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Primule, un soffio di primavera

Appunti: arrivare per primi è una bella soddisfazione. E non solo per chi giunge in pole position, ma anche per chi sa trarne giovamento. Ad inizio marzo, mentre qui e là la neve inizia a sciogliersi e le scaglie di brina sono sempre più rare, fanno capolino le primule. Già dal nome, si intuisce il loro punto di forza: la fioritura precoce. Dopo mesi di alberi spogli e riposi vegetativi, quando ancora non abbiamo archiviato sciarpe e cappelli di lana, scorgere questi primi esemplari in fiore scalda il cuore. E la mente: le primule sono il simbolo della rinascita, di un nuovo inizio. La primavera è dietro l’angolo, ma già possiamo afferrarla!

Nelle serre, dai fiorai o nei supermercati, in questa stagione troverete molteplici vasetti di primule. Spaziano dal blu polvere al lavanda, dal giallo limone al rosso cardinale, dal bianco latte al rosa confetto. E non mancano quelle screziate! Potete lasciarle così come le avete comprate o riunire diversi esemplari in un vaso più ampio (o ancora, metterle a dimora, se avete un giardino): in qualsiasi caso, regaleranno al vostro dehors una pennellata di colore inattesa e una ventata di aria fresca. Quello che amo delle stagioni, è il loro eterno ritorno. Dà un certo senso di sicurezza. Siamo noi, di volta in volta, ad accoglierle in modo differente, con nuove prospettive, sogni, timori e idee. Ogni anno, con l’avvicendarsi dei mesi, si presentano anche nuovi orizzonti. Le primule hanno il potere di rendere questo stato d’animo più nitido. La primavera è alle porte, ma sul vostro balcone, grazie a questi fiori, la potete già assaporare. Prima di tutti.

Curiosità: in Inghilterra vengono chiamate “bunch of keys” (mazzi di chiavi). Secondo una leggenda, San Pietro gettò dal cielo le chiavi del paradiso e, proprio dove toccarono terra, nacquero le prime primule. Il fiore è considerato edile, può essere cioè utilizzato in cucina: nelle insalate, nelle minestre, nelle frittate. Insieme alla lattuga, se le mangiate la sera, procurano un sonno rigenerante. Hanno anche virtù antinfiammatorie e analgesiche. Secondo un’antica credenza, dopo averle ingerite, si riescono a vedere le fate, perché hanno il potere di rendere visibile l’invisibile.

Descrizione: piantina rustica dall’aspetto minuto e dal carattere allegro. Da una rosetta di foglie ovali e ruvide, fanno capolino fiori riuniti a grappolo, con molteplici sfumature ed un occhio al centro tipicamente giallo.

Dritte:

  • Le primule amano la mezz’ombra e detestano le correnti d’aria.
  • Mantenete il terreno umido, ma evitate i ristagni: mettete dell’argilla espansa alla base del vaso, vi aiuterà!
  • Quando foglie e fiori si seccano, eliminateli tagliandoli con una forbice.
  • Ogni due anni, procedete con il rinvaso: il periodo migliore è l’autunno.

Primule colorate. @oltreilbalcone

Vasetti di primule rosa a Villa Necchi, Milano. @oltreilbalcone

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