Pianta on the road: i cactus che decorano il piccolo villaggio dell’isola di Culatra, in Portogallo.
Ci sono luoghi che sembrano fuori dal mondo e senza tempo: la piccola isola di Culatra in Algarve – a Sud di Olhão, ma comodamente raggiungibile anche da Faro – è uno di questi. È un tradizionale villaggio di pescatori, abitato da meno di mille persone, dove non circolano veicoli motorizzati. Da sola, costituisce un’ottima ragione per progettare un viaggio nella regione più a Sud del Portogallo, che fuori stagione è una piacevole meta. In questo articolo trovate le indicazioni pratiche su come raggiungere Culatra (spoiler: in barca!), perché visitarla, dove mangiare sull’isola e dove dormire nei dintorni. Perché questo piccolo fazzoletto di terra – paradiso della biodiversità – è anche una filosofia di vita. E se cercate un posto autentico, in una regione che d’estate è presa d’assalto dai turisti, lo trovate qui.
Come raggiungere Culatra e info pratiche
Culatra è una delle isole del Parco Naturale di Ria Formosa, un’area protetta costituita da canali, lagune e banchi di sabbia. Dista 6 chilometri da Olhão e 10 da Faro ed è comodamente raggiungibile in barca da entrambe le cittadine. I collegamenti sono garantiti per tutto l’hanno, con più corse al giorno.
Io l’ho visitata in inverno, a gennaio e sono partita da Faro: ci vogliono circa 15 minuti di barca per raggiungerla (ancora meno se partite da Olhão) e il costo del trasporto è di 20 euro andata e ritorno, a persona. È consentito l’accesso ai cani, sia in barca che sull’isola e l’esperienza è ideale per i bambini (la mia di 3 anni non ha pagato il trasporto).
Ci sono diversi tipi di imbarcazione. Io ho optato per una barca in stile gommone: accoglie poche persone, circa 15, e si ferma anche all’Ilha Deserta (isola deserta) e all’Ilha do Farol (isola del faro). In realtà, l’Ilha do Farol è il nome dato al lato occidentale dell’isola; mentre il lato orientale prende appunto il nome di Ilha da Culatra: in pratica, condividono lo stesso tratto continuo di sabbia, lungo 6 chilometri.

Perché visitare l’isola di Culatra
È il posto giusto per te se sei alla ricerca di quiete e natura. Per una bella passeggiata nella vegetazione e per prendere il sole (anche in inverno) in una chilometrica spiaggia di sabbia dorata. Fuori stagione è pressoché deserta, ma non manca un grazioso bar pieds-dans-l’eau, dove sorseggiare una bibita fresca o un calice del territorio, ammirando l’Oceano.
È anche l’occasione per scoprire un autentico borgo di pescatori. Non troverai musei, statue particolari o siti famosi, né negozi di souvenir (per me questo è un pro!). Qui puoi apprezzare la quotidianità dei locali che vivono sull’isola, ammirando le casette e i déhors fioriti del piccolo centro abitato.
Puoi passeggiare senza fretta, tra stradine dove non circolano macchine e questo lo rende un posto perfetto anche per i bambini, che possono gironzolare liberi, senza i pericoli del traffico, respirando salsedine e aria pulita.
È il luogo ideale per assaporare la gastronomia locale con un gustoso pranzo a prezzi contenuti: in paese c’è una piccola selezione di ristoranti senza fronzoli, che offrono il pescato locale fresco e i piatti tipici della zona.

Il parco naturale e la fauna locale
Il viaggio in mare per raggiungere l’Ilha da Culatra è una piacevole opportunità per scoprire il Parco Naturale di Ria Formosa, che accoglie una ricca varietà di ecosistemi e molteplici specie di animali. Tra i tanti volatili, potresti avere l’occasione di avvistare il pollo sultano, simbolo del Parco, con il suo caratteristico piumaggio colorato, che vira dal turchese al porpora.
Una volta sbarcato sull’isola, ti renderai conto di essere approdato su un altro pianeta. Soprattutto se la visiti fuori stagione (io ci sono stata a gennaio, ma anche in primavera e autunno deve essere splendida), una delle prime cose che stupisce è il silenzio, che permette di apprezzare il cinguettio degli uccelli e il suono del mare.
Il mistero di questa tranquillità è presto svelato: sull’isola non circolano automobili. I cani e i gatti dell’isola fanno una vita goduriosa: nutriti dai ristoranti locali, passeggiano in libertà e beneficiano del clima mite. Sembra che il tempo si sia fermato, da queste parti.
Potresti anche imbatterti nel cane d’acqua portoghese, una razza locale a pelo lungo che aiuta i pescatori nel loro lavoro, tuffandosi per portare a riva il pesce che rimane imprigionato nelle reti.

Mangiare (molto bene) a Culatra
Arrivato sull’isola, assapora l’atmosfera e goditi la tranquillità del posto. Una barca a remi con scritto ‘Culatra’ ti darà il benvenuto nel villaggio di pescatori, dove si trovano i ristoranti. Qui la cucina è genuina, il pesce freschissimo e i prezzi sono democratici.
Tra i piatti tipici: l’Arroz de Lingueirão, riso ai frutti di mare con cannolicchi, pomodori ed erbe fresche e la Caldeirada, zuppa che mescola pesce locale e patate. Sull’isola vengono coltivate le ostriche: se le ami ricordati di ordinarle (prezzi onesti).
Menzione d’onore alle vongole, cotte con aglio, burro e coriandolo – le Amêijoas na cataplana -: è un piatto che trovi un po’ ovunque in Algarve, ma non l’ho mai mangiato così buono!
Io mi sono seduta al Café Janoca e te lo consiglio: si trova proprio all’inizio del villaggio, a pochi passi dall’attracco del porto. Ha tavoli sia all’interno che all’esterno e dispone di seggioloni per bambini. Esteticamente non è nulla di che, ma è il ristorante in cui ho mangiato meglio in tutto il mio viaggio in Algarve (durato una settimana) e il piatto di vongole (amêijoas) della casa è strepitoso.

Il villaggio di pescatori di Culatra
Perditi tra le vie del borgo, costeggiate da casette basse, pitturate di bianco latte o con colori pastello e incorniciate da piante e fiori. Qui è tutto più piccolo, anche le porte e i cancelli hanno misure ridotte. Sembra di passeggiare in un paese di folletti.
L’architettura urbana si integra e valorizza il paesaggio circostante. Le persone del luogo sono gentili. Chi va a pesca, chi beve una birra al bar, chi stende i panni. Non c’è nulla e c’è tutto. Tutto quel che serve davvero, insomma.

Nel villaggio c’è anche una chiesa e una scuola. È un luogo vero. Visitandolo, sbirciando nella quotidianità della gente del posto, mi è venuta voglia di viverci. Ho desiderato quella semplicità. E quella bellezza.
Praia da Culatra, la spiaggia dell’isola
Uscendo dal villaggio, la vegetazione regna incontrastata. Una semplice e scenografica passerella in legno permette di fare una bella passeggiata nella Natura. Da un lato, la passerella permette di attraversare facilmente delle suggestive dune che conducono al mare; dall’altro le protegge dal contatto umano.
In dieci/ quindici minuti, a passo lento, raggiungi la spiaggia, una distesa incontaminata di sabbia dorata. A gennaio è letteralmente deserta… c’è però un bar, con ombrelloni in paglia e comode sedute per sorseggiare un drink godendosi l’Oceano.
In inverno, con il sole, il termometro segna 18 gradi ed è una goduria. In autunno e in primavera (oltre che in estate ovviamente) in una bella giornata di sole puoi metterti il costume e fare il bagno.

È possibile noleggiare ombrellone e lettino, l’acqua è trasparente (ovviamente è Oceano, quindi non calda come il Mediterraneo). In estate non è mai troppo affollata. Un mondo a parte, come dicevo.
Dove dormire nei dintorni
Non essendo una meta prettamente turistica a Culatra non trovi (per fortuna) hotel o resort. Dato che il tragitto in barca è breve e le corse sono svariate, puoi prenotare un albergo a Faro o a Olhão, facendo una gita sull’isola in giornata.
Io mi sono trovata molto bene in un hotel di Faro che affaccia sul porto: comodo per prendere la barca, ma anche collocato in una bella posizione per visitare la città di Faro, che merita.
È l’AP Eva Senses Hotel, un bel quattro Stelle vista mare, dove suggerisco caldamente la colazione: ottima qualità, suggestivo affaccio sul porto e c’è anche un pianoforte a coda con un musicista che crea una magica atmosfera. A gennaio il prezzo è più che ragionevole per la location: ho speso circa 120 euro per una doppia, con culla e colazione.
Dritte Take Away
Come raggiungere l’isola
Animaris, compagnia locale di barche
Dove mangiare a Culatra
Café Janoca
Dove dormire nei dintorni
AP Eva Senses Hotel, av. da República 1 – Faro

