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Il fascino di Chambéry, la città dei Duchi di Savoia

Chambery cortile © oltreilbalcone

Pianta on the road: le margherite che colorano le aiuole della città storica, a Chambéry.

Graziosa, vicina all’Italia, caratteristica e a misura d’uomo. La prima volta, mi sono fermata a Chambéry quasi per caso. Da allora, ci torno sempre volentieri. Vi suggerisco cosa vedere in questa affascinante cittadina delle Alpi francesi, circondata da un paesaggio naturale mozzafiato e vi consiglio una suggestiva escursione da fare, ideale se viaggiate con il cane, alla volta del vicino lago Bourget. Nonostante il suo ricco patrimonio storico – ereditato dalla Francia, dall’Italia e dalla Savoia – Chambéry non è una meta inflazionata dal turismo di massa. Un punto a nostro favore: potete percorrerla in tutta serenità, scoprendo i suoi passaggi segreti (traboules), visitando i suoi musei mai affollati, ammirando i trompe-l’oeil sugli edifici ed esplorando la pittoresca città storica, costellata di caffè all’aperto e indirizzi golosi. Un consiglio: seguite l’elefante… leggendo il post capirete perché!

Informazioni pratiche

Chambéry vanta una posizione strategica, all’imbocco delle principali valli alpine ed è incorniciata da un suggestivo paesaggio, fatto di montagne, boschi e laghi. Per raggiungerla, calcolate circa 4 ore di macchina partendo da Milano.

Si trova nel Sud-Est della Francia, nella regione Rodano-Alpi ed è nota come la ‘Città dei Duchi’, in quanto fu la capitale della Savoia dal XIII secolo sino al 1563, quando la capitale diventò Torino. Ancora oggi è possibile ammirare il suo castello (ve ne parlo tra poco).

Potete fare tappa a Chambéry per una notte, ma anche trascorrervi un piacevole week-end o, perché no, una settimana: le escursioni nei dintorni non mancano – in questo post ve ne suggerisco una, molto vicina alla città – ed è un piacevole punto di partenza. Se avete un cane, portatelo con voi: è una meta squisitamente dog-friendly.

Al Lac du Bourget con i miei cani, una graziosa gita a pochi chilometri da Chambéry. © oltreilbalcone
Al Lac du Bourget con i miei cani, una graziosa gita a pochi chilometri da Chambéry. © oltreilbalcone

Il percorso degli elefanti

Vi svelo subito un segreto, da prendere alla lettera: a Chambéry, basta seguire gli elefanti. Noterete dei piccoli elefantini che costellano le stradine lastricate della città (un po’ come la civetta a Digione). Seguendoli avrete l’occasione di scoprire i principali punti di interesse.

Si tratta infatti di un percorso – di 2 chilometri, della durata di circa un’ora e 15 minuti – da fare in tutta autonomia, alla volta dei tesori della città, che tocca stradine caratteristiche, monumenti e passaggi un po’ segreti. Potete richiedere all’Ufficio del Turismo un piano dettagliato o semplicemente seguire gli elefantini che vedete incisi per terra.

La Fontana degli Elefanti

Questo pachiderma è anche il protagonista di un monumento emblematico della città: la Fontana degli Elefanti, soprannominata ‘les 4 sans culs (i 4 senza sedere). L’opera, caratterizzata dai quattro animali scolpiti, è una curiosa sovrapposizione di tre monumenti in uno: una fontana, una colonna e una statua.

Fu eretta in onore del Général de Boigne che, nato a Chambéry, fece fortuna nelle Indie Orientali e, una volta tornato in patria, donò parte delle proprie ricchezze alla città. L’elegante via porticata, che conduce dalla fontana al castello, è uno dei tanti progetti realizzati dal generale.

La Fontana degli Elefanti di Chambéry. © oltreilbalcone

Il centro storico e i trompe-l’oeil

La città vecchia di Chambéry sfoggia uno dei quartieri medioevali meglio conservati di tutta la Francia, fatto di casette colorate, cortili nascosti, vicoli segreti e graziose piazzette con caffè all’aperto. Scopritela a piedi, passeggiando senza meta, fermandovi ogni tanto in qualche bar per gustare il Pastis des Alpes, piacevole aperitivo locale a base di Genepi ed erbe alpine, una variante più erbacea – prodotta dal 1883 – del classico Pastis. Un altro liquore locale è la Chartreuse: a seconda del colore dell’etichetta, cambia il grado alcolico (quella gialla è la più soft).

Nel centro storico potete ammirare incantevoli trompe-l’oeil, un genere pittorico importato dall’Italia, poi sviluppato localmente. Sono ovunque, alcuni maestosi, altri più discreti, tra finestre e portoni: divertitevi a scovarli!

Tra i più belli: la facciata della Maison des Associations (rue Saint-François de Sales 67), un muro laterale del Teatro Charles Dullin (place du Theatre) e la volta della Cattedrale Saint François de Sales. Quest’ultimo è il più grande trompe-l’oeil in Europa dipinto su un edificio religioso (6000 m²).

Il teatro Charles Dullin di Chambéry. © oltreilbalcone
Il teatro Charles Dullin di Chambéry. © oltreilbalcone

I passaggi segreti di Chambéry

Un’altra particolarità di Chambéry sono i traboules. Si tratta di stretti passaggi che mettono in comunicazione due vie, attraversando case o cortili nascosti. Qui le chiamano ‘les allées‘.

Gli edifici del centro storico hanno la particolarità di essere profondi e stretti. Questo è dovuto all’usanza, nel XIV secolo, di calcolare le imposte in funzione alla larghezza delle facciate: più erano strette, più la tassa era bassa.

Il Castello dei Duchi di Savoia

Quello di Chambéry non è un castello qualsiasi. Risalente al XI secolo, questo imponente maniero medievale è stata la residenza dei Duchi di Savoia. Potete visitarlo con una visita guidata, che ripercorre anche la storia di questa dinastia.

Lo Château des Ducs de Savoie vanta sorprendenti vetrate del XVI secolo e un bellissimo trompe l’oeil. Accanto al castello, sorge la Saint-Chapelle, famosa per le 70 campane del Grand Carillon: è una delle più grandi al mondo!

Graziosa anche la place du Château, dove spesso in estate vengono allestite alcune sdraio per prendere il sole e sulla quale si affacciano i tavolini colorati dei bar.

Place du Château allestita con le sdraio estive, a Chambéry. © oltreilbalcone

A passeggio per la città

Seguendo gli elefantini, proseguite la visita della città. Dalla trecentesca rue Basse-du-Château, che sale tortuosa sino al castello, a rue de la Croix d’Or, che nasconde l’incantevole cortile, impreziosito dalle rose, dell’Hôtel du Châteauneuf.

E ancora, dall’ariosa place Saint-Léger, dove alzando gli occhi potete ammirare un grande orologio del XIX secolo, sino a place de l’Hôtel de Ville, dove sorge il comune. Per lo shopping, alimentare e non, ci sono Les Halles di place de Genève, con il suo mercato coperto e – il sabato e il martedì mattina – anche quello en plein air.

Uno dei molteplici ‘luoghi segreti’ di Chambéry. © oltreilbalcone

I musei di Chambéry

Tra gli assi nella manica di Chambéry, ci sono anche alcuni interessanti musei da visitare. Come il Musée des Beaux Arts, che espone dipinti italiani – soprattutto di epoca rinascimentale – all’interno di una luminosa galleria, che un tempo era la borsa dei cereali.

Al Musée Savoisien, ospitato in un antico monastero, potete ammirare reperti archeologici e dipinti del XIII secolo; mentre al secondo piano ci sono mostre temporanee sulla vita condotta sulle montagne della Savoia. Di tutt’altro genere, Eureka è uno spazio interattivo e divertente, dedicato alla cultura scientifica, tecnica ed industriale.

Sapevate che Jean-Jacques Rousseau visse da queste parti per diversi anni? Potete visitare la sua casa di campagna, Les Charmettes, alle porte della città, in una cornice naturale suggestiva. Qui il filosofo soggiornò dal 1736 al 1742 con la sua amante, la baronessa Louise de Warens. Oltre agli interni, non perdetevi il lussureggiante giardino dove – passeggiando tra fiori e piante rampicanti – avrete modo di scoprire la passione di Rousseau per la botanica.

Escursione al lago Bourget

Come vi anticipavo, Chambéry permette di fare stupende escursioni nel Verde. Ad appena 12 chilometri dalla città, per esempio, quello di Bourget è il più grande lago naturale di origine glaciale di Francia. È l’ideale per una gita di mezza o di una giornata intera. Volendo, potete anche raggiungerlo in bicicletta, percorrendo la Strada Verde (voie Verte), che in 17 chilometri collega Chambéry al lago.

La cornice è particolarmente pittoresca, con le montagne che si affacciano sul bacino, le cui acque sono turchesi. Potete fare il bagno – e con voi anche i vostri cani –, prendere il sole, fare trekking o imbarcarvi per una piccola crociera romantica.

Il sito Les Mottes, vicino a Viviers-du-Lac, ha anche una vera e propria spiaggia attrezzata. Da qui parte una piacevole passeggiata che costeggia il lago e porta sino a Aix-les-Bains, piccola città termale dall’atmosfera rilassata.

Il mio cane Felakuti davanti al lago Bourget. © oltreilbalcone

Indirizzi da segnarsi in agenda

Una volta rientrati a Chambéry, è tempo di dedicarsi ai piaceri della tavola. La Savoia è un luogo vocato alla produzione vitivinicola, vantando 4 denominazioni di originale controllata (AOC, in Francia): vin di Savoie, Crépy, Seysel e Roussette de Savoie.

Prendete un aperitivo nell’enoteca Wine Not, che propone anche qualche piattino sfizioso per cena. Se volete acquistare dei vini da portare a casa (qui non fanno mescita) c’è invece 400 Crus.

La cucina savoiarda ha dei sapori intensi e carichi di profumi. Per assaggiare i piatti tipici della zona c’è il ristorante Le Savoyard, che propone raclette, fonduta e tartiflette (formaggio Reblochon, patate, cipolla e pancetta); in alternativa prenotate da Le Sporting, che ha anche dei tavoli all’aperto in un cortile interno.

Calice di vino e tagliere di formaggi. © Wine Not
Calice di vino e tagliere di formaggi. © Wine Not

Dove dormire a Chambéry

Come sistemazioni per la notte, ho provato un paio di hotel e ve li consiglio entrambi; tutti e due accettano i cani. Le Cinq è un 4 Stelle, con arredi di velluto color talpa e blu notte ed un comodo parcheggio. La città storica si raggiunge comodamente in 10 minuti a piedi.

Les Princes è un 3 Stelle, più centrale come posizione: è luminoso, moderno e accogliente. Dovrete trovare parcheggio (a pagamento) tra le strade della città, ma non ho mai avuto grandi difficoltà.

Chambéry, nonostante le sue dimensioni ridotte, ha tanto da offrire. Oltre ai suoi punti di interesse nell’area urbana, è un punto strategico per bellissime gite nella natura, per esempio alla volta del Parco Naturale della Chartreuse o in quello dei Massif des Bauges, tra montagne e laghi idilliaci. È una piccola gemma tra le Alpi, dove vi consiglio di fare tappa!

Dritte Take away

Dove dormire
Le Cinq, fbg Reclus – Chambéry
Les Princes, rue de Boigne 4 – Chambéry
Ristoranti consigliati
Le Savoyard, place Monge 35 – Chambéry
Le Sporting, rue Croix d’Or 88 – Chambéry
Aperitivo
Wine Not, place Monge 29 – Chambéry
Shopping di vini
400 Crus, place de l’Hôtel de Ville 11 – Chambéry
Musei
§ Musée des Beaux Arts, place du Palais de Justice – Chambéry
§ Musée Savoisien, place de Lannoy de Bissy – Chambéry
§ Eureka, rue de la Répubblique 150 – Chambéry
§ Les Charmettes – Chambéry

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