Pianta on the road: il fico d’India, che si può ammirare in diversi giardini nel parco di Radicepura Garden Festival. Nativa del Messico, questa pianta è diventata uno dei simboli per eccellenza del Mediterraneo e in particolare della Sicilia.
Tra le (molte) buone ragioni per andare in Sicilia, quest’anno ce n’è una in più: Radicepura Garden Festival, la biennale del giardino mediterraneo. Quella del 2025 è la quinta edizione. La rassegna è visitabile fino a dicembre, un’occasione speciale per ammirare una collezione di giardini, che sono vere e proprie opere d’arte. Parti per vedere un festival e ti si apre un mondo: un angolo di paradiso, alle pendici dell’Etna, dove (ri)trovare un rapporto prezioso con la Natura. Ti suggerisco perché visitare questa rassegna, con tante dritte pratiche, incluso dove dormire e mangiare nei dintorni.
Dove e perché visitare Radicepura
Il festival sorge sulla costa orientale della Sicilia, tra Catania e Taormina. Si trova a Giarre e dista 10 minuti di macchina dalla graziosa cittadina di Acireale. È una rassegna internazionale che parla tutte le lingue del mondo.
In primis perché il linguaggio delle piante è universale, ma anche perché i giardini che avrai occasione di visitare sono i progetti, realizzati, di giovani paesaggisti o architetti Under 36, scelti tra 1.100 proposte arrivate da oltre 60 Paesi. Allo stesso tempo l’evento accoglie i lavori di paesaggisti di fama internazionale, con installazioni temporanee e permanenti.
Radicepura Garden Festival è sicuramente una buona idea se sei amante del garden design, dell’architettura del paesaggio o del giardinaggio. Ma anche se sei semplicemente curioso, ti piace la Natura e sai apprezzare la bellezza, lì dove si manifesta.
Se sei sensibile all’importanza del Verde – non solo come decorazione, ma vera infrastruttura anche in città – e alle tematiche di ecosostenibilità, apprezzerai questo evento. Radicepura è un parco che, con le sue migliaia di essenze vegetali, costituisce un archivio vivente del verde mediterraneo.
La visita è piacevole, nonché educativa, anche se viaggi con bambini.

Sostenibilità e cultura botanica
Il parco Radicepura è al 100% eco-sostenibile, essendo energeticamente e idricamente autosufficiente. Pannelli fotovoltaici e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana consentono di produrre elettricità e di irrigare senza sprechi, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Radicepura è un volano di cultura botanica e ci ricorda l’importanza di riconquistare familiarità con le piante. Dobbiamo tornare a ‘frequentarle’, sporcarci le mani con la terra, ritrovare una sensibilità del Verde.
Il festival è un luogo d’elezione per recuperare e approfondire questo rapporto vegetale.
Cosa vedere a Radicepura
All’interno dello spazio, puoi ammirare 10 giardini temporanei, selezionati per questa quinta edizione e 7 giardini permanenti, realizzati con le piante messe a disposizione dal vivaio Piante Faro. Quella di Radicepura è (anche) una storia di famiglia.
Il vivaio Faro – che raccoglie 800 specie e oltre 5000 varietà – rappresenta una delle realtà più dinamiche del territorio. Questo grazie all’attività portata avanti da oltre 50 anni da Venerando Faro, insieme ai figli Michele e Mario, quest’ultimo direttore generale di Radicepura Garden Festival.
I giardini permanenti, l’ospite e il tema
Paesaggisti di fama internazionale – da Paolo Pejrone a François Abéllanet – hanno lasciato nel Parco preziose testimonianze di giardini mediterranei, che oggi sono una collezione d’autore permanente.
L’ospite speciale dell’edizione 2025 è la pluripremiata paesaggista inglese Sarah Eberle, che ha progettato il giardino A Postcard from Sicily, un’ode alla ricchezza della terra siciliana.
“I ricchi e fertili terreni lavici dell’Etna permettono da secoli una varietà di piante provenienti da molti continenti” ha dichiarato Sarah Eberle. È infatti fondamentale il terroir dove nasce il festival, vicino al vulcano, perché è appunto uno dei luoghi più fertili d’Italia, particolarmente propizio per la messa a dimora delle piante.
Ogni edizione ha un tema e nel 2025 è Chaos and order in the Garden. Dal caos si organizzano le idee e rinasce la natura. I giardini dei giovani paesaggisti danno spazio ai tempi lenti, propri della natura, nel rispetto dell’ecosistema.
I 10 giardini temporanei
Realizzati dai giovani paesaggisti (il requisito per partecipare è avere meno di 36 anni), i dieci giardini temporanei sono molto diversi tra loro.
C’è per esempio il giardino Patio, dei fratelli architetti spagnoli Marta e Fernando Gamarros, ispirato ai cortili andalusi, ma con un approccio contemporaneo e sostenibile.
Mira è il giardino selvatico delle architette Monica Torrisi e Giada Straci, realizzato con piante autoctone della macchia mediterranea, che prosperano senza un intervento costante. Una parete bianca traforata incornicia le diverse specie presenti con citazioni di artisti, come Rino Gaetano, che nella sua canzone “Ad esempio a me piace Il Sud” menziona il fico d’India.
O, ancora, l’islandese Guđmundur Björnsson nel suo giardino ‘fuori concorso’ Ignivomus Hortus rappresenta un paesaggio vulcanico, che è una satira dell’era moderna, in cui l’umanità sta provocando l’aumento delle temperature globali.

Prezzi, quando e come andare
Radicepura è un evento biennale. Ha aperto al pubblico a maggio e hai tempo fino al 7 dicembre 2025 per scoprire la quinta edizione. I giardini cambiano nel corso delle stagioni e, se avessi l’occasione di visitarlo più di una volta, scopriresti sempre qualcosa di nuovo.
È aperto da martedì a domenica – chiuso quindi il lunedì! – con orari diversi a seconda della stagione. A luglio e agosto puoi visitarlo dalle ore 15 alle 21; da settembre a dicembre dalle 10 alle 17.
Il costo del biglietto è 15 euro, gratuito per bambini sotto i 12 anni, per disabili e accompagnatori. Il ridotto è di 10 euro: per studenti under 26; per le persone dai 70, insegnanti, tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano, Soci Legambiente e residenti in Sicilia.
Il modo più comodo per raggiungere il festival è in auto. L’aeroporto più vicino è quello di Catania, che dista appena mezz’ora di macchina.
Per tutte le info pratiche puoi anche consultare il sito ufficiale Radicepura.it.
Dove dormire nei dintorni
Per completare l’esperienza e rimanere ‘in famiglia’ ti suggerisco di regalarti una coccola e prenotare una o più notti nell’eco & boutique hotel Donna Carmela.

L’hotel dista appena 5 minuti di macchina dal parco Radicepura.
Il nome della struttura è un omaggio a Carmela Torrisi Faro, la padrona di casa, imprenditrice siciliana, moglie di Venerando e mamma di Michele e Mario Faro.
Carmela ha trasformato una dimora ottocentesca in un giardino dell’eden dove si respira un’atmosfera magica e rilassata.
Circondati da piante – tra ibischi, banani e plumbaghi – dopo un tuffo in piscina e una colazione sontuosa la felicità sembra a portata di mano.
Dove mangiare
Per una cena gourmet, l’hotel ospita il ristorante La Cucina di Donna Carmela. Lo chef catanese Piergiorgio Alecci reinterpreta in chiave creativa la tradizione gastronomica siciliana, traendo ispirazione dall’orto del resort. Il mondo vegetale è sempre un importante protagonista.
Se preferisci un pasto meno impegnativo, anche economicamente, merita un giro il grazioso borgo barocco di Acireale (10 minuti di macchina dal Parco Radicepura).
Ad Acireale, la trattoria Lo Scalo è un ottimo ristorante di pesce e, se riesci a prenotare un tavolo in veranda con vista panoramica sulla costa, la magia è garantita.
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