico, che giochi. Se hai un bambino o bambina, nipote o un piccolo amico è una tappa da fare; c’è anche qualcosina per gli adulti. Io, per esempio, ho preso un grazioso chemisier per me, dai colori cangianti e stampe tropicali.

L'edificio con i profili ocra, davanti al quale sorge la Torre Miramar, Tarifa. oltreilbalcone
L’edificio con i profili ocra, davanti al quale sorge la Torre Miramar, Tarifa. © oltreilbalcone

Il punto d’incontro tra i due mari

Uno dei luoghi più affascinanti di Tarifa è la passerella dove il mar Mediterraneo si incontra con l’Oceano Atlantico.

Dal centro storico, dirigiti in direzione dell’isola de Las Palomas: geograficamente è propio questo il punto più a sud dell’Europa continentale. Da qui il Marocco dista appena 14 chilometri!

L’isoletta Las Palomas è collegata alla terraferma da una lingua di terra. Percorrendola a piedi, vedrai due installazioni d’acciaio circolari, che segnalano da un lato il Mediterraneo e dall’altro l’Atlantico.

Venendo dalla città, ti troverai a sinistra una spiaggia più riparata che affaccia sul Mediterraneo e sulla destra uno spiaggione ampio, dove le onde dell’Oceano si infrangono sulla riva. È emozionante!

passerella dove si incontrano i due mari e, sullo sfondo, l'isola Las Palomas. oltreilbalcone
Con i miei amici sulla passerella dove si incontrano i due mari e, sullo sfondo, l’isola Las Palomas. © oltreilbalcone

Playa de Bolonia e le spiagge da ammirare

Tarifa ha il grande vantaggio di essere circondata da spiagge selvagge e immense, di sabbia dorata. È bello viverle anche in inverno, facendo lunghe passeggiate, approfittando di questo ‘aerosol naturale’. Respira a pieni polmoni e rilasati: corpo e mente ringraziano!

Oltre a playa Chica, la spiaggia cittadina, che ha il vantaggio di essere più riparata dai venti dell’Atlantico, ti suggerisco di scoprire anche questi siti naturali.

Da Playa de Los Lances, frequentata dai kite surfer e splendida per ammirare i tramonti; a playa de Punta Paloma con le sue meravigliose dune, sino a playa de Valdevaqueros, con i boschetti di pini e le sue onde imponenti: le alternative non mancano!

La mia preferita è playa de Bolonia, a circa 20 minuti di macchina da Tarifa. Lunga 4 chilometri, vanta dune che si tuffano nel mare. La più alta raggiunge i 30 metri! Questo luogo, per nulla urbanizzato, è stato dichiarato Monumento Naturale (lo è davvero) ed è un gioiello da non perdere.

Dopo la fatica di essere salito in cima alle dune della spiaggia Bolonia, rotolarsi nella sabbia fino alla riva è puro godimento!

playa de Bolonia, con le sue dune, vicino a Tarifa, in Andalusia
La spiaggia de Bolonia, con le sue dune, vicino a Tarifa, in Andalusia. © oltreilbalcone

2 esperienze speciali, via mare

Il porto di Tarifa è strategico per vivere due esperienze suggestive, che ti consiglio di fare. La prima è una gita in Marocco; la seconda è un’escursione in barca per ammirare balene, orche e delfini nello Stretto di Gibilterra.

Visita a Tangeri

Nelle giornate terse, da Tarifa scorgi la costa marocchina. Oltre ad ammirarla, data la vicinanza, vale la pena fare una gita in Africa.

Ho dedicato un articolo a questa esperienza: leggilo qui!

Ti confesso che questa è la ragione per la quale, inizialmente, ho scelto di fare tappa a Tarifa (poi ho scoperto un mondo, ma questa è un’altra storia).

L’affascinante città di Tangeri, in Marocco, dista appena 14 chilometri da Tarifa. Munito di passaporto, la raggiungi in mezz’ora di barca. Ci sono almeno 3 o 4 rotte giornaliere, anche in inverno.

Puoi fare una gita in giornata o fermarti una o due notti a Tangeri.

Quando sono stata a Tangeri era inverno e pioveva a dirotto. Ho fatto questa esperienza in una delle peggiori condizioni, ma ne è valsa comunque la pena.

Ammira balene e delfini

Tra aprile e ottobre, prenota un’escursione in barca per avvistare balene, orche e delfini nello Stretto di Gibilterra. Il tour dura due ore abbondanti e spesso a bordo ci sono biologi che raccontano la vita marina.

Lo Stretto racchiude un’area protetta denominata Riserva della Biosfera Intercontinentale del Mediterraneo ed è un punto cruciale per le migrazioni. In questa zona si crea un habitat perfetto per questi animali. 

Nel periodo giusto, i tour offrono un’alta probabilità di avvistamento. La primavera e l’inizio dell’estate (fino a luglio) sono il momento migliore per scorgere le balene, che poi tornano verso settembre. I delfini sono visibili tutto l’anno, mentre le orche si avvistano principalmente a luglio e agosto. 

Dove mangiare (benissimo) a Tarifa

Se ami il pesce, qui è dove ti suggerisco un ristorante che sono certa non ti deluderà. Ricordati di prenotare! La Pescaderia è un indirizzo squisito dove, a prescindere da quello che ordini, è difficile sbagliare piatto. Il conto è onesto (circa 25/ 30 euro a testa… mangiando pesce freschissimo).

Tra le specialità c’è risotto cremoso con il pesce, servito in una grande pentola para compartir (da condividere). In menù una pagina intera è dedicata al tonno rosso, specialità locale; ci sono anche un paio di portate per i vegetariani. Io ho ordinato il cuscus di verdure (l’influenza marocchina è presente anche nella cucina), discreto ma non eccellente.

Il ristorante si contraddistingue per le tonalità blu e bianche, ha un servizio professionale ma informale e vini locali interessanti. A fine pasto offrono un liquore locale.

Ci sono tavoli sia all’interno che all’esterno, quelli en plein air danno sull’ampio paseo de La Alameda, la via che conduce al porto (in inverno, ho preferito sedermi dentro perché la sera è freschino). A duecento metri c’è anche un parco giochi per i bambini e, proprio di fianco al ristorante, l’hotel che ti consiglio.

Dove dormire

Accanto al ristorante di pesce appena consigliato, rimanendo su paseo de La Alameda, c’è l’Alameda Hostal Boutique. Io mi sono trovata benissimo! Grazioso, pulito e originale per i dettagli di design, ha un prezzo eccellente (a gennaio circa 90 euro la doppia).

Come aspetto positivo c’è anche la posizione strategica: è appena al di fuori della cinta muraria della città vecchia, che dista due minuti a piedi, così come il porto. Playa Chica, la spiaggia più vicina al centro, dista soli 10 minuti.

Trattandosi di un ‘hostal’, non c’è il servizio di colazione… ma il centro città è a due passi. Nel raggio di 500 metri, ci sono deliziose pasticcerie e bar, dove assaggiare squisitezze locali, sia dolci che salate (ricordo che in Spagna a colazione si mangia il pan con tomate, pane con il pomodoro). Un’occasione in più per conoscere e vivere la cittadina da local!

Dritte Take Away

Dove ho mangiato
La Pescaderia, paseo de La Alameda – Tarifa
Dove ho dormito
Alameda Hostal Boutique, paseo de La Alameda – Tarifa

SCOPRI ANCHE… 
→ Da Tarifa a Tangeri, gita in barca (leggi l’articolo)

→
Almeria (leggi l’articolo)
→ Siviglia (leggi l’articolo!)
→ Malaga (leggi l’articolo)
→ Granada (leggi l’articolo)

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