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Il segreto profumato del tronchetto della felicità

Il suo nome botanico è Dracaena, quello profano tronchetto della felicità. Lo conoscete, vero?! È una delle piante da appartamento più diffuse, eppure serba un segreto profumato (la Natura è fatta così, non smette mai di sorprendere). In alcune rarissime circostanze, in presenza delle condizioni perfette, il tronchetto regala una inaspettata fioritura, che permette di viaggiare dal salotto di casa alle foreste di terre lontane. Mi è accaduto recentemente e confesso di essermi sentita un’eletta. Ve ne parlo in questo post, tra curiosità e dritte di giardinaggio. Perché al netto dei fiori, coltivare una dracaena in casa o in ufficio fa bene alla salute e all’umore. Mai sentito parlare di ‘sindrome dell’edificio malato’? Il tronchetto della felicità è un ottimo rimedio!

Appunti

Fu la nonna Maria a regalarmi il mio primo tronchetto della felicità, ormai diversi anni fa. Allora era una piantina di pochi centimetri. Negli anni è cresciuta molto: è diventata più alta di me, sino a raggiungere il soffitto. Pensate che nei Paesi dove cresce endemica en plein air, nelle zone tropicali dell’Africa e dell’Asia, raggiunge addirittura i 10 metri di altezza!

Il mio tronchetto mi ha seguita in ben due traslochi e si è moltiplicato, facendo dei figli. Oggi ne ho due esemplari spilungoni, più tre o quattro piante più giovani… tutti imparentati. Ormai è una grande famiglia! Ignoravo però che potesse fiorire.

Era da un paio di sere che coglievo nell’aria un profumo persistente e intenso, un blend felice che ricorda la fragranza del glicine e del giacinto (leggi l’articolo dedicato). Ma non c’erano queste piante nei dintorni, né nuove fragranze d’ambiente a cui attribuire la responsabilità per quest’avvolgente scia olfattiva. Poi casualmente, guardando verso l’alto, ho notato la fioritura, proprio all’apice del tronchetto della felicità più ‘anziano’ e alto.

Due esemplari di tronchetto della felicità, nel mio salotto. © oltreilbalcone

La fioritura del tronchetto della felicità

Documentandomi ho scoperto che pochi fortunati – tra cui la sottoscritta – assistono alla fioritura della dracaena. È un privilegio. Un vero e proprio evento, che si verifica dopo 10 anni o anche molto più, unicamente se si presentano, per tutto questo tempo, le condizioni perfette di luminosità, temperatura e irrigazione.

Solo allora vedrete comparire dei meravigliosi fiori, color crema e raccolti a spiga, che – dal tardo pomeriggio e per tutta la notte – sprigionano un profumo avvolgente. Un viaggio inaspettato che ti trasporta in Paesi lontani dal sapore esotico. La fioritura dura circa un mese.

Per me, una grande soddisfazione, per un traguardo che non sapevo neanche esistesse. Chiamala felicità, se vuoi.

La rara fioritura del tronchetto della felicità. © oltreilbalcone
La rara fioritura del tronchetto della felicità. © oltreilbalcone

I benefici

Oltre al suo valore ornamentale, il tronchetto della felicità dà un contributo prezioso alla nostra salute.

Conoscete la ‘sindrome dell’edificio malato? Quando trascorriamo troppo tempo in ambienti chiusi e poco aerati è possibile soffrire di nausea, mal di testa, fatica, mancanza di concentrazione e bruciore agli occhi. Questi malesseri sono dovuti all’inquinamento indoor: le cause sono lo smog e le polveri sottili che penetrano dall’esterno, ma anche l’eccesso di detergenti utilizzati e il fumo di sigaretta.

Ebbene, la dracaena è un vero toccasana. Assorbe gli agenti inquinanti e aiuta la naturale depurazione dell’aria, emettendo grandi quantità di ossigeno. La presenza di questa pianta riduce inoltre lo stress e le sostanze dannose per chi soffre di allergia.

Curiosità: l’origine del nome

Il nome comune “tronchetto della felicità” è da ricondurre alla longevità della pianta e alla sua capacità di crescere anche in ambienti ostili. Se non siete provetti pollici verdi, può quindi fare al caso vostro!

Il nome scientifico dracaena viene dal greco ed è evocativo: significa “femmina di drago”. Da una delle sue innumerevoli specie, viene estratta una resina rossa, detta “sangue di drago”, utilizzata per tingere utensili arrugginiti e per curare ferite ed ustioni.

Descrizione della pianta

La dracaena è un sempreverde, con uno o due tronchi (da cui il nome comune ‘tronchetto’), eretti e spessi. Dalla loro sommità fanno capolino allegri ciuffi di foglie, lunghe e appuntite, di un bel verde luminoso. E anche se non dovesse mai fiorire (il che è molto probabile), il fogliame dà grandi soddisfazioni.

Coltivata in casa, la pianta può raggiungere i due metri di altezza. Se diventa troppo alta per il vostro soffitto, potatela e ripiantate la parte tagliata in un nuovo vaso.

Dritte di giardinaggio

  • Teme il freddo, per questo è una pianta d’appartamento perfetta: la sua temperatura ideale è tra i 18 e i 21 gradi.
  • Posizionate il tronchetto della felicità in un ambiente luminoso.
  • Innaffiate regolarmente, sia in estate che in inverno e vaporizzate le foglie una volta alla settimana.
  • Eliminate le foglie ingiallite per proteggere la pianta dai parassiti.

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