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Gerbera, la bellezza della semplicità

Gerbera

Alcuni la definiscono ‘Margherita Perfetta’, per le sue corolle regolari ed eleganti. In realtà la gerbera è un tipo semplice, senza troppe pretese, che rende tutti soddisfatti. Coltivata in vaso, sul balcone o in giardino, regala fiori vistosi dalle sfumature sgargianti. Vi suggerisco come coltivarla, tra dritte pratiche e informazioni curiose, come l’origine del suo nome.

Appunti

La gerbera è un’erbacea perenne, semplice da coltivare, che vi darà molte soddisfazioni! Regala pennellate di colore in terrazzo ed è una preziosa alleata per ingentilire il proprio dehors. Dalla sua, ha anche il vantaggio di fare molti fiori, dalle sfumature intense e decise, che rimangono vigorosi per diverso tempo.

È una pianta da esterno, anche se spesso viene forzata (in serra) a fiorire in pieno inverno: in questo caso dovete tenerla in appartamento… ma più in generale, perché non rispettarne il ciclo naturale? La sua fioritura spontanea è molto prolungata e va dalla primavera sino ai primi freddi.

Quello che vi consiglio di fare è coltivare una graziosa pianta sul balcone, dalla quale recidere saltuariamente qualche fiore da mettere in casa. En plein air prediligete una posizione luminosa, ma attenti all’esposizione diretta, quando in estate le temperature sono molto elevate, perché il sole può recare danni alle foglie.

Un fiore della mia pianta di gerbera. © oltreilbalcone
Un fiore, fresco di pioggia, della mia pianta di gerbera. © oltreilbalcone

Curiosità sulla gerbera

Sapevate che esistono gerbere che possono raggiungere sino al mezzo metro d’altezza?! Questa tipologia di piante viene coltivata soprattutto per ricavarne fiori recisi (che peccato). Più comunemente quelle messe a dimora in giardino o sul balcone non superano i 35 centimetri, ma ci sono anche le versioni ‘nane’ che a mala pena raggiungono i 20 centimetri.

Le gerbere – che appartengono alla famiglia delle Asteraceae – non sono originarie del nostro continente: arrivano da Asia, Africa e Sud America. Sono state introdotte (e subito apprezzate) in Europa nel 1800 e il loro nome deriva dal naturalista tedesco Traugott Gerber, amico di Linneo.

Gerber – che morì a soli 43 anni (1710 – 1743) – studiò medicina a Lipsia e condusse molti studi di botanica. Dopo il percorso accademico, divenne medico in Russia, insegnò all’università e fu direttore del più antico giardino botanico di Mosca.

Descrizione della pianta

Rispetto alla margherita, alla quale è spesso accomunata, i petali della gerbera sono più lunghi e appuntiti. Vantano colori smaglianti e molteplici sfumature, dal crema all’arancio, dal fucsia al lilla, dal rosa antico al rosso, sino al classico bianco latte.

Le foglie sono tigliose, allargate e di color verde scuro. Potrebbero essere scambiate all’apparenza per quelle di una infestante… e invece appartengono ad una piante squisitamente domestica, tra le più apprezzate.

Dritte di giardinaggio

  • Posizionate la gerbera in posizione luminosa e leggermente ventilata.
  • La pianta tollera bene le temperature elevate; in inverno se il termometro scende sotto i 5 gradi copritela con un tessuto non tessuto o riparatela in serra.
  • Innaffiatela con moderazione, facendo asciugare per bene il terriccio prima di bagnarla nuovamente. Il ristagno idrico è il principale nemico della gerbera.
  • Scegliete un terriccio fresco, con poca sabbia e ricco di sostanze organiche. Quando la rinvasate, non interrate il colletto della pianta perché potrebbero insorgere malattie fungine.

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