Il Giardino Botanico di Montréal

Se nella città in cui vivo esistesse un posto del genere, credo che vi andrei almeno una volta alla settimana. Per prendermi il mio tempo, fare una pausa dai ritmi frenetici, passeggiare con incanto tra infinite specie di piante e (perché no?!) leggermi un buon libro in mezzo alla natura, protetta e coccolata da un’atmosfera bucolica e rilassante. Il Jardin Botanique di Montréal, in Québec, è il terzo più grande al mondo, preceduto solo da quello di Londra e Berlino. Al suo interno ospita 22mila specie di piante, distribuite su 30 giardini tematici, che permettono di fare un giro del mondo e delle culture attraverso la natura. Vi anticipo alcune delle sue meraviglie, con qualche dritta su come muovervi e cosa non perdere.

Per visitarlo con calma, calcolate almeno 3 ore; meglio se riuscite a dedicargli una mezza giornata: per apprezzarlo occorre non avere fretta, lasciandovi sedurre da ciò che incontrerete. Durante la bella stagione, i cittadini di Montréal vengono qui per prendere il sole, fare un picnic, studiare, leggere un libro o fare running. In tutta l’area vi sono molteplici sedie e panchine. Ho sempre considerato la presenza delle panchine un segno di civiltà e intelligenza, un elemento che con semplicità induce alla riflessione e alla contemplazione, ma anche alla condivisione. Il bello è che ci si può sedere e “viverla” con una persona cara, ma anche in compagnia di un estraneo, favorendo nuovi incontri e dialoghi.

Un ibisco gigante, nel Giardino Botanico di Montréal. @oltreilbalcone

Il modo migliore per esplorare il Giardino Botanico è passeggiare, avrete così la possibilità di soffermarvi nei luoghi che più vi attraggono. Considerate però che lo spazio è davvero ampio e, se non avete molto tempo a disposizione, vi consiglio di scegliere subito le aree che più vi interessano, senza avere la pretesa di girarlo tutto. Prima di partire alla scoperta, consultate con attenzione la cartina che vi verrà consegnata quando fate il biglietto. Tutti gli ambienti sono visitabili anche dalle persone che si spostano in sedia a rotelle (altro segno di grande civiltà!). I più pigri possono sfruttare un autobus che fa il giro completo della struttura, con partenze ogni 30 minuti.

Uno scoiattolo nel Giardino Botanico di Montréal. @oltreilbalcone

Attraversando un pergolato, su cui si arrampica rigogliosa una zucca (ho scoperto che può essere un meraviglioso rampicante!), entrerete nel Giardino delle Piante Utili, che raggruppa tutte quelle specie che possono servire all’uomo, per nutrirsi, ma anche per vestirsi, profumare o colorare: dalla lavanda al lino, sino al girasole. Si compie così un giro del mondo, ma anche un viaggio attraverso la storia di vegetali che un tempo erano indispensabili per la sopravvivenza, mentre oggi sono sempre più spesso trasformati e talvolta rimpiazzati da prodotti di sintesi.

Le piante di zucca rampicanti. @oltreilbalcone

Nell’area delle piante usate in cucina, le aromatiche godono di un ampio spazio: si passeggia amabilmente tra il profumo di basilico, l’inteso odore della menta e gli effluvi della salvia. Tra tutte, mi incanto ad ammirare l’erba cipollina cinese, dove amano posarsi le api (grazie ai suoi fiori, di cui vanno ghiottissimi questi insetti!).

L’erba cipollina in fiore. @oltreilbalcone

Oltre alle aromatiche, la natura dona preziosi ingredienti all’uomo per saziare il suo appetito ed assecondare i vizi: dai carciofi cinesi alla liquirizia, dal tabacco (leggi l’articolo dedicato), che in fiore regala un incantevole color cipria, all’amaranto, con sfumature arancioni e porpora, i cui grani vengono trasformati in farina, in Paesi come India e Madagascar.

L’amaranto. @oltreilbalcone

C’è il Giardino delle Piante Tossiche, perché il nemico è sempre meglio saperlo identificare e quello delle Piante Medicinali, come l’arnica, per combattere le infiammazioni o la violetta del Canada, utilizzata per contrastare gli eczemi e le altre malattie della pelle.

La violetta del Canada, nel Giardino delle Piante Utili. @oltreilbalcone

Nel Giardino Alpino trova spazio l’affascinante varietà della flora di montagna, dall’Himalaya alle Alpi, sino alla Tundra Artica; mentre nel Giardino Acquatico, fioriscono esemplari eleganti, come le ninfee, con sfumature che dal malva arrivano al bianco latte, e i giacinti d’acqua, che crescono sulla superficie di fiumi e laghi nelle regioni tropicali. Il Roseto, creato in occasione dei Giochi Olimpici del ’76, raggruppa circa 10mila esemplari ed è uno dei più importanti in tutto il Nord America. Dal Giardino Celeste, a cui si accede oltrepassando una porta a forma di luna, catapultando in un paesaggio che sembra caduto dal cielo, si passa al Giardino della Pace, realizzato grazie alla comunità turca del Québec, dove tra aiuole di tulipani variopinti si trovano 9 pareti decorate con i motivi floreali tipici della città turca di Iznik.

Un raro esemplare di pianta acquatica. @oltreilbalcone

Ricchi di fascino sono il Giardino Cinese, che mette in pratica i principi secolari dell’arte del paesaggio, trasponendo la filosofia locale dello Ying e Yang, alla ricerca dell’armonia, e quello Giapponese, dove tra rocce e corsi d’acqua fanno capolino lussureggianti esemplari di rododendri e bonsai. Interessante il Giardino delle Popolazioni Native, per riscoprire la cultura, le conoscenze botaniche ed il savoir faire dei primi abitanti d’America, capaci di sviluppare con la natura un rapporto intimo. Dopo aver ammirato la flora di diversi Paesi del mondo, si torna a giocare in casa nell’area dedicata alla vegetazione del Québec, dominata da una foresta di aceri, luogo privilegiato per l’osservazione degli uccelli. Tra le serre, meritano una visita quella dedicata alle orchidee, quella delle felci, per scoprire incantevoli sfumature di verde e la serra di piante tropicali alimentari, dove camminerete tra banani, vaniglia, ananas e caffè. Il Giardino Botanico ospita al suo interno anche un Insectarium, che non ho particolarmente amato perché vi sono insetti conservati in formalina, ma anche vivi e lo trovo un triste spettacolo; e un’esposizione (suggestiva!) di farfalle in libertà. Ovunque nel parco, vi capiterà di incontrare simpatici scoiattoli, che sgambettano spensierati da una pianta all’altra. E un po’ questi buffi animaletti viene quasi da invidiarli, per il meraviglioso contesto dove si sono trovati a vivere.

DRITTE TAKE AWAY
Jardin Botanique
, Montréal – Québec (Canada)
Apertura: dalle 9 alle 17, da martedì a domenica.
Costo: 20 $, con sconti per famiglie, studenti e over 65 – gratuito per i bambini dai 4 anni in giù.
Maggiori informazioni: espacepourlavie.com

ALTRE TAPPE DA NON PERDERE NELLA PROVINCIA DEL QUÉBEC
→ Québec, la città (leggi l’articolo)
→ Cantons-de-l’Est e North Hatley (leggi l’articolo)
→ Fiordi del Saguenay (leggi l’articolo)
→ Tadoussac e le balene (leggi l’articolo)
→ Parc de la Mauricie (leggi l’articolo)

Felice, tra i girasoli. @oltreilbalcone


3 Comments

Filed under Canada, Estate, Parchi & Orti, Viaggi

3 Responses to Il Giardino Botanico di Montréal

  1. rossana

    Sembra essere una meraviglia e me lo sono persa… Lo visiterò sicuramente prossima volta che sono a Montreal!!

  2. Pingback: Montréal, indirizzi e quartieri fuori dalle solite mete | oltreilbalcone

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