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Glasgow, cosa vedere nella città più vivace della Scozia

Pianta on the road: le camelie del Giardino Botanico di Glasgow.

“People make Glasgow”: è la scritta a caratteri cubitali che troneggia su un edificio della città color anguria. Ed è questa la chiave: il fascino di Glasgow sta nelle persone che la abitano. Perché questo è un centro urbano vissuto, dinamico. È un posto vibrante, come lo sanno essere le città di porto. Lo dimostrano bene il suo mercato delle pulci, tra i più originali d’Europa, e le sue notti vivaci, nei molteplici locali che propongono ogni sera concerti diversi. Proprio la sua scena musicale è uno degli aspetti più intriganti: è la città dei Franz Ferdinand e dei Simple Minds. Anche gli Oasis, pur non essendo nati qui, le devono tanto. Non molto battuta dai turisti – che preferiscono visitare la vicina Edimburgo, a poco più di un’ora di macchina -, il più grande centro urbano della Scozia ha un carattere effervescente, da outsider. Eccovi diverse buone ragioni per visitarla e (tantissimi) indirizzi da non perdere!

Il Barrowland e la musica dal vivo

Iniziamo dalla fine. O meglio, da una delle cose più divertenti da fare in città: uscire la sera per ascoltare musica dal vivo, in spazi futuristici per i concerti, ma anche in locali e club, che vantano sempre una bella programmazione e dove, spesso, si può anche mangiare mentre si ascolta l’esibizione. Il Barrowland è una vera e propria istituzione: dal 1934, sul suo parquet hanno imparato a ballare generazioni di glaswegians (il luogo rimase aperto anche durante la Seconda Guerra Mondiale). Da sala da ballo, lo spazio ospita oggi molteplici concerti, soprattutto di musica rock e, tra i tanti artisti che si sono avvicendati, ha suonato qui anche David Bowie. Prenotate, se riuscite, direttamente dall’Italia uno dei tanti live in calendario: una volta in loco, a meno che non vi fermiate per molto tempo, potrebbe già essere tutto completo: l’esperienza merita!

L'insegna del mitico Barrowland, di giorno.

L’insegna del mitico Barrowland, di giorno. © oltreilbalcone

 

Altra storia è quella della Scottish Hydro Arena Glasgow (i glaswegians la chiamano con l’acronimo SHAG), un’arena futuristica in vetro ed acciaio, simile ad un’astronave, che propone grandi concerti di musica pop ed ospita circa 12 mila spettatori. Affacciata sul fiume Clyde, si trova accanto ad un’altra magnifica opera d’architettura, l’auditorium SEC Armadillo, che ricorda la forma dell’animale dal quale prende il nome: entrambe le strutture meritano di essere viste, anche solo dall’esterno e meglio se di notte, quando sono illuminate ad arte. Tra i club dove ascoltare buona musica primeggia il King Tut’s Wah Wah Hut: è qui che si sono fatti conoscere gli Oasis. Su ogni gradino che porta alla piccola sala concerti, posta al piano superiore rispetto al bar, sono scritti i nomi di tutti gli artisti che vi hanno suonato: è anche grazie a questo locale che Glasgow è stata eletta, nel 2008, Unesco City of Music. Tra le location più strane c’è Òran Mór, una chiesa sconsacrata con sale per concerti e un ristorante. Qui dal lunedì al sabato, alle 13, si celebra A play, a pie & a pint“, una pièce teatrale accompagnata da una birra e una fetta di torta di mele. Per ascoltare musica blues, andate al The Howlin’ Wolf; mentre il giovedì, venerdì e sabato i concerti live sono garantiti al Buck’s Bar: in entrambi i posti potete anche cenare, scegliendo tra ali di pollo, zuppe vegetariane e anelli di cipolla fritti. Se invece la musica la volete comprare, il posto migliore è il negozio cult Monorail: ricavato sotto gli archi della stazione, vende cd e vinili. Accanto, un buon caffè-bar vegetariano, il Mono.

Scottish Hydro Arena Glasgow.

La Scottish Hydro Arena di Glasgow, che ospita molteplici concerti. © oltreilbalcone

Finnieston Crane, il simbolo di Glasgow

Glasgow si affaccia sul fiume Clyde e nasce come città portuale. In passato, il commercio e le costruzioni navali diedero grande prosperità alla città. Non sono molti i luoghi del mondo il cui simbolo è costituito da una gru di 53 metri d’altezza. Glasgow ne ha ben due, ma la più famosa è Finnieston Crane, accanto al fiume, a pochi passi dall’Armadillo e dalla Scottish Hydro Arena. Costruita nel 1931, è la testimonianza del passato industriale di Glasgow, la memoria del tempo in cui qui vennero costruite la metà delle navi del mondo e le molte locomotive a vapore.

Il mercato delle pulci più originale d’Europa

La domenica fate un giro al Barras Market: collocato nell’East End, è uno dei più stravaganti mercati delle pulci al mondo. Perdetevi tra le sue bancarelle colorate, dove – tra molteplici suppellettili – troverete di tutto: targhe vintage, vinili, scarponi da sci, brocche e piatti, bandane per cani, candele artigianali, bambole d’epoca, biciclette e molto altro ancora. Tra cortili nascosti e bar ricavati nei garage, incontrerete un acquario umano che vale il viaggio: non mancano pittori âgé ed eleganti signore in pelliccia (perdono quest’indumento solo a loro!) che sorseggiano amabilmente il tè in sciccose tazze fiorite.

Alcuni degli oggetti in vendita al Barras Market di Glasgow della domenica.

Alcuni degli oggetti in vendita al Barras Market di Glasgow della domenica. © oltreilbalcone

Il Verde di Glasgow

Proprio accanto al Barras Market c’è il Glasgow Green, il parco più antico della città: risale al XV secolo! Gli spazi verdi non mancano e, dalla parte opposta rispetto al mercato delle pulci – nel West End – c’è un suggestivo Giardino Botanico, popolato da tantissimi scoiattoli che non hanno paura ad avvicinarsi all’uomo. Fondato oltre 200 anni fa grazie al contributo dell’Università di Glasgow, che sorge qui vicino, il giardino ospita il Kibble Palace, una suggestiva serra in vetro e ferro, con all’interno una collezione di piante carnivore, tropicali e felci rigogliose .

Uno degli ingressi del Glasgow Green.

Uno degli ingressi del Glasgow Green. © oltreilbalcone

Cosa vedere nel West End

Glasgow si suddivide principalmente in due zone: l’East e il West End (zona Orientale e Occidentale). Quest’ultima – dove si trovano l’università, il Giardino Botanico e il Kelvingrove Museum (leggi l’articolo) – è il quartiere più trendy della città. Tra le vie da non perdere ci sono Great Western road, dove si alternano locali sfiziosi e boutique alternative e la lunghissima Argyl street, con molteplici parrucchieri e ristoranti di tendenza. Il luogo più romantico della città è Ashton Lane (fermata della metropolitana Hillhead), una stradina laterale acciottolata, la sera illuminata con poetiche lucine, dove si concentrano bar, ristoranti e un bel cinema.

La romantica Ashton Lane.

La romantica Ashton Lane. © oltreilbalcone

Dove mangiare e bere buon whisky

Nei pub di Glasgow vengono servite porzioni generose a prezzi democratici: hamburger, crocchette di pollo, fish & chips. Per i vegetariani, c’è sempre una zuppa speziata di verdure e piatti come nachos con formaggio e patatine fritte. Qui i menù, seppur economici, sono abbastanza ripetitivi. La città però offre tante alternative e diversi ristoranti che meritano di essere provati. Come Halloumi, con ottime tapas greche, dallo sfizioso humus di ceci, avocado e olive nere agli asparagi alla griglia. Tra i miei preferiti, Gandolfi Fish, che propone pesce freschissimo in una cornice raffinata, ma con prezzi onesti e The Gardener, con tanti piatti vegetariani, buoni cocktail, un servizio giovane e un ambiente colorato.

Il ristorante The Gardener, ad Ashton Lane.

Il ristorante The Gardener, ad Ashton Lane. © oltreilbalcone

 

Da provare anche il Mother India’s Café, di fronte al Kelvingrove Museum, con sfiziosi piatti indiani e, nella stessa via, il vivace Distill, con la sua selezione di oltre 30 rum diversi. Per farvi una cultura sul whisky entrate da Pot Still e preparatevi a rimanere a bocca aperta: potrete scegliere tra 700 etichette, guidati da baristi simpatici e competenti.

DRITTE TAKE AWAY

Dove ho dormito
Grand Central Hotel, centralissimo ed elegante 
Dove ascoltare musica
§
Barrowland, Gallowgate 244 – Glasgow
§ Scottish Hydro Arena, Glasgow
§ King Tut’s Wah Wah Hut, St Vincent Street 272A – Glasgow
§ Òran Mór, Byres Road – Glasgow
§ The Howlin’ Wolf, Bath Street 100 – Glasgow
§ Buck’s Bar, Regent Street 11 – Glasgow
Parchi e Giardini
§ Glasgow Green, East End
§ Giardino Botanico, West End
Per un bicchiere di whisky
Pot Still, Hope Street 154 – Glasgow
Ristoranti consigliati
§
Halloumi, Hope Street 161 – Glasgow
§
Gandolfi Fish, Albion Street 64 – Glasgow
§
The Gardener, Ashton Lane 24 – Glasgow
§ Mother India’s Café, Argyle Street – Glasgow
§ Distill, Argyle Street 1106 – Glasgow
Shopping
§
Monorail, dischi e vinili
§ Barras Market, mercato dell’antiquariato

SCOPRI ANCHE
→ Glasgow: top 5 dei musei più originali e interessanti (leggi l’articolo)

Veduta di Glasgow.

Veduta di Glasgow, dove compare l’edificio con la scritta “People make Glasgow”. © oltreilbalcone

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2 Comments

  • Reply
    Maria Grazia
    gennaio 29, 2018 at 11:01 pm

    Olnteressante. E pratico

    • Reply
      Corinna Agostoni
      gennaio 30, 2018 at 10:46 am

      Grazie mille, Maria Grazia!

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