Parc de la Mauricie, la casa dell’orso nero | Québec

Pianta on the road: le foreste di abeti che ricoprono il parco.
Il Canada che avevo in testa, nel mio immaginario fatto di corsi d’acqua idilliaci e foreste sconfinate, l’ho trovato qui. Nel Parc de la Mauricie, dove la natura prende il sopravvento e la civiltà umana sembra lontana anni luce. In realtà, siamo a metà strada tra Montréal e Québec (leggi l’articolo dedicato), entrambe le città distano appena una manciata d’ore di macchina. Ma ve ne dimenticherete presto. Tra i pochi tangibili segni dell’uomo, una lingua d’asfalto panoramica di 63 chilometri che attraversa il Parco, tra maestosi abeti, betulle, pioppi, aceri e valli costellate di innumerevoli laghetti. La strada insegue l’ampio corso del fiume Saint-Maurice, che nasce dalle tondeggianti alture dei Laurentides (Monti Laurenziani), una delle più antiche catene montuose al mondo. E tra le molteplici meraviglie della natura che avrete occasione di ammirare da queste parti, preparatevi a fare un incontro molto speciale: l’orso nero, qui, è di casa.

Il Parc della Mauricie. @oltreilbalcone

COME PREPARARSI ALL’AVVENTURA
Il Parco della Mauricie si estende per 550 chilometri ed ha oltre 100 anni di vita. Venne creato dal governo canadese per proteggere le foreste che l’industria cartiera stava distruggendo, quando il fiume Saint-Maurice era un’importante via di comunicazione per trasportare i tronchi degli alberi tra gli stabilimenti. Fortunatamente, in questo caso, l’uomo ha avuto la lungimiranza di interrompere un’attività che stava devastando la Natura e oggi il Parco è uno dei meglio gestiti ed organizzati di tutto il Québec. Non fraintendetemi, però, una volta entrati non troverete ristoranti, bar, hotel o negozi: ad accezione di campeggi, aree picnic e qualche noleggio canoa, è l’aspetto wild a dominare incontrastato. Tutto ciò di cui avete bisogno – dall’acqua, al cibo, sino alla crema solare – dovrete procurarvelo prima di fare il vostro ingresso nel Parc de la Mauricie.

La wilderness del Parc de la Mauricie. @oltreilbalcone

QUANDO ANDARE
La stagione ideale per visitarlo e ammirare la sua incredibile flora e fauna è l’estate. Il parco ha due ingressi: il principale, a est, a Saint-Jean-des-Piles, dove sorge anche un minuscolo centro urbano e l’altro, più a ovest, a Saint-Mathieu. Prima di scegliere quello che vi è più comodo a seconda da dove arrivate, verificate che siano entrambi aperti: può capitare d’imbattersi nei “lavori in corso”i per la salvaguardia del Parco, che determinano la chiusura provvisoria di una delle due entrate. La buona notizia è che per tutto il 2017 l’ingresso è gratuito, un gentile regalo del governo per festeggiare il 150esimo anniversario del Canada (clicca qui per richiedere il Discovery Pass, che permette di entrare gratis in tutti i parchi nazionali del Paese, nei siti storici e nelle aree di conservazione marina).

Uno dei numerosi laghi del Parc de la Mauricie. @oltreilbalcone

COSA FARE SE SI INCONRA UN ORSO NERO
Alle porte del Parco c’è un centro informazioni dove è bene fermarsi per prendere una cartina dettagliata dell’area (è gratuita!) e ricevere le linee guida di base su come comportarsi in questa riserva naturale, per esempio se incontrate un orso. È proprio durante l’estate che l’orso nero si allontana dalla sua tana per curiosare nei dintorni e procacciarsi il cibo: potrà quindi capitare di imbattervi in questo maestoso animale dall’animo solitario, il muso buffo ed una pelliccia scura, che spazia dal marrone al cannella (in alcuni, rari, casi, può essere anche bianca, a dispetto del nome). Più piccolo rispetto alla specie polare e a quella bruna, l’orso nero è in grado di stare in piedi e camminare sulle zampe posteriori e, nonostante il peso (gli esemplari maschi più grossi sfiorano i 300 chili!), è agile, si arrampica sugli alberi ed è un abile nuotatore. Purtroppo è stato cacciato a lungo per la pelliccia e la sua presenza è stata messa a rischio dalla riduzione del suo habitat naturale (sempre colpa dell’uomo, insomma): il Parc de la Mauricie è un importante luogo di tutela e salvaguardia. L’orso nero è onnivoro, ma la sua dieta è costituita prevalentemente da vegetali: bacche, erbe e radici. Ma soprattutto, non fatevi ingannare dalle apparenze: gli attacchi all’uomo sono rarissimi! Se vi capitasse di incontrarlo, è più una fortuna che una disgrazia: rimanete calmi (lo so, più facile a dirsi, ma pensate che non è una sua priorità farvi del male) e indietreggiate lentamente, dandogli spazio. Una volta allontanati, è bene segnalare l’avvistamento ai ranger del Parco. È un animale opportunista, attirato dal cibo e dai rifiuti mal riposti, per questo è importante custodire il proprio pasto nel bagagliaio della macchina e, una volta mangiato, riporre la spazzatura ben chiusa in un sacchetto, negli appositi cestini. E, se siete in campeggio, mai lasciare avanzi di cena fuori dalla propria tenda. La natura è così, va conosciuta e rispettata. A differenza dell’uomo, la malvagità non le appartiene. Non bisogna però approcciarvisi con superficialità, per questo parlare con il personale del Parco prima di entrarvi è doveroso… e interessante!

Orsi nel Parc de la Mauricie. @PhilippeHenry

COME SCOPRIRE IL PARCO
Potete scegliere due modi per ammirare il Parco (o percorrere entrambe le strade!): a piedi, avventurandovi nei molteplici sentieri di trekking che possono richiedere dalla mezz’ora fino ad una settimana di cammino, oppure in canoa. Entrambe le esperienze sono avvincenti, ma in barca – passando da un lago all’altro – si raggiungono angoli inaccessibili per chi si muove unicamente via terra ferma. In ogni caso, la visita merita. Il Parc de la Mauricie è attraversato dalla Route Promenade, che collega i due ingressi e si percorre in macchina o moto, fermandovi ogni qual volta lo desiderate nei vari punti panoramici, foreste e laghi. Dal lago Bouchard all’Édouard, che vanta una vera e propria spiaggia – non dimenticate il costume da bagno! -, dal più piccolo Étienne al lago Wapizagonke, con pareti rocciose e suggestive cascate, dove in molti si fermano a fare il picnic, oltre a rinfrescarsi nelle sue acque (quasi tutti i laghi sono piacevolmente balneabili).

Un sentiero in una delle tante foreste del Parc de la Mauricie. @oltreilbalcone

FLORA E FAUNA
In alcuni punti, i laghi lasciano spazio ad una palude verdeggiante dominata da arbusti e piante acquatiche: dai sempreverdi con piccoli fiori e frutti a bacche, alle ninfee. Non mancano aceri, querce, licheni e felci.

Fiori selvatici del parco. @oltreilbalcone

Tra gli animali, oltre all’orso bruno, il Parco è la casa di una nutrita popolazione di alci, lontre, castori, anatre marine dal famoso becco a sega e strolaghe, che sono solite planare con grazia sul pelo dell’acqua, sfoggiando ali a righe e pois bianchi e neri, che sembrano disegnate da un designer svedese all’ultimo grido. È una natura che seduce e conquista, chiedendo in cambio solo di essere rispettata.

Un esemplare di strolaga. @DavideRufino

DOVE DORMIRE
Se fate un percorso di più giorni, a piedi o in canoa, la scelta è obbligata: potete optare per il campeggio, dei lodge spartani o gli oTENTiks, un mix di bungalow e tenda, attrezzati con stufa a legna e piatti. L’alternativa è dormire nel piccolo agglomerato urbano di Saint-Jean-des-Piles, potrete dedicare un dì intero alla visita del Parco, ma volendo anche due o tre giornate (si tratterà semplicemente di uscire, per poi rientrare il giorno successivo). In questo caso, vi suggerisco l’Auberge aux Goglus, deliziosa chambre d’hôte con poche camere, gestita con garbo e gusto da una coppia di uomini. La sera, propongono una cenetta gourmand a 5 portate in un ambiente accogliente e romantico: è uno dei posti in cui ho mangiato meglio in tutto il Québec! E anche la colazione è una delizia, con formaggi, composte fatte in casa, foie gras, omelette e spremuta fresca. Perché la natura è meravigliosa, ma anche l’uomo può tirare fuori qualche asso dalla manica, quando vuole.

La colazione dell’Auberge aux Goglus. @oltreilbalcone

DRITTE TAKE AWAY
Parc de la Mauricie

Apertura: dal 18 maggio al 9 ottobre, dalle ore 7/9 alle 21.30.
Costo: gratis, per tutto il 2017.
Maggiori informazioni: Pc.gc.ca

Dove dormire e mangiare nei dintorni

Auberge aux Goglus, a Saint-Jean-des-Piles

ALTRE TAPPE DA NON PERDERE NELLA PROVINCIA DEL QUÉBEC
Québec, la città (leggi l’articolo)
Île d’Orléans (leggi l’articolo)
→ Cantons-de-l’Est e North Hatley (leggi l’articolo)
→ Fiordi del Saguenay (leggi l’articolo)
→ Tadoussac e le balene (leggi l’articolo)

Scrutando l’orizzonte, nel Parc de la Mauricie. @oltreilbalcone

6 Comments

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6 Responses to Parc de la Mauricie, la casa dell’orso nero | Québec

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  2. Elisabetta

    Ciao! Complimenti per i tuoi racconti!
    Quest’estate io e il mio ragazzo andremo in Canada orientale , partendo da Toronto fino alle gaspesie. (Non vedo però articolo sull’ontario e gaspesie).
    Purtroppo non riusciremo a visitare l’algonquin. Park, però cercherò di organizzare per andare a vedere il Mauricie, anche se di passaggio: merita fortemente la visita?
    Grazie
    Elisabetta

    • Corinna Agostoni

      Ciao Elisabetta, grazie mille! Quest’estate farai un viaggio fantastico, di una bellezza che resta negli occhi. Premetto che io purtroppo non sono stata in Ontario né nella penisola della Gaspésie, ma solo per ragioni di tempo. Ho incontrato diversi viaggiatori lungo il mio percorso e me ne hanno parlato benissimo. Il Parc de la Mauricie è molto suggestivo, mi sento di consigliartelo. Non so quanto tempo tu abbia a disposizione, ma se puoi dedicargli più di un giorno, potresti anche farlo in canoa canadese per accedere ad angoli davvero poco frequentati. In ogni caso, ricordati il costume: se trovi una bella giornata, la maggior parte dei laghi è balneabile. Se hai solo un giorno, puoi fare comunque delle belle escursioni. Ricordati di portarti cibo e bevande per un picnic perché all’interno del parco non ci sono esercizi commerciali (tranne qualche noleggio canoa). È “wild”, sul serio! Se non hai voglia di dormire in campeggio o simili, la chambre d’hôtes a Saint-Jean-des-Piles che suggerisco in fondo all’articolo nelle “Dritte Take Away”, proprio all’ingresso del parco, è molto romantica e i due proprietari sono una delizia. Se andate lì, ti suggerisco anche di fermarti a cena: non economicissima (circa 40 euro), ma è uno dei luoghi in cui ho mangiato meglio in tutto il Québec… e mediamente (sorpresa!) si mangia molto bene. Spero di averti aiutato un po’. Fammi sapere se hai altri dubbi e, se ti va, raccontami poi com’è andata. A presto!

      • Elisabetta

        Ciao Corinna! Grazie per la risposta è le dritte, hai spiegato molte cose chiaramente!
        Al Maurice avrò una mezza giornata da dedicare, giusto il tempo che trovo durante la trasferta Québec-Montreal. Vorrei tanto provare canoa in canada( mio moroso hanpure fatto canottaggio per diversi anni), ma i tempi sono stretti.Mi sa quasi sicuramente xhe il tempo x pranzare nel posto che dici te, lo troveremo. E comunque fantastico lo chalet dove hai alloggiato nel fiordo di saguenay! Noi staremo a tadoussac per essere più comodi per lo zodiaco, anche se ti dirò Chen ho già sbirciato lo chalet e pare sia già tutto occupato! Ti ringrazio ancora tanto perché il tuo sito xke fa conoscere posti molto alternativi!

        • Corinna Agostoni

          Ciao Elisabetta, grazie ancora di cuore per i complimenti! Capisco i tempi stretti, quando siamo via vorremmo vedere tutto, ma dobbiamo fare delle scelte. Lo chalet nel fiordo del Saguenay lo serbo nel cuore… vedrai che anche a Tadoussac ti troverai bene, c’è un’atmosfera magica. Ps: sai che faccio anche io canottaggio da 5 anni, a Milano?!

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