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La magia dell’Alpe di Siusi, a due passi dal cielo

Pianta on the road: la brunella, un fiore dal profumo dolce, che colora di viola i prati dell’Alpe di Siusi. Fiorisce solo nei terreni sani.

In estate l’Alpe di Siusi, in Alto Adige, è una distesa di prati verdi in fiore. Ideale da scoprire in bicicletta, con l’e-bike o a piedi, il più grande altipiano d’Europa permette di ammirare da un punto di vista privilegiato le Dolomiti e il massiccio dello Sciliar, che al tramonto si colora di rosa. Vi porto con me in quota, tra erbe profumate, leggende di streghe, malghe gourmet e passeggiate a piedi nudi. Per vivere la natura e tornare ad assaporare i ritmi lenti della vita. In questo post vi consiglio cosa fare all’Alpe di Siusi, dove mangiare (benissimo!) e un hotel speciale dove è protagonista la musica, condividendo indirizzi sfiziosi e consigli pratici, anche per chi viaggia con un cane.

Come raggiungere l’Ape di Siusi

L’Alpe di Siusi dista circa 4 ore da Milano ed il modo più comodo per raggiungerla è in macchina. In alternativa potete prendere il treno.

Se partite dal capoluogo meneghino, con l’alta velocità arrivate a Verona e poi a Bolzano; infine dovrete prendere un autobus o chiedere all’hotel un servizio di navetta.

Uno scorcio del massiccio dello Sciliar, all'Alpe di Siusi.
Uno scorcio tra i fiori del massiccio dello Sciliar, all’Alpe di Siusi. © oltreilbalcone

Lo Sciliar, tra sfumature di rosa e leggende

L’Alpe di Siusi dista da Bolzano circa un’ora di auto e si estende per 50 chilometri quadrati: è il più grande altipiano d’Europa! La ricetta del suo fascino è semplice: sole, prati fioriti, pascoli e cime leggendarie. Tra queste, il massiccio dello Sciliar si erge nel cuore dell’omonimo Parco Naturale, di cui fa parte anche il Catinaccio. La sua punta più alta è il monte Pez (2.563 metri).

I prati in fiore dell'Alpe di Siusi.
I prati in fiore dell’Alpe di Siusi. © oltreilbalcone

Ammirate al tramonto lo Sciliar per scoprire lo spettacolo naturale dell’enrosadira. Si tratta di un fenomeno tipico delle Dolomiti, visibile soprattutto nelle sere d’estate: all’alba e al calar del sole le vette si tingono di una sfumatura di colori che vira dal rosa al rosso. Secondo la leggenda è Re Laurino – una figura mitologica altoatesina – che al tramonto illumina le rose del suo giardino.

Lo Sciliar è avvolto da miti e leggende: si narra che qui vivano creature magiche. Nel Medioevo (e ancora oggi!) si pensava che il massiccio fosse il luogo di incontro delle streghe, alcune malefiche ed altre buone, come la strega Marta, che cura le persone grazie alle erbe di montagna.

Il fenomeno dell'enrosadira tipico delle Dolomiti.
Il fenomeno dell’enrosadira tipico delle Dolomiti. © IDM Südtirol_Achim-Meurer

L’Alpe di Siusi sulle due ruote

Tra vallate suggestive, fitti boschi, cime imponenti e corsi d’acqua, l’Alpe di Siusi è il paradiso della bicicletta. C’è una ricca rete di sentieri per mountain bike su due livelli di altitudine: a quota 1.000, passando tra i paesi e a quota 2.000, sull’Alpe.

Non è necessario conquistare con il sudore la bellezza dei paesaggi, potete scegliere di esplorare l’Alpe anche con l’e-bike. Per il noleggio, recatevi da Gasko, che a Siusi mette a disposizione mountain bike elettriche, proponendo anche dei tour guidati (170 euro per 3/4 persone, bici incluse). In questo caso avrete una facilitazione (soprattutto in salita), ma considerate che bisogna pur sempre pedalare!

in sella all'e-bike, alla scoperta dell'Alpe di Siusi.
In sella all’e-bike, alla scoperta dell’Alpe di Siusi. © Matteo Ioppolo

Escursionismo: il sentiero Hans e Paula Steger

Gli spazi sconfinati del più grande altopiano d’Europa sono la cornice ideale per molteplici escursioni di trekking a piedi, da fare anche con il vostro cane. La cabinovia di Siusi vi conduce in quota in circa 10 minuti: il costo è di 18 euro a persona, i quattro zampe viaggiano gratuitamente ma è richiesta la museruola.

Sull’Alpe ci sono molteplici sentieri, tutti ben segnalati e con pannelli illustrativi, che raccontano storie e leggende della zona. Tra le molte alternative, il Sentiero Hans e Paula Steger permette di ammirare il paesaggio dell’Alpe, snodandosi tra pascoli e prati in fiore, con uno stupendo panorama del Sassolungo e del Sassopiatto.

Veduta del Sassolungo e del Sassopiatto dall'Alpe di Siusi.
Veduta del Sassolungo e del Sassopiatto dall’Alpe di Siusi. © oltreilbalcone

Hans e Paula furono entrambi pionieri dell’alpinismo. Lui campione giovanile di pugilato, lei campionessa di nuoto e tuffi, diventarono presto abili sciatori ed esperti di arrampicata, si innamorarono e decisero di vivere sulle Dolomiti.

Il sentiero a loro dedicato non presenta particolari difficoltà o pendii: è adatto a tutti. Calcolate circa 3 ore come tempo di percorrenza.

Sul sentiero di Hans e Paula Steger, all'Alpe di Siusi.
Sul sentiero di Hans e Paula Steger, all’Alpe di Siusi. © Matteo Ioppolo

Trekking a piedi scalzi

Nonostante – come vi anticipavo – i sentieri siano ben segnalati, il mio suggerimento è quello di fare un’escursione affidandovi ad una guida, che potrà raccontarvi tutti i segreti della montagna.

La mia guida – che vi suggerisco caldamente (Kurt: 335.8347556 – silbernagl.kurt@gmail.com) – mi ha permesso di fare un’esperienza originale. Durante il nostro trekking, mi ha invitato a togliermi le scarpe e camminare a piedi nudi. Non mi sono tirata indietro. Il principio è quello di vivere la montagna sino in fondo, affondando i piedi sul prato soffice ed imparando a volgere il naso all’ingiù per riconoscere quello che abbiamo sotto i nostri piedi.

Tra abeti, larici e pini, in mezzo a pascoli dove fioriscono anemoni, genziane ed orchidee selvatiche, Franz mi ha raccontato del World Wide Wood. In natura infatti esiste una rete che – in maniera analoga a quella del web – permette alle piante di comunicare tra loro, una sorta di social network della Natura che corre sottoterra.

I fiori che colorano i prati dell’Alpe di Siusi. © Matteo Ioppolo

Scoprire le erbe

L’Alpe di Siusi è un’ottima occasione per conoscere erbe e piante, insieme alle loro proprietà e benefici. Come il pino mugo, che è da sempre tra i rimedi tradizionali della zona: ha proprietà vivificanti, stimolando l’autoregolamentazione delle funzioni del corpo e conducendo ad un equilibrio naturale.

Da quasi tutti i fiori si ricavano ottime grappe: quella di arnica è solo un esempio. Un detto di queste parti recita “con un bicchiere di grappa guarisci, con due balli e con tre muori” (sì, sono molto forti).

Fiori di arnica all'Alpe di Siusi.
Fiori di arnica all’Alpe di Siusi. © oltreilbalcone

Se siete appassionati come me della materia, vi suggerisco di fare visita al maso Pflegerhof, il primo a coltivare erbe biologiche in Alto Adige. Qui ci sono oltre 80 diversi tipi di piante, poi raccolte, essiccate e trasformate in tisane, condimenti, cosmetici e cuscini di erbe.

Prenotate un tour guidato: il maso sorge accanto ai ruderi di Castel Rovereto, risalente al XII secolo ed ha anche un allevamento di lama. Su richiesta potete assistere alla preparazione di unguenti di erbe; vengono inoltre organizzate attività specifiche per i bambini.

Fiori ed erbe al maso Pflegerhof.
Fiori ed erbe al maso Pflegerhof. © oltreilbalcone

Il laghetto di Fiè

Il ‘mare’ delle montagne sono i laghi. L’Alpe di Siusi ne vanta uno particolarmente suggestivo, circondato da abeti e canneti. Piccolo ma grazioso, il laghetto di Fiè è la meta ideale per rinfrescarsi e fare il bagno nelle giornate d’estate, con una vista speciale sullo Sciliar.

Ci sono panchine e tavoli per il picnic, barche a remi in legno, un campo da beach volley e distese di prati dove prendere il sole. Dal laghetto partono anche molteplici sentieri escursionistici.

Il laghetto di Fiè.
Il laghetto di Fiè. © oltreilbalcone

Le malghe gourmet

Se pensate alle malghe come rifugi rustici, all’Alpe dovrete ricredervi. Niente di snob (per fortuna!), ma sempre più le nuove generazioni di contadini delle montagne stanno sviluppando progetti innovativi, con una cucina di alto livello e vini di qualità. Vi suggerisco tre indirizzi dove sedervi a tavola.

La malga Gostner

Un esempio tra tutti è Gostner Schwaige. Dopo alcune esperienze in ristoranti stellati di Monaco di Baviera e Maiorca, Franz Mulser lavora da 18 anni nel maso (abitazione rurale tipica del Trentino Alto Adige) di famiglia, la cui origine risale al XVII secolo.

Da 6 anni Franz ha aperto anche un caseificio dove ogni giorno lavora 140 litri di latte, producendo yogurt, formaggi e burro. Oltre alle sdraio dove prendere il sole, sul prato ci sono diversi giochi per bambini e adulti in cui viene simulata l’operazione della mungitura. Le nove mucche ‘di casa’ (quelle vere) pascolano a vista.

Una delle mucche di razza Simmental della malga Gostner.
Una delle mucche di razza Simmental della malga Gostner. © oltreilbalcone

Franz porta in tavola una cucina a chilometro zero, attingendo dal suo ricco giardino di fiori ed erbe. Tra le specialità primeggiano alcuni piatti vegetariani: dalla zuppa di fieno, alle mezzelune con farina di carrube e formaggio d’alpeggio, sino al giardino d’estate, un’insalata di erbe e fiori colti giornalmente ed accompagnati da una vinaigrette di patate ed olio al pino.

Per terminare in dolcezza, ordinate il kaiserschmarren caramellato con albicocche e rose. Squisiti anche i succhi artigianali alla mela, al sambuco o al pino cembro.

Il piatto 'Giardino d'Estate' della malga Gostner, all'Alpe di Siusi.
Il piatto ‘Giardino d’Estate’ della malga Gostner, all’Alpe di Siusi. © oltreilbalcone

La malga Tuff

Per piatti meno creativi ma sempre di eccellente qualità, la Malga Tuff si trova nel cuore del Parco Naturale dello Sciliar e vanta un’incantevole veduta panoramica. Votata nel 2007 come ‘malga più bella dell’Alto Adige’, è gestita in famiglia dal 1996.

Per i più piccoli, c’è un allevamento di cammelli e alpache. Da provare: i canederli alle erbette con finferli e, per gli onnivori, le costine di maiale al forno con patate saltate, da accompagnare con un succo al mirtillo fatto in casa. Come dessert, la porzione di strudel è gigante, da condividere.

Il tavolo più carino della malga Tuff.
Il tavolo più carino della malga Tuff. © oltreilbalcone

Il Presulis Lodges

Il terzo indirizzo che vi suggerisco è in realtà un ristorante (e non un maso), coraggioso e originale. Ha fatto l’ardita scelta di puntare su piatti creativi, che non dimenticano la tradizione, ma sanno andare al di là. Una bella sfida in un contesto di montagna dove la popolazione locale e il turismo sono più proiettati sul passato che sul futuro.

Il Presulis Lodges, perfetto per una serata romantica, vanta un’intrigante carta dei vini e piatti sfiziosi, osando anche alcune portate di pesce. In carta: dagli gnocchi con polipo ai porcini fritti su crema di datterino, con buratta e nasturzi.

L'amuse bouche a base di caprino ed erbe di campo del Presulis Lodges.
L’amuse-bouche a base di caprino ed erbe di campo del Presulis Lodges. © oltreilbalcone

Dove dormire

Se cercate un hotel particolare, con una veduta sublime sulle Dolomiti ho l’indirizzo per voi. Il Sonus Alpis è un residence hotel di alto livello con prezzi abbordabili, ispirato al mondo della musica. Gestito da una coppia, lui diplomato alla tromba e lei al clarinetto, l’albergo è un’oasi di pace dove potete cogliere i suoni della natura.

Vanta una vista mozzafiato sullo Sciliar (vedi l’immagine di copertina di questo post), una piscina e una sauna panoramica, bagno turco e una biblioteca musicale costituita da una sala relax a vetrate con chaise longue, ognuna dotata di ipad per ascoltare una selezione di canzoni. La colazione è generosa e una volta alla settimana si tiene un concerto di musica classica nella hall, riservato ai clienti.

Precauzioni per l’uso: l’hotel è adult only, è quindi vietato ai minori di 16 anni, oltre che ai cani (purtroppo). Le camere partono da 89 euro.

DRITTE TAKE AWAY

Dove ho dormito
Sonus Alpis, Castelrotto
Da vedere
§ Pflegerhof – San Osvaldo
§ Laghetto di Fiè
Dove mangiare
§ Gostner Schwaige, Alpe di Siusi
§ Malga Tuff
§ Presulis Lodges, Fiè
Noleggio bici
Gasko e-bike, via S. Osvaldo – Siusi
Guida
Kurt: 335.8347556 – silbernagl.kurt@gmail.com

Maggiori informazioni su seiseralm.it

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