0 In Con il cane/ Italia/ Marche/ Percorsi verdi/ Viaggi

4 gite da fare nell’entroterra delle Marche

entroterra Marche lago fiastra © oltreilbalcone

Pianta on the road: le ginestre che orlano il lago di Fiastra, nell’entroterra delle Marche.

Oltre al mare c’è di più. Alle spalle della costa, in un paesaggio dominato da morbide colline, le Marche sono un susseguirsi di Parchi nazionali e regionali, laghi suggestivi, piccoli borghi medievali, abbazie e basiliche. È un territorio ricco di fascino, meno battuto dai turisti rispetto alle vicine Toscana e Umbria. Vi suggerisco 4 gite, dog-friendly, da fare nell’entroterra marchigiano – nella provincia di Macerata – alla scoperta di un prezioso patrimonio naturalistico e culturale.

Il fascino discreto dell’entroterra delle Marche

Nelle Marche, passare dal mare alle colline è un attimo. Ed è solo uno dei vantaggi di questa incantevole regione. L’estate scorsa ho prenotato in un grazioso bed & breakfast a Civitanova Alta (ve ne parlo qui!): ho così potuto alternare piacevoli giornate di mare (in 5 minuti di macchina ero in spiaggia) a suggestive gite nell’entroterra, alla volta di parchi, laghi, montagne, ma anche abbazie e basiliche, il più delle volte a meno di un’ora di distanza.

Se viaggiate con il cane, alternare la costa a questi tuffi nel Verde può essere un’ottima soluzione, soprattutto in estate, per sfuggire al caldo. Potete dedicarvi al trekking, al cicloturismo e a tante attività all’aria aperta, oltre a visitare interessanti monumenti storici e architettonici.

Un altro aspetto positivo è che le Marche, soprattutto l’entroterra, sono ancora fuori dalle rotte più turistiche di regioni vicine come Toscana e Umbria. Vale la pena approfittarne! I suoi paesaggi sono magici, le persone accoglienti, i piatti del territorio squisiti e i vini intriganti (il Verdicchio vi dice qualcosa?!).

In questo post trovate 4 spunti per gite suggestive da fare nell’entroterra marchigiano, nella provincia di Macerata, consigliate anche se viaggiate con un cane.

1) Il lago di Fiastra

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini – che comprende l’omonima catena montuosa, con oltre venti cime che superano i 2000 metri – è uno straordinario patrimonio della biodiversità. Abitato da lupi, aquile reali e caprioli, vanta oltre 1900 specie floristiche e 831 tipologie differenti di farfalle. È un territorio magico, florido persino di leggende, tra cui quella di Sibilla, maga, fata e strega (a seconda delle narrazioni), in grado di predire il futuro.

È in questo contesto fiabesco che sorge il lago di Fiastra, con le sue incredibili sfumature d’azzurro. La sua origine è artificiale, venne costruito negli Anni ’50 per la produzione di energia idroelettrica. Sorge tra monti e boschi ed è balneabile. Anche i cani possono fare il bagno tra le sue sfumature caraibiche ed è una piacevole alternativa al mare.

I miei cani, Pastis e Felakuti, nel lago di Fiastra. © oltreilbalcone
I miei cani, Pastis e Felakuti, nel lago di Fiastra. © oltreilbalcone

I percorsi nella Natura del lago di Fiastra

Chiedete all’Ufficio del Turismo una cartina degli itinerari naturalistici da fare a piedi o in bici, facendo attenzione a quelli vietati (il terremoto del 2016 ha causato gravi danni e alcuni percorsi sono ancora danneggiati e pericolanti). Particolarmente pittoresca – e adatta a tutti – è la passeggiata che costeggia il lago dall’alto, orlato di ginestre in fiore che regalano pennellate di giallo.

Più impegnativo, ma ricco di fascino è il sentiero delle Lame Rosse: vi troverete davanti ad un paesaggio lunare con rocce a forma di pinnacoli e torri costituite da ghiaia, formatesi grazie all’erosione di agenti atmosferici. Calcolate circa tre ore a piedi (andata/ritorno) e, se è estate, partite la mattina presto perché non c’è ombra.

Con il mio cane Pastis, su un sentiero che conduce al lago di Fiastra, nell'entroterra delle Marche. © oltreilbalcone
Con il mio cane Pastis, su un sentiero che conduce al lago di Fiastra, nell’entroterra delle Marche. © oltreilbalcone

2) I piccoli borghi storici da scoprire

Nell’entroterra, le Marche sono costellate di piccoli borghi ricchi di fascino, con rocche medievali, aree archeologiche, chiese, teatri ottocenteschi e castelli. Sono il posto giusto anche per gustare i piatti (e i vini) del territorio e scoprire l’artigianato locale.

In quest’occasione ve ne suggerisco tre – Potenza Picena, Montecosaro e Urbisaglia -, ma considerate che, se avete tempo, sono più di 50 i comuni che potete visitare nella provincia di Macerata, alcuni dei quali classificati tra i Borghi più Belli d’Italia.

Uno scorcio del centro storico di Potenza Picena. © oltreilbalcone
Uno scorcio del centro storico di Potenza Picena. © oltreilbalcone

Potenza Picena e Montecosaro

Potenza Picena meriterebbe una visita anche solo per lo splendido panorama che si ammira dalla sua piazzetta principale: una vera e propria terrazza sulle Marche, dove si scorgono insieme il mare, i borghi vicini e i monti Sibillini.

A questo, aggiungete un centro storico circondato da mura, che accoglie antichi palazzi, come quello del Comune, la Torre Civica, il Palazzo del Podestà e il Teatro Mugellini. Infine, come ciliegina sulla torta, dopo una birretta con vista, fermatevi a cena nell’ottima Osteria del Vicolo (ve ne parlo qui).

Classificato tra i Borghi più Belli d’Italia, anche Montecosaro sorge su una collina che domina la vallata. La cinta muraria trecentesca racchiude il centro storico, che è un piccolo gioiellino, costellato di chiesette. Visitate Palazzo Marinozzi, che ospita una mostra dedicata alla grafica pubblicitaria cinematografica e prenotate (mi raccomando con un po’ d’anticipo) una cena deliziosa da Signore Te Ne Ringrazi (ve ne parlo qui), il cui menù degustazione di punta è vegetariano.

Il belvedere dalla piazzetta di Potenza Picena, nelle Marche. © oltreilbalcone
Il belvedere dalla piazzetta di Potenza Picena, nelle Marche. © oltreilbalcone

Urbisaglia

Quest’antico borgo, cinto da mura, domina la valle del Fiastra (che non c’entra nulla con il lago di Fiastra) e vanta molteplici siti interessanti da vedere, considerate anche le piccole dimensioni del comune (circa 2500 abitanti). Merito della gloriosa città romana che un tempo sorgeva proprio qui (si chiamava Urbs Salvia): a testimonianza c’è il Parco Archeologico, il più importante di tutte le Marche.

Vi suggerisco di visitare anche l’anfiteatro e il serbatoio romano, l’antico acquedotto costituito da un cunicolo sotterraneo, dove veniva immagazzinata e distribuita l’acqua. Il paese attuale venne fondato nel Medioevo sulla collina sovrastante l’antica città ed oggi sfoggia la Bandiera Arancione del Touring Club, un riconoscimento di qualità turistico-ambientale, assegnato ai piccoli comuni dell’entroterra italiano.

Merita una visita anche la Rocca, lascito del Rinascimento, con le sue quattro torri e un mastio (la torre principale) con merli ghibellini. Concedetevi del tempo per godervi la suggestiva veduta sulla valle che si ammira da Urbisaglia e respirate l’atmosfera di paese prendendovi un aperitivo in piazza insieme agli habitué.

Uno scorcio sull'entroterra delle Marche da Urbisaglia. © oltreilbalcone
Uno scorcio sull’entroterra delle Marche da Urbisaglia. © oltreilbalcone

3) La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra e l’Abbazia

A 5 minuti di macchina da Urbisaglia, raggiungete l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, incastonata come un gioiello nell’omonima Riserva Naturale, nata per salvaguardare il territorio e promuovere la ricerca scientifica. Raggiungendo questo splendido sito potete, oltre a visitare l’Abbazia, percorrere uno dei molteplici itinerari nel Verde, in bici o a piedi.

Il cuore della Riserva è costituita da una foresta di 100 ettari – costituita da cerri, aceri, roverelle e bossi – dove vivono caprioli, volpi, faine, donnole; oltre a diversi uccelli, tra cui il picchio e lo sparviero. Alcuni percorsi raggiungono il laghetto Le Vene ed attraversano dei corsi d’acqua: si tratta di passeggiate particolarmente adatte ai cani, anche in estate, perché ombreggiate.

Visitare l’Abbazia di Fiastra

Premetto che, nonostante il nome, non c’entra nulla con il lago di cui vi ho parlato sopra. L’Abbazia, fondata nel 1142, era abitata da monaci vegetariani, che ora si sono trasferiti all’Abbazia di Chiaravalle di Milano. Il suo chiostro, con al centro un pozzo ottagonale in pietra e mattoni, è incantevole. Lo studio della struttura ha fornito contributi importanti alla storia dell’architettura e della tecnica idraulica cistercense.

Tra gli spazi visitabili ci sono la sala delle oliere e quella del capitolo, dove l’abate teneva il sermone; le antiche cantine (che raggiungono i 5,73 metri di profondità!) in cui venivano conservati vino e viveri e il lussureggiante giardino con lecci secolari, tassi, conifere, palme e una maestosa quercia da sughero. L’accesso ai cani nell’abbazia è consentito.

Il chiostro e il pozzo dell'Abbazia di Fiastra. © oltreilbalcone
Il chiostro e il pozzo dell’Abbazia di Fiastra, nell’entroterra delle Marche. © oltreilbalcone

4) La Basilica di Santa Maria a Piè Chienti

A 10 minuti da Civitanova Marche (leggi l’articolo dedicato) c’è l’antica abbazia di Santa Maria a Piè Chienti, risalente al 1125. Merita di essere visitata perché è uno degli edifici sacri più rappresentativi dello stile romanico marchigiano. È un capolavoro di arte e storia, tra i meno conosciuti in Italia (purtroppo, ma meglio per il fatto che c’è sempre poca gente).

Il mio profilo preferito della basilica di Santa Maria a Piè Chienti. © oltreilbalcone
Il mio profilo preferito della basilica di Santa Maria a Piè Chienti. © oltreilbalcone

La facciata dall’aspetto spoglio cela un interno particolarmente affascinante, con tre navate, pianta basilicale e un piano superiore del presbiterio con gli affreschi. Un prato verdeggiante orlato di margherite circonda l’abbazia: ammirate l’edificio esternamente dalla parte delle absidi, da cui concede il suo profilo più bello.

L’entroterra marchigiano offre molteplici alternative, sia per chi ama stare nella Natura, che per chi preferisce visitare borghi e monumenti storici. Voi ci siete mai stati? Scrivetemi nei commenti, se vi va!

Dritte Take Away

Ristoranti consigliati
§ Signore Te Ne Ringrazi, via Bruscantini 1 – Montecosaro
§ Osteria del Vicolo, viale Cesare Battisti 1 – Potenza Picena

DA NON PERDERE NELLE MARCHE
Civitanova Marche, emozioni e indirizzi tra il mare e le colline (leggi l’articolo)

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: