Pianta on the road: l’abete rosso, che popola le foreste della Val di Fiemme, utilizzato per la creazione di strumenti musicali, come violini e pianoforti.
Ricoperta da boschi e con maestose vette dolomitiche, riconosciute Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO, la Natura in Val di Fiemme regala spettacolo. Non rimane che godersela, tra bagni di foresta; suggestive escursioni, accessibili anche a persone con mobilità ridotta e degustazioni di prodotti locali. E perché non farlo in autunno o in primavera? Sono stagioni meno gettonate per assaporare la montagna, ma con diversi vantaggi: meno turisti e prezzi favorevoli. Ti porto in questa valle trentina per una vacanza da respirare a pieni polmoni, dove ritrovare anche un po’ se stessi.
L’unicità della Val di Fiemme
La bellezza da queste parti non è una questione di prospettive. È ovunque. Ho già dedicato un articolo alla Val di Fiemme in inverno (scoprilo qui!), in questa occasione ti suggerisco cosa fare in bassa stagione, in un week-end d’autunno, approfittando del foliage o in primavera.
Ma perché è così speciale questa valle? Attraversata dal fiume Avisio, affluente dell’Adige, è abbracciata da un lato dal Cornon, che fa parte del Gruppo del Latemar, ed è caratterizzato da roccia calcarea. Dall’altra parte fa capolino la catena dei Lagorai, formata da rocce vulcaniche. Nel giro di pochi chilometri si trovano quindi due conformazioni geologiche completamente diverse: una magia della Natura.
La destinazione, inoltre, promuove da anni scelte sostenibili, sia in termini ambientali che sociali, che permettono di apprezzare ancora di più una vacanza qui.
Ti consiglio alcune esperienze da fare per goderti a pieno la Val di Fiemme. Trovi anche l’indicazione di un hotel caratteristico e dog-friendly, dove mi sono trovata bene e qualche indirizzo sfizioso per sederti a tavola, gustando vini e piatti del territorio.

Vivi l’esperienza del Bagno di Foresta
Nel 2003 Fiemme è stata la prima valle a eco-certificare le sue foreste, che contano oltre 60 milioni di alberi, gestiti sapientemente dalla Magnifica Comunità di Fiemme.
La Magnifica Comunità è un’istituzione di origine storica, fondata nell’XI secolo, che soprintende il patrimonio collettivo dell’area, regolando anche l’abbattimento e la ricrescita degli alberi. Promuove in questo modo un avvicendamento sostenibile, garantendo il benessere e la crescita dei boschi.
Se non hai mai provato l’esperienza del Bagno di Foresta, quale luogo migliore di questo per farlo?!

Cos’è il Forest Bath
Il Bagno di Foresta (Forest Bath in inglese) permette di entrare in contatto con i poteri rigeneranti della Natura, una vera e propria immersione, per tornare ad ascoltarsi e ascoltare, sciogliendo delle emozioni cristallizzate. È una pratica antica, il cui rilancio in epoca moderna ha preso piede inizialmente in Giappone.
Ero la prima ad essere scettica, lo confesso, ma è un’esperienza che ti suggerisco di provare, perché va vissuta per essere compresa davvero. Regala piccole grandi scoperte.
Durante la sessione farai attività come la camminata consapevole, l’osservazione della natura e l’ascolto del respiro. Ti troverai ad abbracciare un albero (… ma non farai solo quello, come pensavo io inizialmente) e, al termine della sessione, potresti vedere ciò che ti circonda con occhi nuovi.
I benefici, sia fisici che psicologici, sono molteplici. Tra questi: la riduzione della pressione arteriosa, la diminuzione della frequenza cardiaca, il miglioramento della concentrazione e la riduzione di stress e ansia.
Personalmente, mi sono affidata all’esperienza di Katia Nicoletti, trovandomi bene (qui trovi maggiori info oppure puoi scriverle a info(at)ritornoalleradici.it); in alternativa chiedi all’ufficio del turismo.
Pedala tra le montagne
Una bella opportunità per conoscere il territorio è montare in sella. La Val di Fiemme è attraversata dalla Pista Ciclabile delle Dolomiti, un percorso di 48 chilometri che collega Molina di Fiemme sino a Canazei, in Val di Fassa.
Il circuito corre lungo il fiume Avisio e attraversa prati, ruscelli, laghetti e masi di montagna. È l’ideale sia per una tranquilla pedalata in famiglia, che per gli appassionati di cicloturismo.
Le buone notizie sono due. La prima è che puoi noleggiare una bicicletta elettrica. Consente di fare più strada, evitando ai meno allenati di stancarsi troppo (in ogni caso si pedala, eh, però è alla portata di tutti!). La seconda è che, grazie al progetto ‘La montagna senza limiti‘, anche le persone con disabilità possono godersi una piacevole escursione insieme a parenti o amici.
Tra i nuovissimi servizi, è attivo il noleggio di mezzi speciali, come il tandem affiancato, la bicicletta con carrozzina integrata, la Joëlette (una speciale carrozzella da fuori-strada) e la carrozzina elettronica 4×4 per fare attività outdoor.
Puoi prenotare e verificare la disponibilità degli ausili direttamente sul sito dell’ente del turismo: clicca qui.

Visita il pastificio Felicetti
Una delle eccellenze locali – attiva da 115 anni e saldamente ancorata al territorio – è il pastificio Felicetti, l’unico in Europa situato sopra i 1000 metri di altitudine. La purezza dell’acqua di alta quota e la qualità dell’aria sono ingredienti preziosi nella produzione di questa pasta biologica di alta qualità.
L’attività, che oggi conta 150 dipendenti, è rimasta a conduzione familiare: siamo ormai alla quinta generazione. Nel 2023 l’azienda è stata inserita da Forbes tra le 100 più sostenibili d’Italia.
Su prenotazione puoi visitare lo stabilimento di Molina di Fiemme, scoprendo come nasce la pasta, cos’è la trafilatura al bronzo e tante altre curiosità. L’ho trovato interessante; è anche un’idea alternativa nelle giornate di pioggia.
Il pastificio ospita un negozio dove puoi fare shopping di pasta, scegliendo tra molteplici formati… ce ne sono oltre 100! La mia preferita è quella di grano duro con gli animali della fattoria.

Dove dormire e mangiare

Cavalese è un punto strategico per visitare la Val di Fiemme. È un borgo grazioso, che offre diversi hotel, ristoranti e bar. La sera puoi evitare di prendere la macchina e goderti la vivacità locale.
Il paese sorge in una cornice suggestiva, abbracciato dalle montagne. Vale la pena fare una passeggiata romantica nel Parco della Pieve, abitato da tigli secolari, con diversi scorci panoramici sulla valle.
Ho dormito (e lo rifarei con piacere!) presso l’Hotel La Stüa, un 4 Stelle intimo e accogliente, con 18 camere caratteristiche che vantano arredi d’epoca, tra camini e stufe di maiolica.
L’hotel si trova nel centro di Cavalese, accettano i cani, ha un rapporto qualità-prezzo corretto e un buon ristorante.
Per cena, prenota da Welponer, un eno-bistrot con un’interessante carta dei vini. Se vuoi provare una bollicina locale, ordina la bottiglia Oro Rosso, un Trentodoc a dosaggio zero che proviene dalla Val di Cembra, proprio accanto alla Val di Fiemme. I piatti proposto sono del territorio e non mancano le alternative vegetariane. Qui ho mangiato un risotto ai funghi squisito!
Per pranzo e per acquistare i prodotti locali, ti suggerisco il Caseificio Sociale Predazzo e Moena a Ziano di Fiemme, che ha anche dei tavoli en plein air. L’atmosfera è informale e i formaggi sono buonissimi. In vendita li trovi anche sottovuoto, così non si rovinano durante il viaggio.
Tornare a casa con qualche golosità locale è sempre un buon modo per condividere la destinazione anche con gli amici e regala l’illusione di essere ancora un po’ in vacanza, a respirare quall’aria pulita di cui abbiamo così tanto bisogno nella vita di tutti i giorni.
Dritte Take Away
Dove ho dormito
Hotel La Stüa, piazza Dante – Cavalese
Ristorante consigliato
Enobistrot Welponer, via Fratelli Bronzetti 27 – Cavalese
Caseificio Sociale Predazzo e Moena, via Nazionale 149 – Ziano di Fiemme
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