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Limone: curiosità, benefici e come coltivarlo (anche al Nord)

limone

Ho sempre custodito il desiderio di avere un limone sul mio terrazzo milanese. Gli splendidi frutti, il profumo avvolgente di zagara, la generosità delle fioriture… ma può questa pianta sopravvivere agli inverni rigidi del Nord Italia, lontano dalla costa Mediterranea? Questo dubbio mi ha trattenuta dall’esaudire il mio piccolo sogno Verde. Sino ad un paio di anni fa, quando ho deciso di tentare. Il post è dedicato al limone, capace di regalare una nota di sole in balcone. Anche a Milano. Vi suggerisco come coltivarlo in vaso e proteggerlo dal freddo se vivete nel Nord, con tante curiosità, informazioni utili e un consiglio. Rinfrescante e salutare.

Appunti

Il limone richiede specifici accorgimenti, una collocazione adatta e dovute cure. La sua bellezza e generosità vanno protette. È una pianta, questa, che va fuori dagli schemi: fiorisce e fruttifica più volte nel corso dell’anno ed è capace di sfoggiare, contemporaneamente, fiori e frutti. La rifiorenza è indizio della natura tropicale del limone.

Non solo. Ogni fioritura produce frutti diversi. A settembre ed ottobre, ci sono i limoni primofiore; da novembre a maggio maturano i limoni invernali; da marzo a maggio ci sono i bianchetti, mentre la fioritura da agosto ad ottobre dà vita ai cosiddetti verdelli e ai bastardi, che nascono nell’estate-autunno dell’anno seguente.

Insomma, i limoni non devono mai mancare: è segno che la vostra pianta – dall’animo generoso – è in salute. I contadini lo sanno bene. Sapevate che nel Sud Italia sono soliti chiamare gli agrumeti ‘giardini’? Il rapporto con il proprio limone ha qualcosa di magico e non si limita al mero scopo produttivo. È un’arte, che richiede pazienza, cura e passione.

Dove posizionare il limone

Una ventata di Mediterraneo anche al Nord: sono molteplici i benefici di avere questa pianta sul proprio balcone, ma dovrete avere le giuste accortezze. Ponete il vostro limone in un angolo protetto del terrazzo. È come una gemma preziosa, da custodire al riparo dalle intemperie.

Per ripararlo dal vento e dalle correnti d’aria, posizionatelo vicino alle pareti esterne, in un lato soleggiato, preferibilmente esposto a Sud. Considerate che necessita di una posizione luminosa e di aria umida, per evitare che le foglie si secchino.

Come proteggere il limone dal freddo

Se vivete al Nord, in inverno il vostro limone va protetto dal gelo: è un tipetto sensibile alle basse temperature. Una serra riparata – il rinomato Giardino d’Inverno – sarebbe l’ideale, ma per chi vive in città come me è una chimera. Cominciamo da cosa non fare: evitate gli interni riscaldati e secchi: il limone ha bisogno di umidità.

Se avete una taverna, una veranda o un pianerottolo, purché siano luminosi, possono essere un buon compromesso. In alternativa, come faccio io, lasciatelo sul terrazzo ma riparatelo con un tessuto non tessuto (lo potete comprare in vivaio). Ricordatevi di innaffiare il limone anche in inverno.

Curiosità sul limone

Non ci sono grandi certezze sulla storia del limone. Nato dall’incrocio tra il cedro e alcuni sostengono l’arancio amaro, altri il lime, la sua origine proviene da Paesi quali India, Cina e Persia. La diffusione nel Mediterraneo come prodotto alimentare risale ad epoche più moderne e la prima coltivazione europea fu in Sicilia.

Nel Nord, sul lago di Garda la coltivazione diffusa di questa pianta ha visto nascere molteplici limonaie che – costituite da pilastri disposti in fila e racchiusi da muraglie – si sviluppano su piani terrazzati e sfruttano l’effetto mitigante del lago.

E se l’Italia è “la terra dei limoni in fiore” – come la definiva Goethe – è nel Sud che i limoni trovano una collocazione privilegiata. In Costiera Amalfitana le coltivazioni sorgono lungo ripidi terrazzamenti ed in primavera il profumo di zagara si respira nell’aria. Dalla Calabria alla Sicilia, vegetano liberi, senza nemmeno bisogno di protezioni per l’inverno, regalando pennellate d’oro che impreziosiscono il paesaggio.

In Italia sono sei le tipologie di limoni con riconoscimento IGP, tra cui: quello di Siracusa, di Messina, della Costa d’Amalfi, di Sorrento, di Rocca Imperiale e il limone Femminello del Gargano, considerato il più antico d’Italia (fiorisce cinque volte l’anno!).

Le proprietà del limone e un’idea

La soddisfazione di poter cogliere limoni dalla propria pianta in terrazzo è impagabile! Il frutto, grazie alla presenza di vitamina B e C, è un potente antiossidante, contrasta il colesterolo, è un rimedio naturale contro l’insonnia e rallenta la tensione nervosa e l’invecchiamento della pelle.

Lo sapevate che il limone è un alleato perfetto nelle diete? Ha pochi zuccheri ed una bassa percentuale di calorie. Anche se non state cercando di perdere peso, vi consiglio di riempire una caraffa d’acqua fresca, spremere del limone e lasciarvi un paio di fette all’interno. Un bicchiere la mattina ed uno la sera di acqua e limone rendono la pelle più luminosa, aiutano la digestione, la stabilità intestinale e regalano un effetto energizzante.

Bicchieri di acqua e limone, rinfrescanti e salutari.
Bicchieri di acqua e limone, rinfrescanti e salutari. © oltreilbalcone

Descrizione della pianta

Il limone è un sempreverde, che sfoggia fiori bianchi e profumatissimi. L’origine della parola zagara, che definisce il fiore degli agrumi e in modo più specifico quelli dell’arancio e del limone, è densa di fascino e deriva da termini arabi. Zahara, che significa ‘splendere, sfavillare di bianco’ e zahr, cioè ‘fiore’.

L’albero del limone può raggiungere un’altezza di 6 metri; se lo coltivate in vaso le dimensioni sono più ridotte e si aggirano intorno ai 2 metri.

Dritte di giardinaggio

  • Mettete il limone in una posizione luminosa: necessita di almeno 6-8 ore di luce al dì.
  • Ricordatevi di innaffiarlo frequentemente, anche in inverno!
  • Concimate il vostro limone: io uso quello in granuli a lento rilascio e basta farlo 2 volte l’anno (ogni 6 mesi).
  • Rinvasate il limone ogni 2 anni se è giovane, ogni 4 se è una pianta adulta, ma usate vasi in terracotta o pietra (no alla plastica!). Il periodo ideale per farlo è a giugno.

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