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Camelia, bellezza d’Oriente

camelia

Elegante e capace di sfiorare la perfezione, la camelia fa sfoggio di una bellezza abbagliante. Il suo fascino proviene da lontano. In Giappone, uno dei Paesi originari, è simbolo di longevità e ha un valore mistico. Vi racconto la sua simbologia, tra storia e letteratura. Con qualche dritta di giardinaggio se la volete coltivare, dato che è perfetta per stare in vaso in terrazzo.

Tra storia e letteratura

Ancora oggi nel Sol Levante è molto diffusa la credenza che le camelie facciano vivere a lungo chi le coltiva e, ogni anno, si celebrano i novantenni che ne posseggono una. La festa si chiama “The year of the Camellia“. Un’altra usanza locale porta le coppie di giovani sposi ad inginocchiarsi davanti ad un grosso albero di camelie, toccando con la punta delle dita una vecchia radice: in questo modo parlano con dio. Nella cultura orientale la pianta è simbolo dell’eterna devozione tra innamorati. La camelia venne importata in Europa dal missionario asiatico George Joseph Kamel, da cui prese il nome. In Italia arriva a fine Settecento, il primo esemplare fu collocato nel giardino inglese della Reggia di Caserta grazie alla regina di Napoli. A metà Ottocento è l’imperatrice Giuseppina, prima moglie di Napoleone Bonaparte, a far conoscere questo fiore alle signore della buona società parigina.

Le mie due camelie sul terrazzo di Milano.

Le mie due camelie sul terrazzo di Milano. © oltreilbalcone

 

In letteratura, nella Signora delle Camelie di Alexandre Dumas la cortigiana Marguerite Gautier porta sempre con sé un mazzo di questi fiori, bianchi per indicare la disponibilità. Solo cinque giorni al mese sceglie camelie rosse. Le mie, sono rosa. La loro fioritura mi incanta e seduce, permettendomi di respirare un po’ d’Oriente sul mio balcone milanese. E mi ricorda, puntualmente, che la primavera sta arrivando.

Curiosità sulla camelia

Conosciamo la camelia come una splendida pianta da fiore, colma di petali. In realtà nei suoi luoghi d’origine – Cina, Giappone, Corea, India – è un rigoglioso arbusto legnoso capace di superare i 10 metri d’altezza e produrre un legno molto resistente.

Descrizione

A inizio primavera – nei mesi di marzo e aprile – la pianta si presenta tronfia di molteplici boccioli, capaci di regalare generose fioriture di diversi colori: dal cipria al porpora, dal bianco latte al malva. Il fiore, elegante e prezioso, è solitario e può raggiungere i 14 centimetri di diametro. Le foglie sono cuoiose, lucide, brillanti ed hanno un intrigante colore verde intenso.

Dritte:

  • In primavera ed estate innaffiatela in modo che il terreno rimanga umido (ma non fradicio!), irrigando le foglie un paio di volte alla settimana, evitando le ore più calde. In inverno è preferibile lasciare asciugare il terriccio prima di bagnarla.
  • Collocatela in posizione semi-ombreggiata, in natura vive infatti nel sottobosco.
  • Dopo la fioritura può essere rinvasata: quest’operazione permetterà alle nuove foglie di attingere subito alle risorse del terriccio fresco e di svilupparsi al meglio.
  • Il terreno deve essere acido e ben drenato.

 

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La mia prima camelia, ancora oggi sul mio terrazzo.

La mia prima camelia, ancora oggi sul mio terrazzo. © oltreilbalcone

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5 Comments

  • Reply
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