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Parco del Portello, la porta Verde su Milano

Parco del Portello © oltreilbalcone

Il Parco Industria Alfa Romeo – per i più intimi, Parco del Portello – sorge ad ovest di Milano e dimostra come la città stia concedendo sempre più spazio a veri e propri polmoni Verdi. È infatti di recente costruzione e si trova lì dove non ti aspetti di incontrarlo, lungo la circonvallazione: è una porta di accesso alla città, per chi arriva dall’aeroporto di Malpensa o dalla Fiera di Rho. Connotato da colline e spirali, nasce come anello di congiunzione tra passato e presente. Ve ne parlo in questo post, suggerendovi perché vale la pena farci una passeggiata, tra punti di forza e aspetti che potrebbero essere migliorati.

Info pratiche

Il Parco del Portello sorge sull’area dismessa delle officine Alfa Romeo: lo si incontra percorrendo la circonvallazione Ovest della città, tra viale De Gasperi e via Don Luigi Palazzolo.

Ha una superficie di circa 70.000 mq, sulla quale fanno capolino grattacieli, ponti futuristici e nuovi edifici residenziali. Inaugurato nel 2011, seppur recente e con diversi elementi moderni, il parco è collegato simbolicamente al passato.

Nasce infatti in continuità, storica e fisica, con la mitica Montagnetta di San Siro, nota come Monte Stella, una collina artificiale realizzata nel dopoguerra dall’architetto Piero Bottoni.

Da un lato il Parco del Portello è collegato al Parco Monte Stella grazie ad una passerella pedonale sopraelevata. Dall’altro, riprende anche simbolicamente questo storico polmone Verde di Milano, essendo caratterizzato da colline e spirali, che spingono il visitatore all’ascensione, per scoprire quello che ci circonda da una nuova prospettiva.

La passerella pedonale che collega il Parco del Portello al Monte Stella. © oltreilbalcone
La passerella pedonale che collega il Parco del Portello al Monte Stella. © oltreilbalcone

Le colline e i percorsi tematici

Il progetto di recupero paesaggistico dell’area sulla quale sorge il Parco del Portello è merito dell’architetto Andreas Kipar, tedesco di origine e dello statunitense Charles Jencks. Le linee curve e le forme rotonde sono gli elementi ricorrenti di quest’area verde.

Lo spazio è costituito da tre collinette, formate da detriti come il Monte Stella, e altrettanti percorsi concettuali.

Una collina, la più alta, rappresenta il Presente ed è percorsa da una spirale (incantevole il panorama di Milano visto dalla sua sommità!); un’altra simboleggia la Storia e cela una concavità, che protegge dal rumore il laghetto che racchiude; mentre la terza collina rappresenta la Preistoria.

Una delle collinette che identifica il Parco del Portello anche da lontano. © oltreilbalcone
Il mio cane Felakuti ammira una delle collinette che identifica il Parco del Portello anche da lontano. © oltreilbalcone

La vegetazione

Il parco accoglie una piacevole biodiversità. Ci sono aceri, cipressi, bossi, faggi, cedri, viti e diverse specie di pino.

Non mancano le piante aromatiche e officinali, come l’alloro, la lavanda, l’iperico e il crespino, in passato utilizzato anche come amaro-tonico.

Il Giardino del Tempo

Quest’area Verde ospita anche un giardino, che richiama la tipica forma di quelli medievali (hortus conclusus). È lo spazio più intimo, caratterizzato da lastre bianche e nere, che raffigurano la rotazione della terra. È qui che sorge anche l’area giochi per i bambini.

All’interno di questo giardino sono rappresentate le quattro stagioni, i cicli lunari e i giorni dell’anno. Le fioriture stagionali contribuiscono a scandire lo scorrere del tempo.

L'area giochi del Parco del Portello di Milano. © oltreilbalcone
L’area giochi del Parco del Portello di Milano, in inverno. © oltreilbalcone

Cosa mi piace del Parco del Portello

  • C’è un bel campo da bocce, frequentato dagli habitué. Pur essendo in città, restituisce l’atmosfera vivace e accogliente dei paesini.
  • Il parco è popolato da numerose panchine. Credo che le panchine siano un segno di civiltà. Invitano le persone a rallentare il ritmo e a prendersi il proprio tempo, leggendo, chiacchierando o semplicemente ammirando il contesto.
  • Ogni parco dovrebbe avere uno specchio d’acqua e qui non manca. Il laghetto si ghiaccia in inverno, regalando un’atmosfera quasi sospesa; in estate i cani si rinfrescano le zampe e i bimbi amano giocarci.
  • L’area giochi dedicata ai più piccoli non è grande, ma è graziosa, di un bel rosso fiammante.
  • I diversi percorsi del parco permettono di godere di spunti insoliti e nuove prospettive sulla città.
Il campo da bocce del Parco del Portello e la mia 'cagnolina' Pastis. © oltreilbalcone
Il campo da bocce del Parco del Portello e la mia ‘cagnolina’ Pastis. © oltreilbalcone

Cosa non mi piace

  • All’interno del parco non ci sono aree cani. Fortunatamente a Milano è raro che accada ed è un peccato riscontrare questa pecca in uno spazio Verde così giovane.
  • Scarseggiano i cestini e, quelli presenti, non permettono di fare la raccolta differenziata. Anche in questo caso, essendo recente, è un’occasione persa per educare cittadini e turisti.

DRITTE TAKE AWAY

Parco Industria Alfa Romeo o Parco del Portello
Dove
: viale De Gasperi e via Don Luigi Palazzolo.
Apertura: dalle 7 alle 20 (fino alle 22 in estate).
Costo: gratuito.
Cani ammessi: sì (ma non ci sono aree cani).
Maggiori informazioni: comune.milano.it

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