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7 esperienze da fare a Trento e dintorni

Trento © Marco Simonini

Pianta on the road: le begonie, cucinate dallo chef Alfio Ghezzi nel suo riso mantecato con le mele, nella Locanda Margon di Trento.

Arte, scienza, vini, alta cucina e natura: Trento è un blend sfizioso dai molteplici ingredienti, capace di soddisfare diversi palati. Figura nella top 3 delle migliori città italiane (preceduta solo da Mantova) per qualità dell’ambiente e della vita, secondo il rapporto 2017 di Legambiente; custodisce tesori storici di epoche passate ed è un frizzante centro universitario dove si respira una piacevole atmosfera da paese. Circondata da montagne e vigneti, è una città da vivere, tra mostre, musei e ristoranti, ma anche un punto di partenza strategico per scoprire le bellezze della regione. Vi suggerisco cosa fare in città, dove mangiare (benissimo!) e alcune esperienze da provare nelle sue immediate vicinanze, tra picnic nei vigneti e itinerari “del Buono e del Bello”.

La città sotterranea

Scoprite le origini romane di Trento scendendo nel sottosuolo dell’attuale centro urbano. In piazza Cesare Battisti, accanto allo storico Teatro Sociale, trovate delle scalinate che conducono allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas. Qui potete visitare un ampio quartiere dell’antica Tridentum, la città fondata dai Romani nella metà del I secolo a.C. per motivi strategici, definita Splendidum Municipium dall’imperatore Claudio. Personalmente non sono un’appassionata di archeologia, ma questo sito è da vedere e camminare sulle pavimentazioni stradali in pietra di secoli fa è emozionante. Lo spazio del S.A.S.S è oggi più che mai vivo: oltre ai reperti antichi, si tengono incontri, mostre e spettacoli.

Aperto dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18; chiuso il lunedì. Per informazioni: 0461.492161

Il salotto di Trento

Passeggiate, senza fretta, nell’amabile centro storico di Trento, abitato anche nelle sue vie più centrali. Assaporate l’atmosfera ariosa e colorata di piazza del Duomo, definita il “salotto” della città, dove si affacciano antichi palazzi affrescati d’epoca asburgica e la maestosa Cattedrale di San Vigilio del 1200, con al centro la Fontana del Nettuno. La piazza ospita spesso concerti e mercatini!

Uno degli eleganti palazzi affrescati che si affacciano su piazza del Duomo, a Trento.

Uno degli eleganti palazzi affrescati che si affacciano su piazza del Duomo, a Trento. © oltreilbalcone

Il Castello del Buonconsiglio

Visitate il più importante complesso monumentale del Trentino Alto Adige. Il Castello del Buonconsiglio, in posizione leggermente elevata rispetto alla città, fu in passato la residenza dei principi vescovi ed è composto da edifici di epoche diverse. Lasciatevi sedurre dalla minuziosità dei dettagli del Ciclo dei Mesi, che si trova all’interno della Torre dell’Aquila. L’opera è costituita da un gruppo di suggestivi affreschi pittorici di tema profano del Tardo Medioevo, dove si alternano gli 11 mesi dell’anno (marzo è andato perso) e le differenti stagioni, con scene tratte dalla vita reale. Vi sembrerà di guardare una pellicola neorealista!

Aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.30/10 alle 17/18. Costo biglietto: 10 euro + 2 euro per la visita alla Torre dell’Aquila (ingresso ad orario fisso, ogni 45 minuti). Sino al 22 giugno 2018 l’ingresso ha una tariffa ridotta a causa di alcuni lavori in corso.

Il Castello del Buonconsiglio di Trento.

Il Castello del Buonconsiglio di Trento. © oltreilbalcone

Il MUSE

Inaugurato del 2013 e firmato da Renzo Piano, il Museo delle Scienze di Trento – meglio noto come MUSE – è una delle strutture più belle e meglio gestite d’Italia. Con oltre 3 milioni di visitatori nei suoi primi 5 anni di vita, tra mostre, giochi interattivi e sperimentazioni multimediali, qui è il pubblico ad essere protagonista. In un’atmosfera informale, è un museo aperto e di libera fruizione, che si presta allo storytelling, proponendo molteplici spunti in diverse chiavi di lettura, senza imporre percorsi predefiniti.

Uno scorcio del Museo della Scienza di Trento.

Uno scorcio del Museo della Scienza di Trento. © oltreilbalcone

 

Al MUSE viene voglia di passarci una giornata intera e, se avete il tempo dalla vostra parte, non esitate a farlo. Divertentissimo per i bambini di qualisi età, vanta molte attività educative ad hoc, ma ricordatevi di prenotarle perché sono spesso sold out. Fino al 6 gennaio 2019 c’è la mostra “Genoma Umano”, che riflette su temi quali “Perché siamo tutti diversi?” o “Da dove provengono i talenti?”. Da scoprire gli Orti d’Italia, con 10 aiuole che espongono le tipicità orticole delle diverse regioni dello Stivale, e la lussureggiante Serra Tropicale del museo che, ancora per pochi giorni (sino al 3 giugno 2018), ospita l’Oasi delle Farfalle, dove i lepidotteri svolazzano in libertà sopra le vostre teste.

Aperto dalle 10 alle 18 (19 nel week-end), il biglietto – acquistabile online – costa 10 euro e ci sono diversi pacchetti famiglia. Per chi viaggia con il cane: l’ingresso ai nostri amici pelosi non è consentito, ma c’è uno spazio custodito, dedicato ad ospitarli.

La facciata esterna del MUSE di Trento, l'opera realizzata da Renzo piano.

La facciata esterna del MUSE di Trento, il museo realizzato da Renzo Piano. © oltreilbalcone

Villa Margon

A sud-ovest di Trento, in macchina o con l’autobus (numero 12 o 14), attraversate una strada pittoresca dove le morbide colline della zona sono interamente ricoperte da vigneti. Dalla città, in 15 minuti arrivate a Villa Margon, una delle più importanti residenze signorili estive del 1500, con un meraviglioso parco di 135 ettari. Di proprietà della Famiglia Lunelli, titolare dello Spumante Ferrari, la struttura è visitabile – su prenotazione – il mercoledì e il sabato: ne vale la pena!

La facciata esterna di Villa Margon.

La facciata esterna di Villa Margon. © oltreilbalcone

 

La dimora ha un sapore squisitamente romantico ed è affiancata da un palazzo ottocentesco e da una cappella neogotica. Le facciate esterne hanno linee semplici ed eleganti e riflettono le caratteristiche dell’architettura rinascimentale d’ispirazione veneta. Il portico è scandito da archi e pilastri; porte e finestre sono impreziosite da vasi con peonie e fiori d’aglio. Internamente, le pareti sono dipinte con affreschi originali del Rinascimento, dedicati a Carlo V.

Un consiglio: prenotate presso le Cantine Ferrari il Percorso del Buono e del Bello, che partendo dai vigneti conduce sino alla Villa, per concludere in bellezza al ristorante Locanda Margon (ve ne parlo nel prossimo paragrafo!). Per informazioni: 0461.972416 o n.negri@ferrarispumante.it

Una scultura di scuola Canova e sullo sfondo gli affreschi di Villa Margon.

Una scultura di scuola Canova e sullo sfondo gli affreschi di Villa Margon. © oltreilbalcone

Cena stellata con erbe e fiori di stagione

Dopo esservi rifatti gli occhi nella Villa rinascimentale, concedetevi una cena speciale alla Locanda Margon, dove lo chef Alfio Grezzi si è aggiudicato due Stelle Michelin. La sua cucina è una raffinata espressione del territorio, che parte dalla tradizione agricola della regione per approdare verso nuovi orizzonti creativi. Nel piatto anche erbe e fiori di stagione, sempre in equilibrio ecologico con il sottobosco dei dintorni di Trento.

Il riso mantecato con mele, pimpinella e begonia dello chef Alfio Ghezzi

Il riso mantecato con mele, pimpinella e begonia dello chef Alfio Ghezzi. © oltreilbalcone

 

Menù ad hoc anche per i vegetariani, come il riso mantecato con mele, pimpinella e begonia o gli asparagi bianchi con crescione e fiori di sambuco. In abbinamento, optate per una selezione delle migliori bottiglie di Trentodoc Ferrari (il ristorante è di proprietà della Famiglia Lunelli), tra cui il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2006. Per concludere in bellezza, ordinate la grappa trentina Segnana, ottenuta con il metodo Solera.

 

Tra i vigneti

Arrivando a Trento in macchina, noterete la distesa di vigneti a perdita d’occhio, che circonda il capoluogo del Trentino. Il vino, da queste parti, è un forte elemento identitario perché fa parte della cultura della regione e cresce a meraviglia sul suo terroir. Visitate le cantine della zona per scoprire le varietà autoctone come la Nosiola e il Teroldego. Io ho visitato la Cantina Balter, che oltre al vino (lavorano su 10 ettari con una produzione di circa 70 mila bottiglie l’anno), vanta una splendida cornice.

I vigneti, nei dintorni di Trento, che contraddistinguono il territorio.

I vigneti, nei dintorni di Trento, che contraddistinguono il territorio. © oltreilbalcone

 

Per orientarvi, fate affidamento al Consorzio dei Vignaioli del Trentino, che riunisce circa una sessantina di aziende artigiane di piccole e medie dimensioni, rappresentandole e promuovendole con eventi ad hoc. Il prossimo in calendario è il “Picnic con i vignaioli”, il 2 giugno 2018: l’appuntamento è alla Cantina Martinelli a Mezzocorona, che per l’occasione apre i propri vigneti al pubblico. Potrete degustare i vini dell’azienda e portare da casa il cibo (per i più pigri, lo trovate anche in loco), trascorrendo un’originale giornata.

Per scoprire tutti gli eventi dedicati ai vini e alle grappe locali, sbirciate su Trentino Wine Fest!

[La foto in copertina è di Marco Simonini]

 

DRITTE TAKE AWAY

Dove ho dormito
Grand Hotel Trento, piazza Dante 20 – Trento
Ristorante consigliato
Locanda Margon, via Margone 15 – Ravina (TN)
Aziende vinicole da visitare
§ Cantina Ferrari, Trento 
§ Cantina Balter, via Vallunga II 24 – Rovereto (TN)
§ Cantina A. Martinelli, via del Castello – Mezzocorona (TN)
Da vedere
§
Tridentum del SASS, piazza Cesare Battisti – Trento
§ Piazza del Duomo – Trento
§ Castello del Buonconsiglio, via Bernardo Clesio 5 – Trento
§ MUSE, corso del Lavoro e della Scienza 3 – Trento
§ Villa Margon, via Margone – Ravina (TN)

ALTRE METE DA SCOPRIRE IN TRENTINO
Monte Baldo, passeggiata botanica nel Giardino d’Europa (leggi l’articolo)

Presso la Cantina Balter, due bottiglie dell'azienda usate come vasi.

Presso la Cantina Balter, due bottiglie dell’azienda usate come vasi portafiori. © oltreilbalcone

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