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Andros, l’isola alternativa delle Cicladi

Cicladi Andros Corinna

Pianta on the road: i papaveri che colorano Andros, nelle Cicladi.

Lontana dal turismo di massa, Andros si distingue dalle altre isole delle Cicladi per le sua architettura, che non segue le rigide regole di edilizia dell’arcipelago e la rigogliosa vegetazione, dovuta alla presenza di acqua nel sottosuolo. I suoi abitanti sono prevalentemente armatori e letterati; marinai e pittori: per questo è spesso stata descritta come un ‘museo galleggiante’. Ha una spiccata vocazione culturale – fu qui che nacque Aristotele – e una longeva tradizione nautica. Vanta spiagge incantevoli e avventurosi sentieri di trekking, tra pennellate di verde e d’azzurro. Ma anche monasteri e musei. È un’outsider dal fascino selvaggio e dista appena 2 ore di traghetto da Atene. Ecco cosa vedere, perché merita di essere scoperta, i ristoranti dove magiare e una selezione di hotel caratteristici.

Come raggiungere Andros

Seconda per estensione dopo Naxos, Andros è l’isola più settentrionale dell’arcipelago delle Cicladi. Non esistono voli diretti dall’Italia, ma potete sfruttare l’occasione – se avete tempo a disposizione – per trascorrere anche qualche giorno o una sera nella vivace Atene (leggi l’articolo).

Ho raggiunto la capitale greca con un volo di Aegen Airlines, la compagnia di bandiera. È una delle poche a servire ancora a bordo un pasto caldo incluso nel prezzo; opzioni anche per vegetariani e vegani.

Da Atene, dirigetevi al porto di Rafina dove parte il traghetto che in due ore vi condurrà sino ad Andros. Io ho viaggiato con la compagnia Fast Ferries e mi sono trovata bene (19 euro a tratta; 30 euro se partite con l’auto).

Il traghetto che mi ha portato da Atene all'isola di Andros, nelle Cicladi.
Il traghetto che mi ha portato da Atene all’isola di Andros, nelle Cicladi. © oltreilbalcone

Informazioni pratiche

L’approdo sull’isola di Andros è al porto di Gavrio. L’ideale per esplorare l’isola – deliziosamente a misura d’uomo – è noleggiare una macchina o un motorino. In auto, ho visitato le cittadine di Batsi, a nord sulla costa occidentale; Chora, a circa metà dell’isola nella parte orientale e, sullo stesso versante ma più a sud, Ormos Korthiou e la minuscola Episkopio.

Il mio consiglio è di affidarvi ad un’agenzia locale a conduzione familiare – Explore Andros – che propone tour ed esperienze alternative, sviluppando un turismo ecosostenibile. Tra le attività: corsi di cucina, diving, percorsi di trekking, escursioni in barca e scalate.

Nel post vi parlo dei borghi pittoreschi, consigliandovi dove mangiare e dormire; delle spiagge da non perdere e delle esperienze da vivere. Il mio itinerario green parte da nord – dove arrivate con il traghetto – e raggiunge il sud dell’isola.

Una capretta ammira il paesaggio dell'isola di Andros, la più a nord delle Cicladi.
Una capretta ammira il paesaggio dell’isola di Andros, la più a nord delle Cicladi. © oltreilbalcone

Le spiagge di Andros

Andros vanta molteplici spiagge, sia sabbiose che rocciose, lambite da un mare con infinite sfumature di azzurro. Ci tengo a precisare che venire qui per stare unicamente in spiaggia sarebbe un vero peccato perché l’isola ha molto da offrire. Le spiagge sono comunque un punto di forza.

A nord, sulla costa occidentale, ci sono diverse spiagge attrezzate, le cui acque sono poco profonde: questo lato dell’isola è indicato nei giorni in cui il vento soffia da nord. Tra le più belle: quella cittadina di Batsi, la spiaggia di Kipri, Agios Petros e Golden Sand, il cui nome evocativo ‘spiaggia d’oro’ dice tutto.

Uno scorcio del mare e della spiaggia di Kipri, sulla costa occidentale di Andros.
Uno scorcio del mare e della spiaggia di Kipri, sulla costa occidentale di Andros. © oltreilbalcone

La costa orientale – indicata quando i venti soffiano da sud – è costellata di spiagge e piccole baie più selvagge, spesso raggiungibili percorrendo avventurosi sentieri fioriti dove la Natura è protagonista. Qui, la mia preferita è la spiaggia Tis Grias to Pidima, dove nel mare si erge una roccia gigante stretta e alta: per raggiungerla dovete percorrere un sentiero sterrato, tra papaveri e margheritone gialle.

Suggestive anche le spiagge di Paraporti e Nimborio, che circondano il villaggio di Chora; Lydi; Milos, sulla quale affaccia la cittadina di Ormos Korthiou e dove si sono tenuti i campionati di windsurf e le piccole ma incantevoli baie di Vintsi e Santa Katerina.

La spiaggia Tis Grias to Pidima, una delle più belle delle Cicladi. © oltreilbalcone

Il borgo di Batsi

Ad appena 15 minuti di macchina dal porto di Gavrio, è per questo la località più cosmopolita e turistica dell’isola. Sin dagli Anni ’70 era una meta di villeggiatura apprezzata dagli ateniesi, proprio per la sua vicinanza alla capitale. In primavera ed autunno conserva un’atmosfera tranquilla ed è particolarmente vivibile: grazie al clima mite, potreste fare il bagno anche in queste stagioni.

Il borgo è un susseguirsi di casette bianche con persiane azzurre, incorniciate da buganvillee color ciclamino. Sul lungomare, si affacciano graziosi ristoranti e locali; c’è anche una piccola marina dove sono parcheggiati alcuni yacht. Batsi vanta un’ampia spiaggia, proprio nel cuore del Paese e piacevoli baie tutt’intorno.

La cittadina di Batsi, ad Andros, nelle Cicladi.
La cittadina di Batsi, ad Andros, nelle Cicladi. © oltreilbalcone

Indirizzi a Batsi

Se volete fare shopping, vi suggerisco la boutique Demode che – oltre a vestiti stilosi – ha una bellissima collezione di gioielli fatti a mano creati con i bachi da seta, recuperando un’antica tradizione dell’isola (nel 1200 Andros era famosa per la seta, con gli anni l’attività diventò poco produttiva e cessò).

Per cena, vi consiglio il ristorante Oti Kalo (letteralmente significa ‘tutto quello che c’è di buono’), che vanta una bella terrazza affacciata sul mare. Da provare la purea di fave con cipolla caramellata (un piatto chiamato “fave di Santorini”). Per dessert, ordinate la scalzugna, un dolce locale a base di mandorle, fichi, miele e noci.

Per la notte, il Perrokiss Hotel ha una vista impagabile sul mare, con veduta sulla spiaggia di Kipri (tutte le stanze sono vista mare). Semplice e luminoso, con le sue tonalità bianche e azzurre permette di assaporare da subito l’atmosfera marina. In camera, come kit di cortesia, ci sono i prodotti Apivita, un brand greco di cosmesi naturale che adoro.

Una tipica chiesa greca, vicino a Batsi.
Una tipica chiesa greca, vicino a Batsi. © oltreilbalcone

Chora, il capoluogo di Andros

Chora si trova sulla sponda orientale dell’isola e dista circa un’oretta di auto da Batsi. È un’elegante città signorile che si sviluppa su una lunghissima strada pedonale – una delle più antiche di tutta la Grecia -, dalla quale si diramano suggestivi vicoli con scalinate che conducono al mare.

Lungo la strada pedonale si affacciano bar, ristoranti, edifici color pastello e tre chiese caratteristiche dipinte di bianco e d’azzurro. La cittadina è abbracciata da due spiagge graziose, una sorge sulla sua destra e l’altra alla sua sinistra.

La strada pedonale conduce sino alla piazza più grande dell’isola, dedicata al Marinaio Ignoto, sulla quale domina l’omonima statua in bronzo: è dedicata a tutti gli uomini scomparsi in mare. Di fronte alla piazza, su una roccia naturale si erge ciò che rimane della fortezza che proteggeva la città.

A Chora potete visitare diversi musei: quello archeologico, nautico, digitale e di arte moderna.

La roccia che si erge di fronte alla piazza del marinaio ignoto, a Chora.
La roccia che si erge di fronte alla piazza del Marinaio Ignoto, a Chora. © oltreilbalcone

Indirizzi a Chora

Per un pranzo salutare e vegetariano, accomodatevi da Fresco, dove potete assaporare colorate insalate, tacos e centrifugati. Il mio preferito è lo smoothie con lime, kiwi, ananas e zenzero. Per cena, sedetevi da Binelikia (letteralmente ‘piccoli assaggini’) dove vi porteranno una carrellata di antipasti, uno più gustoso dell’altro: dalle foglie di vite ripiene di riso ai funghi alla piastra, sino alle polpette con zucchine e menta. Diverse portate anche di pesce.

Per la notte ho dormito in due posti molto diversi, entrambi consigliati a seconda dei gusti. Micra Anglia è un boutique hotel a 5 stelle dallo stile shabby-chic (camere a partire dai 100 euro in bassa stagione e 200 euro in alta); ha anche un ottimo ristorante con vista sulla piscina illuminata, ideale per una cenetta romantica. Si trova proprio nel cuore del centro storico.

La mia camera nel boutique hotel Micra Anglia
La mia camera nel boutique hotel Micra Anglia. © oltreilbalcone

Se preferite una soluzione più casual, Anemomiloi sono dei graziosi appartamenti dotati anche di una piccola cucina. La sistemazione prevede una colazione caratteristica, con anche ottima frutta fresca di stagione ed ha una piacevole piscina.

Ad accogliervi ci sarà un simpatico labrador color miele. Rispetto al precedente è più economico e un po’ più defilato dal centro del paese, comunque raggiungibile in 10 minuti a piedi.

Uno dei vicoli del centro storico di Chora.
Uno dei vicoli del centro storico di Chora. © oltreilbalcone

I villaggi di Episkopio e Ormos Korthiou

Nella zona di Korthi, a sud dell’isola nell’entroterra, Episkopio è un tipico paesino tradizionale, abitato da una cinquantina di persone. Qui tutti gli edifici sono in calce bianca con righe laterali chiamate ‘a sardella’ (letteralmente ‘acciuga’) e ovunque ci sono bandierine multicolori di molteplici Paesi del mondo.

La strada del villaggio conduce ad un sentiero che, attraversando greggi di pecore e ruscelli, porta al Ponte dell’Amore, dov’è stato girato un famoso film greco.

Il caratteristico villaggio di Episkopio, ad Andros, nelle Cicladi. © oltreilbalcone

Sempre a sud, Ormos Korthiou è una cittadina di mare dove si respira un’atmosfera molleggiata. È il luogo giusto se amate le attività sportive, come windsurf, sci d’acqua e immersioni, ma anche attività di terra come mountain bike o percorsi 4×4.

Ad Ormos Korthiou c’è il mio ristorante preferito dell’isola: Sea Satin Nino. In una vietta interna, all’ombra di un albero di more, sedetevi in uno dei tavoli en plein air di questo grazioso posto. Tra le specialità: patate fritte fatte in casa, fave con finocchi di mare e cipolline, purea di melanzane alla brace e formaggio alla griglia; oltre alle molteplici portate a base di pesce. Per concludere, panna cotta al rabarbaro e Arbaroriza, un intrigante vermouth al geranio affumicato in legno di quercia.

Il ristorante Sea Satin Nino a Ormos Korthiou, Andros.
Il ristorante Sea Satin Nino a Ormos Korthiou, Andros. © oltreilbalcone

L’isola Verde delle Cicladi

Come vi anticipavo, Andros è l’isola più verdeggiante delle Cicladi e sarebbe un peccato fermarsi alle spiagge perché l’entroterra ha molto da offrire. Ci sono oltre 100 chilometri di percorsi segnalati che attraversano pascoli, coltivazioni, cascate, luoghi di culto, sorgenti e campagne, spesso collegando tra loro i centri abitati.

Acquistate in uno dei paesi la cartina dove sono indicati tutti sentieri: costa 7 euro e il ricavato è reinvestito nella manutenzione dei vari percorsi.

Trekking tra i fiori nell'isola di Andros, Cicladi.
Trekking tra i fiori nell’isola di Andros, Cicladi. © oltreilbalcone

Il paradiso del trekking

Se amate le escursioni a piedi, avrete l’imbarazzo della scelta. Tra le tante, ve ne suggerisco due. La prima è nella zona di Apikia, non lontano dalla città di Chora. Il sentiero 2A , attraversando alberi di ulivi e papaveri giganti conduce sino alle suggestive cascate Pithara (calcolate circa un’oretta di percorso).

Le cascate di Pithara, sull’isola di Andros. © oltreilbalcone

Prima di partire per questa avventura, riempite la borraccia presso la fonte naturale Sariza. La qualità dell’acqua – che sgorga da una scultura a forma di bocca di leone – vanta incredibili benefici per i reni, tanto che un tempo erano in molti a raggiungere Andros con lo scopo di bere da questa fonte miracolosa. Ancora oggi un’azienda imbottiglia quest’acqua così rinomata.

La rinomata fonte Sariza.
La rinomata fonte Sariza. © oltreilbalcone

L’altra escursione che vi suggerisco è al Castello della Vecchia, costruito dai veneziani, che sorge su un promontorio roccioso da cui si gode di una veduta panoramica spettacolare. Nonostante del castello sia rimasto poco più che una colonna, il sentiero che conduce sino in cima è splendido. Lungo il percorso (calcolate anche qui un’oretta circa) incontrerete anche una chiesa caratteristica bianca e azzurra.

La veduta panoramica dal Castello della Vecchia.
La veduta panoramica dal Castello della Vecchia. © oltreilbalcone

I monasteri di Andros

Sull’isola avete l’occasione di visitare molteplici monasteri ricchi di storia, che risalgono dal periodo bizantino sino agli ultimi anni dell’impero ottomano. Oggi sono gestiti da monaci o da simpatiche signore la cui accoglienza scalda il cuore a fa sentire a casa. Spesso ospitano anche musei.

Vi consiglio di vedere il monastero Zoodochos Pigi (anche chiamato dagli abitanti del luogo ‘Aghia’), che ospita una ricca biblioteca con manoscritti ed un museo con vesti sacerdotali e attrezzi preistorici. Dal monastero, che affaccia sul versante orientale e si trova vicino a Batsi, si gode una vista mozzafiato.

Il panorama che si gode dal monastero Zoodochos Pigi.
Il panorama che si gode dal monastero Zoodochos Pigi. © oltreilbalcone

Al monastero di Santa Irene vi accoglierà Ira, una simpatica cagnolina che insieme a due anziane ma arzille signore dà il benvenuto agli ospiti. Preparatevi ad assaggiare squisiti dolcetti fatti in casa e a sorseggiare un ottimo caffè greco: vietato rifiutare, le padrone di casa si offendono.

Aperto dalle 10 alle 17, il monastero ospita anche 3 musei: uno botanico, uno dedicato alla scrittura ed uno sugli strumenti musicali.

Il monastero di Santa Irene.
Il monastero di Santa Irene. © oltreilbalcone

Da non perdere il monastero Panachrantos, il più antico di Andros, che risale al 1000 DC. Incontrerete il monaco Evdokimos, che vi vive da ben 64 anni (lui di anni ne ha 80). Qui, oltre ad essere conservata l’icona miracolosa della Madonna, opera di Luca evangelista, notate le piastrelle ricamate dell’iconoclasti, fatte in Asia Minore e di rara bellezza.

Dopo aver visitato il monastero, fate una breve deviazione per scoprire un mulino abbandonato (è segnalato dai cartelli stradali). Un tempo ce n’erano molti sull’isola e, grazie ad un particolare ingranaggio, funzionavano anche d’estate; poi sono rimasti incustoditi.

Il monaco Evdokimos del monastero Panachrantos.
Il monaco Evdokimos del monastero Panachrantos. © oltreilbalcone

L’outsider delle Cicladi

Andros, tra le sue sfumature di verde e d’azzurro, è un’isola godibilissima che coniuga mare, avventura e cultura.

È l’ideale se cercate belle spiagge dove rosolarvi al sole, ma anche se amate le vacanze attive e non riuscite a stare fermi, cercando sempre nuovi sentieri da esplorare. O, ancora, se siete di quelle persone alle quali il profumo di salsedine dopo un po’ stanca e apprezzate avere siti storici e culturali a portata di mano da scoprire, per soddisfare la vostra sete di conoscenza e nutrire lo spirito.

E come ciliegina sulla torta: l’accoglienza greca e la sfiziosa cucina locale, ideale anche per i vegetariani, completano la fotografia di quest’isola dall’anima wild. Che riesce ancora a schivare il turismo di massa e non si preoccupa di dover piacere per forza, conquistando per il suo fascino autentico.

DRITTE TAKE AWAY

Dove ho dormito
§ Perrokiss Hotel, Kipri
§ Micra Anglia, Chora
§ Anemomiloi, Chora
Da vedere
§
Cascate Pithara
§ Fonte Sariza
§ Castello della Vecchia
§ Monasteri Zoodochos Pigi, di Santa Irene e Panachrantos
Spiagge
§ Batsi
§ Kipri
§ Agios Petros
§ Golden Sand
§ Tis Grias to Pidima
§ Paraporti e Nimborio
§ Lydi
§ Milos
§ Vintsi e Santa Katerina
Ristoranti consigliati
§ Oti Kalo, Batsi
§ Fresco, Chora
§ Binelikia, Chora
§ Sea Satin Nino, Ormos Korthiou

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