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Bonifacio, viaggio tra cielo e mare nel sud della Corsica

Bonifacio vista dal mare

Pianta on the road: le bouganville che incorniciano le cappelle del poetico cimitero marino di Bonifacio.

Il modo migliore per ammirare Bonifacio è dal mare. Nel profondo Sud della Corsica, questa cittadina è incastonata in un fiordo: si erge tra falesie di pietra bianca – modellate dal vento e dal mare – a 70 metri d’altezza da incantevoli acque turchesi. Impossibile rimanere indifferenti davanti a tanta bellezza. È un luogo speciale perché unico, dove si parla il genovese antico (invece del corso, come altrove sull’isola) e il vento batte incessante per 300 giorni l’anno. Vi suggerisco cosa vedere, tra vicoli stretti, scalinate vertiginose e punti panoramici originali, come un cimitero marino, ma anche dove mangiare e sorseggiare un buon Pastis.

Quando andare e dritte pratiche

Bonifacio si trova nel punto più meridionale di tutta la Francia e si affaccia alla Sardegna, dalla quale dista appena 12 chilometri. Che sia un posto meraviglioso – da vedere almeno una volta nella vita – non è certo un segreto.

Per questo, è meglio scegliere un periodo strategico in cui visitarlo, perché in alta stagione (agosto) pullula di turisti. La primavera e l’autunno sono l’ideale, ma anche a giugno, luglio, fine agosto e settembre avete qualche chance di evitare la calca.

La città è divisa in due quartieri: la Marina, nel fondo del fiordo, dove si trova il porto – è qui che conviene parcheggiare la macchina – e la Cittadella (o Haute Ville) – a 70 metri d’altezza, in cima alla falesia – dove sorge il pittoresco centro storico.

La Marina di Bonifacio e, alle spalle, la Cittadella. © oltreilbalcone
La Marina di Bonifacio e, alle spalle, la Cittadella. © oltreilbalcone

Bonifacio dal mare

La città – arroccata su un fiordo – si tuffa nelle suggestive Bocche di Bonifacio, uno stretto di mare che separa la Corsica dalla Sardegna. Le acque sono turchesi, popolate da pesci variopinti: un posto splendido, tanto quanto pericoloso. Le Bocche di Bonifacio sono infatti costellate di scogli e attraversate da forti correnti.

Vi anticipavo che il modo migliore per apprezzare questo luogo meraviglioso è dal mare. Da aprile ad ottobre sono diverse le agenzie che organizzano uscite in barca, vi basterà recarvi al porto, nel quartiere della Marina.

Un consiglio: a causa dei forti venti spesso il mare è molto mosso, anche quando apparentemente sembra esserci bel tempo. Verificate le condizioni meteo e il livello delle onde prima di prendere il largo (con il mal di mare non vi godreste l’uscita).

I pesci azzurrissimi che popolano le Bocche di Bonifacio. © oltreilbalcone
I pesci azzurrissimi che popolano le Bocche di Bonifacio. © oltreilbalcone

Tour in barca: Lavezzi, grotte e calanchi

Personalmente mi sono affidata all’agenzia SPMB (Société des Promenades en Mer de Bonifacio), che raggruppa diverse compagnie marittime ed è affidabile. Potete scegliere di essere condotti all’arcipelago Lavezzi, un coriandolo di terra cinto da acque trasparenti e da rocce in granito con sfumature chiarissime. In questo caso la barca fa un servizio navetta.

Parte ogni 30 minuti e vi lascia lì, dove potete prendere il sole e fare snorkeling (portatevi acqua e cibo perché l’isola è molto selvaggia). In alternativa potete fare un tour delle falesie e delle grotte – della durata di un’ora – optando per una barca classica (18,50 euro a testa) o per una con il fondale trasparente, per ammirare i pesci (23,50 euro). I cani sono ammessi gratuitamente!

Dalla barca Bonifacio sembra sospesa tra cielo e mare. Potete ammirare scorci splendidi della Città Alta ed apprezzare da un punto di vista privilegiato i siti di maggiore interesse, oltre alle suggestive grotte, come quella di Sdragonato con le sue stalattiti e i calanchi, come quello di Fazio con la sua bella spiaggia.

Splendido il faro della Madonnetta, che segnala l’ingresso al porto e davanti al quale i marinai si fanno il segno della croce.

Il faro della Madonnetta, nelle Bocche di Bonifacio. © oltreilbalcone
Il faro della Madonnetta, nelle Bocche di Bonifacio. © oltreilbalcone

La Cittadella

Vale la pena raggiungere la Città Alta a piedi, attraversando la Porte de Genês, che è riservata ai pedoni. Scoprite la Haute Ville e la Citadelle – costruite dai genovesi – senza fretta, passeggiando tra gli stretti vicoli e ammirando gli scorci pittoreschi.

Tra i siti da non perdere, il Bastion de l’Étendard, bastione più alto di Francia, cruciale nella resistenza all’assedio francese e la spettacolare Escalier du Roi d’Aragon, 187 antichi scalini scavati nella falesia, che dalla Cittadella si tuffano nel mare.

Place du Marché e place de la Manichella sono due buoni punti per godersi il panorama sulle Bocche di Bonifacio. Dalla parte opposta, a ovest – dopo aver attraversato due antichi mulini a vento – raggiungete l’Esplanade Saint François, delimitata da fortificazioni e dall’omonimo convento: da qui potete scorgere le falesie, il faro della Madonnetta e persino la costa sarda.

Veduta dal mare dell'Escalier du Roi d'Aragon, scalinata a picco sul mare. © oltreilbalcone
Veduta dal mare dell’Escalier du Roi d’Aragon, scalinata a picco sul mare. © oltreilbalcone

Il cimitero marino

A pochi passi dal convento francescano, il cimitero marino di Bonifacio – il più antico dell’isola e il più a sud di Francia – è un luogo ricco di poesia. All’ingresso un pannello ricorda ‘Quest’altra Bonifacio, è altrove. È più di un cimitero, è un’evasione“.

Il camposanto è stato creato nel 1823 dalle autorità francesi ed è un susseguirsi di cappelle sepolcrali bianco latte, allineate in ordine, a pochi passi dal mare. Nel centro si erge il monumento dedicato agli abitanti di Bonifacio, morti durante le guerre di Crimea e del 1870, sotto il regno di Napoleone III.

Qui nulla è ostentato o magniloquente, sembra più un museo d’arte a cielo aperto dove si respira un’atmosfera quieta, per niente tetra. Sopra le croci che spuntano dalle cappelle si posano spesso i gabbiani che, secondo la leggenda, portano con sé l’anima dei pescatori scomparsi.

Il cimitero marino di Bonifacio. © oltreilbalcone
Il cimitero marino di Bonifacio. © oltreilbalcone

Aperitivo e cena a Bonifacio

Essendo una meta gettonata dai turisti, Bonifacio è gremita di bar e ristoranti: occorre quindi saper scegliere bene. Per la stessa ragione, considerate che qui – come un po’ ovunque nel sud della Corsica – i prezzi sono più alti che altrove. In ogni caso, vale la pena fare una visita della città al tramonto e una piacevole cenetta.

Per l’aperitivo vi suggerisco il Café Niçois, che con la sua facciata blu Tiffany, i tavolini sulla strada e gli habitué del posto seduti sulle sedie vicino all’ingresso, scrutando curiosi il passeggio, rimanda più ad un bar cubano. Nulla di chic, l’atmosfera è genuina e i prezzi non eccessivi. Sembra un bar di paese e mi ha conquistata per questo!

Il Café Niçois a Bonifacio, in Corsica. © oltreilbalcone
Il Café Niçois a Bonifacio, in Corsica. © oltreilbalcone

A cena prenotate da L’Archivolto, ottimo ristorante a conduzione familiare, dall’atmosfera accogliente e con un arredamento eclettico, tra poster vintage e oggetti d’antiquariato (in vendita).

Le ricette sono quelle tradizionali della nonna, alcune con un pizzico d’innovazione: le melanzane à la bonifacienne (ripiene di pangrattato, uova e erbe aromatiche fresche tritate) sono un must; sfiziosi anche piatti come la tatin al pomodoro candito o – per i non vegetariani – l’insalata di polipo al coriandolo. I cani sono i benvenuti!

Rivisitazione salata della tarte tatin, al pomodoro candito, al ristorante Archivolto. © oltreilbalcone
Ristorante Archivolto: rivisitazione salata della tarte tatin, con pomodoro candito. © oltreilbalcone

Le spiagge più belle vicino a Bonifacio

Nella strada che collega Bonifacio a Porto Vecchio, a sud-est del litorale, si trovano alcune incantevoli spiagge, tra le più belle – e famose – della Corsica. Non hanno nulla da invidiare ai Caraibi e distano dai 15 ai 45 minuti di macchina da Bonifacio.

Purtroppo, rispetto al resto dell’isola, questo scampolo di costa è molto frequentato e decisamente più caro (giusto per fare un esempio: 40 euro circa per due sdraio e un ombrellone, contro i 20 euro di Algajola, a nord).

Tra le spiagge imperdibili di questa zona ci sono (ve le segnalo da sud proseguendo verso nord-est): plage du Petit et Grand Sperone, che sorgono tra due affioramenti rocciosi; plage de Rondinara, un’insenatura ad arco tra due promontori, dove si sviluppa una lingua di sabbia che sembra zucchero a velo; plage de Santa Giulia, in un golfo riparato con un mare simile ad una piscina e plage de la Palombaggia, dove i miei cagnoni si sono fatti un lunghissimo bagno tra le variopinte sfumature di azzurro. Tutte le spiagge sono dog-friendly.

Il mio cane Pastis ed io nella spiaggia Palombaggia, in Corsica. © oltreilbalcone
Il mio cane Pastis ed io nella spiaggia Palombaggia, in Corsica. © oltreilbalcone

Il fascino esotico di questo tratto di costa – caratterizzato da sabbia bianchissima e acque turchesi poco profonde – è indiscusso. Per i miei gusti, però, queste spiagge sono troppo affollate e prive del fascino più selvaggio che ho incontrato in Corsica nella costa Nord e Ovest.

Il mio suggerimento è di visitare Bonifacio – sembra un sogno che emerge dal mare – e con l’occasione, concedetevi una giornata di relax in una delle spiagge dal sapore caraibico di cui vi ho parlato.

Dritte Take Away

Giro in barca
SPMB Société des Promenades en Mer de Bonifacio, Porto di Bonifacio
Dove mangiare
L’Archivolto, rue Archivolto 2 – Bonifacio
Per l’aperitivo

Café Niçois, rue Saint-Jean Baptiste 15 – Bonifacio

DA SCOPRIRE IN CORSICA
Bastia, cosa vedere nel vivace porto della Corsica (leggi l’articolo)

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