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Malaga, dritte pratiche e indirizzi da non perdere

Il Giardino Botanico di Malaga

Pianta on the road: i glicini in fiore del Giardino Botanico di Malaga.

L’Andalusia, nel profondo sud della Spagna, è tutta un incanto. Oggi vi parlo di Malaga, una piacevole città affacciata sul Mediterraneo che spesso viene trascurata per buttarsi a capofitto nelle turistiche cittadine della Costa del Sol, da Torremolinos a Fuengirola. Non fate questo errore e concedetele almeno un paio di giorni: è una città vivace e colorata, che saprà conquistarvi. Vanta bei siti da visitare a piedi, dall’Alcazaba all’incantevole Giardino Botanico, ma anche una movida frizzante, un quartiere dedicato alla street art e sfiziosi tapas bar dove mangiare bene a prezzi democratici. E poi ci sono i musei dedicati a Pablo Picasso, che nacque proprio qui. E la città, giustamente, gli rende omaggio.

Informazioni pratiche

Vi ho già parlato dei miei indirizzi del cuore in diverse città dell’Andalusia, da Siviglia (leggi il post) alla meno conosciuta Almería (leggi il post). Malaga è un’altra graziosa tappa in questa regione, che vanta un clima mite tutto l’anno: in inverno ci sono 15/20 gradi e l’estate è lunghissima, da maggio a ottobre si fa il bagno! È una meta ideale per un week-end anche da un punto di vista logistico: ha un aeroporto internazionale dove volano le principali compagnie low cost, da Ryanair a Easyjet, oltre a quelle di linea. La città si gira a piedi e la vita non costa molto. Se però vi stancate di camminare, oltre ai mezzi pubblici, sappiate che i taxi sono abbastanza economici, soprattutto se siete in quattro: se voleste utilizzarlo, anche per andare all’aeroporto, ve ne consiglio uno di fiducia, conosciuto per caso [i dettagli in fondo al post, nelle Dritte Take Away].

Veduta panoramica di Malaga nel percorso che conduce in cima al Castello di Gibralfaro.

Veduta panoramica di Malaga nel percorso che conduce in cima al Castello di Gibralfaro. © oltreilbalcone

Dove dormire a Malaga

Personalmente ho fatto un po’ di difficoltà a trovare hotel carini e centrali, senza spendere una fortuna. Ho scovato però due ottime soluzioni, nel cuore della città, che vi consiglio. Si tratta di appartamenti, per lo più da 2 o 4 persone, accoglienti e dotati di tutti i comfort (con prezzi dagli 80 ai 110 euro circa per una notte in doppia). La comodità è data dal fatto che c’è una reception proprio all’interno del palazzo dove si trova la locazione o un ufficio adiacente: per prendere e lasciare le chiavi al momento del check-in e check-out non avrete problemi e lo stesso vale se dovete segnalare o chiedere qualsiasi cosa. In più, dopo una bella giornata, tornare in una vera e propria casa all’interno di un palazzo vi farà sentire degli autentici malagueñi. [In fondo al post, nelle Dritte Take Away, trovate i due indirizzi diversi – entrambi validi – dove ho dormito io, che fanno capo a due società differenti].

Cosa vedere: l’Alcazaba e il Castello di Gibralfaro

L’Alcazaba e il Castello di Gibralfaro, collocati uno accanto all’altro, sono due dei siti più belli da visitare in città e – insieme all’imponente Cattedrale – delineano il suo caratteristico skyline. L’Alacazaba – più piccola rispetto a quella di Granada, ma comunque affascinante – è una fortezza costruita in gran parte nell’XI secolo dai governatori musulmani del tempo. Tra aranci e gelsomini profumati, fontane zampillanti, aiuole di gerani che sfumano dal rosa al cremisi, archi a ferro di cavallo e patii eleganti, alberi di jacaranda e ibischi, la visita è molto piacevole.

Uno dei suggestivi patii dell'Alcazaba di Malaga.

Uno degli affascinanti patii dell’Alcazaba di Malaga. © oltreilbalcone

 

Il Castillo de Gibralfaro è collocato in cima ad una collina che domina la città. Dopo una passeggiata tanto faticosa, quanto suggestiva, dove potrete ammirare diversi scorci panoramici, raggiungerete il castello, uno dei numerosi resti del passato arabo di Malaga. Il percorso che corre lungo i bastioni permette di godere forse la migliore veduta della città. Qui, curiosamente, si trovano anche tantissime coccinelle che rendono l’atmosfera ancora più magica. Tornando verso la città, ai piedi del castello, c’è un bellissimo roseto dove fermarsi in una delle numerose panchine per riprendersi dalle fatiche della salita.

Il percorso lungo i bastioni del Castello di Gibralfaro di Malaga.

Il percorso lungo i bastioni del Castello di Gibralfaro di Malaga. © oltreilbalcone

 

Il Giardino Botanico La Concéption

Nella metà del XIX secolo una coppia di aristocratici locali decise di ricreare una foresta tropicale sulle rive del Mediteranneo: nacque così il Giardino Botanico, situato a nord di Malaga. Rinomato per la fioritura dei glicini a primavera, lo spazio ospita diversi ambienti: dal Bosco dei Bamboo al Sentiero degli Ibischi, sino al Giro del Mondo in 80 alberi. Anche l’ulivo centenario ha il suo fascino!

Il Sentiero degli Ibischi nel Giardino Botanico di Malaga.

Il Sentiero degli Ibischi nel Giardino Botanico di Malaga. © oltreilbalcone

Soho, il quartiere della street art 

Il quartiere di Soho, adiacente al mare, è stato recentemente riqualificato grazie al lavoro di artisti internazionali che hanno realizzato una serie di murales d’autore sui palazzi della zona. Passate dall’Ufficio del Turismo, che si trova proprio lì vicino, per chiedere la cartina dedicata – con informazioni sulle opere e gli artisti – e partite alla scoperta di questo scampolo di città che è diventato una vera e propria galleria a cielo aperto. Dopo la riqualificazione, nel quartiere si sono insediati diversi studi di avvocati, locali di tendenza e qualche indirizzo alternativo, come una boutique fornitissima di bici elettriche e il Laboratorio de Sabores, dove ci si può iscrivere ad un corso di cucina di poche ore per uno o più giorni, per scoprire in modo originale i sapori dell’Andalusia.

Un'opera di street art del quartiere di Soho.

Un’opera di street art del quartiere di Soho. © oltreilbalcone

 

La città di Picasso

Il poliedrico artista Pablo Picasso nacque a Malaga. In città troverete uno splendido museo a lui dedicato, che ospita una collezione di oltre 200 delle sue opere. Proprio di fronte al Museo Picasso, ammirate le deliziose casette con bow-window dai muri giallo limone con i balconi in ferro battuto pitturati di bianco, impreziositi da gerani rossi e rosa. A Malaga potete visitare anche la Casa Natal de Picasso, l’abitazione dove venne partorito l’artista: oggi è una fondazione e ciclicamente si tengono mostre. Da scoprire: i dipinti del padre di Picasso!

Le graziose casette di fronte al Museo Picasso di Malaga.

Le graziose casette di fronte al Museo Picasso di Malaga. © oltreilbalcone

Il porto e le spiagge della Malagueta 

Malaga è una città affacciata sul mare. Il suo porto, Muelle 1 – dove fanno tappa molteplici navi da crociera – è stato riqualificato alcuni anni fa ed è costeggiato da palme che svettano verso il cielo, popolate da simpatici pappagalli colorati. Fate una passeggiata in questa zona, dove si alternano negozi di brand internazionali, ristoranti e bar. Spingetevi sino alla Malagueta, un piacevole quartiere residenziale: è qui che cominciano le spiagge vere e proprie (Playa de la Malagueta è la più vicina al centro). Con la bella stagione aprono numerosi chiringuiti dove bersi una birra ghiacciata e assaporare buoni piatti di pesce.

Il quartiere della Malagueta, dove si trovano le spiagge.

Il quartiere della Malagueta, dove si trovano le spiagge. © oltreilbalcone

 

Dove mangiare a Malaga

Malaga trabocca di posticini deliziosi e a buon prezzo dove andare a mangiare. Il centro storico, il cui pavimento è tutto di marmo e dà la sensazione di camminare in una grande casa a cielo aperto, è pieno di tapas bar: per cena, divertitevi a passare da uno all’altro, provando le diverse specialità. Optate sempre per le tapas, piccole porzioni (sono più grandi di quello che vi potreste immaginare!) a prezzi economici; considerate che le porzioni normali sono in pratica dei piatti unici. Qui si realizza il migliore dei mondi possibili, secondo una mia personalissima opinione: uscire fuori a cena è uno dei miei momenti preferiti e la possibilità di provare più posti nella stessa serata è esaltante.  Potete accompagnare i piatti con un calice di rosso, bianco oppure con un tinto de verano, composto da vino rosso, soda, ghiaccio ed una fettina di limone. Tra i miei indirizzi del cuore, El Pyayo, dove assaggiare una buona insalata malagueña (con arance, patate e baccalà) e i peperoncini dolci alla piastra con sale grosso e El Pimpi, una bottega storica aperta dal 1885: da provare la tortilla della casa, il tonno alla scapece e il salmorejo, una zuppa fredda di pomodori, aglio e pezzi di pane (le tapas vanno dai 2 ai 3,5 euro).

Tapas di salmorejo, tipica zuppa fredda dell'Andalusia.

Tapas di salmorejo, tipica zuppa fredda dell’Andalusia. © oltreilbalcone

 

Se siete in vena di romanticismo, nel quartiere di Soho c’è un buon ristorante arabo, Al Yamal, dove mangiare a lume di candela, con un elegante centrotavola di rose. Il Mercato Centrale di Atarazanas – aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14 – merita una visita e una sosta per pranzo. È ospitato all’interno di un edificio ottocentesco in ferro battuto, a cui si accede attraversando un antico arco a ferro di cavallo, che anticamente collegava la città al porto. Proprio di fronte, c’è anche un ristorante, El Cid, di quelli “brutti, ma buoni”, molto frequentato dai malagueñi. I piatti sono semplici e genuini: dall’insalata “Pipirrana” con pomodori, cipolle e granchio, all’uovo fritto con riso e pomodoro.

Un banco di olive al Mercato Centrale di Atarazanas.

Un banco di olive al Mercato Centrale di Atarazanas. © oltreilbalcone

 

Se volete fare una scorpacciata di pesce, superate la Malagueta e spingetevi sino al Barrio del Palo, frequentato un tempo solo da pescatori. Si trova qui El Tintero, direttamente fronte mare: tra le varie specialità, una generosa frittura di pesce. Dista circa 10 minuti in macchina dal centro città, ma ne vale la pena: potete raggiungerlo con l’autobus 11 oppure in taxi. Per colazione, c’è lo storico Bar Lepanto, un’elegante pasticceria bianca e rosa; se vi sedete, sappiate però che il conto sarà salato. Merita una tappa anche Casa Aranda, il posto migliore in città dove assaggiare i churros, accompagnati da un’ottima cioccolata calda.

Malaga da bere

Dedico un capitolo a parte ad uno dei miei indirizzi preferiti a Malaga. L’Antica Casa de Guardia, fondata da José de Guardia nel 1840, è un posto molto caratteristico dove degustare buoni vini dolci e semi secchi, che vi verranno serviti al calice, direttamente dalle botti che li contengono e arredano il locale.

L'Antica Casa de Guardia, a Malaga.

L’Antica Casa de Guardia, a Malaga. © oltreilbalcone

 

Nessun posto a sedere, si beve in piedi, accanto al lungo bancone dove vengono scritti – con un gessetto bianco – i prezzi di quello che andate via via degustando (impossibile fermarsi ad un bicchiere!). Se volete accompagnare con qualche stuzzichino, potete scegliere tra cozze al limone, spiedini con acciughe, peperoni e cipollina o acciughe.

DRITTE TAKE AWAY

Dove ho dormito
§ 
InMálaga, calle Molina Lario 14 – Malaga
§ Debambu, calle Cintería 7 – Malaga
Taxi “di fiducia”
José Santiago, (+34) 692.646693
Tabas bar e ristoranti consigliati
§
El Pyayo, calle Granada 36 – Malaga
§ El Pimpi, calle Granada 62 – Malaga
§ Al Yamal, calle Blasco de Garay 7 – Malaga
§ El Cid, calle Guillen de Castro 1 – Malaga
§ El Tintero, calle Guillen de Castro 1 – Malaga
Pause gourmand
§ Bar Lepanto, calle Marqués de Lario 7 – Malaga
§ Casa Arandacalle Herrería del Rey 3 – Malaga
Malaga da bere
Antica Casa de Guardia, Alameda Principal 18 – Malaga
Da vedere

§
Alcazaba
§
Castillo de Gibralfaro
§ Giardino Botanico La Concéption
§ Street art di Soho
§ Museo Picasso, calle San Agustín 8 – Malaga
§ Porto e Malagueta
Indirizzi alternativi
§ Laboratorio de Sabores, calle Duquesa de Parcent 6 – Malaga
§ Mercato Centrale di Atarazanas, calle Atarazanas 10 – Malaga

ALTRE TAPPE DA NON PERDERE IN ANDALUSIA
Siviglia (leggi l’articolo)
Almeria (leggi l’articolo)
Deserto di Tabernas (leggi l’articolo)
Riserva Naturale di Cabo de Gata (leggi l’articolo)

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