3 campi di lavanda da visitare ad Alessandria

Lavanda Alessandria Corinna Agostoni oltreilbalcone

Pianta on the road: i campi di lavanda che colorano di viola la provincia di Alessandria.

Tra giugno e luglio, in provincia di Alessandria si respira un’atmosfera dal sapore provenzale. È merito della fioritura di lavanda, che regala inaspettate pennellate di viola al paesaggio, tra vigneti, colline dolci e noccioleti. Ti suggerisco una piacevole gita fuori porta, con una selezione di tre suggestivi campi di lavanda che possono essere visitati, insieme alle dritte su dove fermarti a pranzo e cosa vedere nei dintorni.

Alessandria: itinerario della lavanda

Da qualche anno, tra giugno e luglio, la provincia di Alessandria si colora di viola. Alcuni agricoltori hanno deciso di investire sulla lavanda, mettendo a dimora diverse migliaia di piante che, in questa stagione, raggiungono la fioritura.

La visita al campo di lavanda, preziosa per le sue proprietà rilassanti, è un’ottimo spunto per dedicare una giornata o un week-end nell’Alessandrino, complice anche la breve distanza da città come Milano, Genova e Torino: appena un’ora di macchina.

La lavanda attira una nutrita popolazione di api e farfalle, che rendono la passeggiata nei campi ancora più piacevole. In parallelo è possibile acquistare miele e creme cosmetiche alla lavanda, di qualità e a chilometro zero.

In questo post condivido 3 campi di lavanda da visitare, con le attività correlate – dall’aperitivo alla sessione di yoga – e alcune dritte su dove mangiare e cosa fare nei dintorni.

1) La Casa della Lavanda

Il primo indirizzo si trova in Val Borbera, nel Basso Piemonte, dove spesso i cognomi dei paesi richiamano la vicinanza con la Liguria. La Casa della Lavanda sorge a Vendersi, frazione del comune di Albera Ligure (siamo sempre in provincia di Alessandria), su una collina con vista panoramica della valle.

Il progetto è nato durante il periodo del COVID per le api, quando Cinzia, la proprietaria, ha scelto di piantare 500 esemplari di lavanda per agevolare l’attività di questi insetti. Oggi il campo conta 1.040 piante di lavanda officinale, edibile. È soprattutto viola, ma ce n’è anche bianca e, da quest’anno (2026), sono presenti anche esemplari di lavanda rosa.

Il campo è lavorato manualmente senza l’utilizzo di pesticidi, perché continua ad essere prezioso per la vita delle api. Oltre al miele, vengono prodotti l’olio essenziale e le saponette.

Troverai un’altalena per dondolarti sul campo di lavanda (vedi la foto di copertina) e qualche seduta. Puoi approfittare dell’area pic-nic (indispensabile la prenotazione), con sedute e tavoli in legno. Non c’è un bar, ricordati di portare il pranzo al sacco.

Vengono organizzati laboratori, come il workshop di feltro ad ago tra i filari (scopri qui maggiori info) e aperitivi al tramonto con taglieri e vini del territorio. C’è anche una casa vacanze, se desideri fermarti per una o più notti (solo soggiorni brevi, qui trovi maggiori dettagli).

Info pratiche: aperto nei festivi dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19; nei feriali 9-12 e 15-19; è consigliato comunque contattare prima della visita: 339 3672552.
L’ingresso al campo è gratuito, ma è gradita un’offerta libera o l’acquisto di un prodotto.

Il campo de La Casa della Lavanda a Vendersi (Alessandria).  oltreilbalcone
Il campo de La Casa della Lavanda a Vendersi, Albera Ligure (Alessandria). © oltreilbalcone

Nei dintorni: spaventapasseri, gelato e pranzo con vista

Quello di Vendersi, frazione di Albera Ligure, è il Paese degli Spaventapasseri (te ne parlo presto in un articolo dedicato) e merita di essere ammirato con calma.

Per pranzo e per rinfrescarsi con un tuffo in piscina c’è la Foresteria la Merlina. Qui soffia una piacevole brezza – d’altronde sorge in località Bellaria – e mangiare in terrazza nella bella stagione è sempre un piacere.

Fermati a Cantalupo Ligure per il più buon gelato della provincia di Alessandria. Da Giò Bar prendono il latte in una fattoria del territorio e si occupano anche della pastorizzazione. Il mio cono allo zafferano e mora & lavanda era buonissimo!

2) La Lavanda del Cacinotto

Il paese nativo del pittore Carlo Carrà – Quargnento, sulle colline del Monferrato – ospita uno dei più storici e grandi campi di lavanda dell’Alessandrino.

Alla Lavanda del Cascinotto, i coniugi Silvia e Sergio hanno scelto di investire su questa coltivazione, senza l’uso di prodotti chimici, ben 15 anni fa, quando ancora nessuno lo faceva da queste parti.

Oggi accolgono gli ospiti su un campo di quasi un ettaro, che conta 15.000 esemplari di 5 specie diverse. Grazie alla sua posizione panoramica, nelle giornate terse, riesci a scorgere l’Appennino Ligure.

Lavanda significa api e, su questo campo, ne volano ben 15 milioni.

“Sono insetti gentili” mi racconta Sergio “non bisogna averne paura. Se tu passeggi loro si spostano altrove, pungono solo se temono per la propria vita“.

E sono anche delle alleate preziose: “quando le api non volano più sulla lavanda, significa che è il momento di raccoglierla“.

C’è un’area per bambini, con altalene e tappeto elastico, una piccola biblioteca en plein air e alcune sedute (di cui una in ferro battuto bianco a forma di farfalla) sparse qua e là, per rilassarsi e scattare qualche foto.

La lavanda coltivata viene trasformata in olio essenziale con estrazione in corrente di vapore e, in parte, fatta essicare per i sacchetti profumati confezionati artigianalmente. Puoi acquistare entrambi in loco, insieme ai vari tipi di miele, tra cui quello di lavanda.

Vengono anche organizzati eventi diversi, come il laboratorio di candele (segui la pagina Instagram per rimanere aggiornato).

Info pratiche: sempre aperti dalle 10 alle 20; per info chiamare il 334 9437961.

Nei dintorni: Big Bench, roseto ed enoteca

Ad una manciata di chilometri, fermati per una foto alla Big Bech numero 99 di Cuccaro Monferrato, di color viola lavanda. È una delle panchine giganti – nate dall’idea dell’artista e designer statunitense Chris Bangle -, da cui si ammira un panorama mozzafiato sulle colline del Monferrato.

Fai tappa a Fubine per scoprire gli infernot e visitare il palazzo di Bricherasio, con il suo parco storico, che vanta un roseto con 461 piante.

Per pranzo o cena, prenota un tavolo all’enoteca di Vignale – Trattoria Serenella e chiedi anche i piatti fuori lista. Tante proposte anche per i vegetariani e sul vino qui non sbagli mai!

Big Bench 99 di Cuccaro, Alessandria oltreilbalcone
La Big Bench 99 di Cuccaro, Alessandria, affacciata sui campi di lavanda. © oltreilbalcone

3) Le Chicche di Lavanda

A Valmadonna, ad appena 5 chilometri dalla città di Alessandria, Federica – alla terza generazione di agricoltori – ha scelto di staccarsi dall’azienda di famiglia per sviluppare un’attività che potesse sentire più sua.

Nasce così Chicche di Lavanda, un campo con 5.000 piante di lavanda officinale (angustifolia), che si distingue per la delicatezza. La coltivazione dà vita ad un olio essenziale ad uso alimentare. Federica coltiva anche il rosmarino officinale.

In loco, oltre agli oli – da usare anche in cucina per torte, risotti o cocktail – , puoi acquistare la sua linea di prodotti cosmetici naturali a base di lavanda: creme viso, corpo, bagnidoccia e acqua aromatica (disponibili anche sull’e-commerce).

Oltre a passeggiate e relax, nel campo vengono svolte sessioni di pilates, meditazione e risveglio muscolare. Da non perdere il percorso sensoriale in un giardino costituito dai 7 chakra, dove in ogni aiuola ci sono tre erbe aromatiche diverse che rigenerano i propri punti energetici.

Nel campo sarai accolto da un dolcissimo cane Maremmano e da una Jack Russel, addetta all’accoglienza. Ci sono anche due asinelli che pascolano liberamente e aiutano Federica a potare le aiuole.

Le Chicche di Lavanda, a Valmadonna - Alessandria oltreilbalcone
Il campo di Le Chicche di Lavanda, a Valmadonna – Alessandria. © oltreilbalcone

Nei dintorni: Cittadella e cena romantica

Fai una visita alla Cittadella di Alessandria, l’unica fortezza di pianura costruita dai Savoia nel XVIII secolo, ancora oggi inserita nel contesto ambientale originario. Il suo parco naturalistico nei fossati ospita numerose specie di fiori e piante autoctone.

Per una cena romantica ad Alessandria, vai al Bistrot Cavour, nato nel cuore della storica locanda Buoi Rossi. Trovi tutti i piatti della tradizione, dalla battuta di fassona al tonno di coniglio. In quota vegetariana, ho assaggiato i ‘rabaton del mandrogno’, gnocchetti di verdure con burro fuso e nocciole tostate. Deliziosi!

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