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Marsiglia, porta aperta sul mondo

Pianta on the road: i tigli di cours Julien, nel vibrante quartiere popolare de La Plaine.
Marsiglia non è solo una città. È un viaggio: il segreto è lasciarsi trasportare. Gironzolate tra i suoi vicoli, che parlano le lingue del mondo. Fatevi scaldare dalla sua luce, che non lascia mai indifferenti. Salite, scendete e risalite le sue strade per ammirare orizzonti sempre diversi: la città è fatta di colline, che arrivano sino al mare. Fermatevi nei suoi bar, senza fretta, ognuno racchiude un microcosmo che merita di essere scoperto. Lasciatevi stordire dal profumo di spezie, che trasporta di colpo sulla riva orientale del Mediterraneo. Sorseggiate le molteplici declinazioni di pastis (liquore all’anice, bevuto per l’aperitivo) per cogliere sapori imprevisti di liquirizia ed erbe aromatiche. Esplorate il futuro, dove grandi artisti hanno dato vita a musei sull’acqua. Ripercorrete grandi intuizioni del passato, seppur utopiche, come la Cité Radieuese di Le Corbusier. Assaporate il presente, ammirando le barche di ritorno dalla pesca nel suggestivo Vieux Port. Perché, come scriveva Izzo, “di fronte al mare la felicità è un’idea semplice“. A proposito, leggetelo Jean-Claude Izzo, per capire davvero la città e innamorarvene perdutamente. Marsiglia si rivela negli angoli più nascosti, per sfuggire agli occhi ciechi di chi cerca sogni facili e viaggi preconfezionati. Vi porto a zonzo in una città speciale, la mia preferita in tutta Francia.
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Bruxelles da scoprire: melting pot e quartieri senza confini

Fiore on the road: giglio giallo, simbolo della città.
Bruxelles @oltreilbalconeVivace, colorata e multiculturale. Ma anche gourmand, elegante e green (è la seconda città più Verde d’Europa, preceduta solo da Vienna). Bruxelles è un caleidoscopio di volti, profumi e sapori che seduce e conquista. Eppure è spesso sottovalutata. Prima di andarci, diverse persone me l’avevano descritta come una meta d’affari senza particolari attrattive, grigia e noiosa. Non fatevi influenzare: la sua bellezza è radiosa e poliedrica. Perché se è vero, come diceva Cocteau, che la maestosa Grand Place – la piazza principale – è “il più bel teatro del mondo“,  bisogna spingersi oltre, visitando anche gli altri affascinanti quartieri. Per scoprire una città aperta e multiforme.
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