Cantons-de-l’Est: tra vini e cavalli, nel Québec più romantico

Fiore on the road: la pervinca, che dà il nome ad un’azienda vinicola locale.
North Hatley @oltreilbalconeCi sono luoghi che sembrano disegnati. È come se, in alcuni posti, l’uomo si fosse insediato con un tocco più gentile che altrove, raggiungendo una piacevole armonia con la natura circostante. Ne sono un bell’esempio i Cantons-de-l’Est (Eastern Townships, in inglese), pittoresca regione del Québec, a un’ora di macchina da Montréal. Il paesaggio, meno selvaggio che nel resto del Paese, è fatto di colline, distese interminabili di grano, laghetti, fattorie con dehors curatissimi e caselle della posta dipinte a mano. Se amate andare a cavallo, è il posto giusto. Quest’area si è affermata negli ultimi anni anche come zona di produzione vinicola e vale la pena visitare qualche cantina per degustare vini prodotti da uve che superano inverni estremamente rigidi.

Campo di grano nei Cantons-de-l’Est. @oltreilbalcone

Nei Cantons-de-l’Est ogni stagione ha il suo perché: se l’estate è uno dei periodi migliori per la temperatura piacevole, che permette di fare belle escursioni in bicicletta e romantiche passeggiate a cavallo, l’inverno accontenta gli appassionati di sci (la temperatura scende parecchio, raggiungendo i -40 gradi). In autunno il foliage è un vero spettacolo della natura e nei pub viene servito il sidro di mele prodotto nella zona, mentre la primavera è la stagione dello zucchero, quando si estrae la linfa dagli aceri per ottenerne lo sciroppo.

North Hatley, Cantons-de-l’Est. @oltreilbalcone

Da queste parti si produce il 60% del vino di tutto il Québec e la ragione è intuibile grazie alla geografia: è la regione più a sud del Paese, altrove il clima diventa insostenibile per questa attività agricola. La strada dei vini dei Cantons-de-l’Est permette di scoprire il territorio, in auto o in bicicletta, visitando cantine e vigne: è un’esperienza preziosa perché difficilmente i vini prodotti qui superano i confini dello stato (l’attività vinicola è recente e la concorrenza spietata, basti pensare alle produzioni californiane in Napa e Sonoma Valley… leggi qui l’articolo dedicato). Le aziende sono molteplici ed in molte si lavora in agricoltura biologica o ragionata, dove l’uso di prodotti chimici è limitato allo stretto necessario.

La tenuta vinicola Les Pervanches, una delle tante con certificazione biologica. @oltreilbalcone

Su questo sito (LaRoutedesVins.ca) trovate una mappa interattiva completa delle cantine da visitare (attenzione: sono aperte al pubblico solo dalla primavera all’autunno), io ve ne suggerisco due. Les Pervanches (il nome si ispira al fiore, la pervinca) è un podere mignon di soli 3 ettari, coltivati in biologico dal 2005 da Micheal e sua moglie Véronique, originaria del Belgio. Sono tra i pochi in Québec a produrre Chardonnay ed hanno recentemente piantato delle barbatelle di Pinot Grigio. Gli altri vitigni (i più vecchi hanno 25 anni, la vendemmia si fa verso fine settembre) sono principalmente degli ibridi, studiati per sopportare le basse temperature invernali. Da provare il BonbonBulles, vitigno Frontenac (ibrido del Minnesota), un bollicine – metodo classico – in rosso, che profuma di frutti di bosco e ricorda il Lambrusco e il Solinou (Frontenac, Chardonnay e Zweigelt, vitigno austriaco), ideale per l’aperitivo, con note di fragola, sembra un cugino del Beaujolais francese.

Micheal e Véronique dell’azienda vinicola Les Pervanches. @oltreilbalcone

L’altra casa vinicola che vi suggerisco di visitare è Léon Courville, che domina la vallata del lago Brome e vanta una suggestiva veduta panoramica sui poggi e la natura circostante. È un’azienda più strutturata, che lavora – su un terroir argillo-calcareo – secondo i principi dell’agricoltura ragionata. Ha 18 ettari ed sono tra gli ultimi a vendemmiare in Québec, ad inizio ottobre, grazie all’autunno particolarmente mite. Sarete accolti da Happy e Bacchus, i due cani della proprietà che aiutano attivamente in vigna, tenendo lontani i cervi. Chiedete di Léon, il proprietario, ovvero della sua gentile compagna, Anne-Marie, anticipando loro che vi interessa provare le bottiglie meno commerciali: i vini più venduti seguono i gusti dei turisti che si fanno incantare da un sentore di vaniglia troppo spinto. Interessanti i bianchi St-Pépin 2013 Riserva, fruttato, ma complesso; il Vidal 2011 Riserva, con note di pesca bianca e il rosso Baco 2013 Riserva, le cui uve sono raccolte a mano per non essere danneggiate. Da provare anche il pregiato (e purtroppo caro) Ice Wine, ottenuto dalla vinificazione di grappoli d’uva sottoposti ad una settimana di gelo con una temperatura costante di -8 gradi.

La degustazione dei vini Léon Courville insieme alla proprietaria. @oltreilbalcone

Dopo le degustazioni di vino locale, scoprite le graziose cittadine dei Cantons-de-l’Est, da Magog (in estate), con la sua piacevole spiaggia sulle rive del lago Memphrémagog; a Sutton (in inverno), con le sue 60 piste da sci. Tra tutti, in qualsiasi stagione, il centro abitato più fascinoso è North Hatley, affacciato con garbo sul lago cristallino Massawippi. Avete presente la serie televisiva di fine Anni ’90 Dawson’s Creek? Ecco, questa cittadina, abitata da poco più di 600 persone, ha la stessa atmosfera bucolica e tranquilla. Floreale e in stile country-chic, è un susseguirsi di eleganti case d’epoca, qualche curato B&B ed un molo romantico. L’influenza americana del New England si fa sentire (Dawson’s Creek, per dire, era girato nel Massachusetts) ed in fondo il Vermont e il New Hampshire distano pochi chilometri.

Il molo di North Hatley. @oltreilbalcone

Fermatevi a dormire da queste parti almeno per una notte, vi suggerisco l’Auberge La Chocolatière, in stile squisitamente francese: vi sembrerà di entrare in un luogo incantato. È un tripudio di fiori e cioccolata, la colazione da sola vale il viaggio: frappè alla fragola, brownie, gaufre con yogurt e cioccolato, cioccolata calda, frutta fresca con fonduta al cioccolato (… e, badate bene, non si tratta di “o”, ve li porteranno tutti, è compreso nel menù!). Per cena, Pilsen è una birreria insolitamente romantica: si mangia con vista sul piccolo canale, a lume di candela. Tra le specialità della casa, il salmone e l’anatra, ma si trovano anche alcuni piatti vegetariani; bella scelta di birre ed un buon sidro.

L’Auberge La Chocolatière. @oltreilbalcone

La camera da letto de L’Auberge La Chocolatière. @oltreilbalcone

Un modo divertente per scoprire i dintorni è a cavallo: nei Cantons-de-l’Est troverete diversi centri d’equitazione. Jacques Robidas è un ottimo maneggio, gestito da Jacques, nato tra i destrieri proprio in questa fattoria, e la sua compagna Guylaine, che anni fa subì un brutto incidente e grazie all’aiuto terapeutico equino riuscì a superare la depressione e a completare con successo la riabilitazione. Difficilmente dimenticherò la cavalcata su Nebraska, il cavallo che mi è stato affidato. Oltre ad ammirare i Cantons-de-l’Est da una prospettiva accattivante, avrete l’occasione di imparare a controllare i muscoli ed il respiro, instaurando una sintonia con l’animale che non solo permette di vedere il paesaggio con nuovi occhi, ma anche di capire qualcosa in più di sé stessi.

Passeggiata a cavallo nei dintorni di North Hatley. @oltreilbalcone

DRITTE TAKE AWAY
Dove ho dormito
Auberge La Chocolatière, North Hatley
Ristorante consigliato
Pilsen, North Hatley
Cantine vinicole da visitare
§
Les Pervanches 
§ Léon Courville
Da fare
Passeggiata a cavallo, Centro Jacques Robidas

ALTRE TAPPE DA NON PERDERE NELLA PROVINCIA DEL QUÉBEC
→ Québec, la città (leggi l’articolo)
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→ Tadoussac e le balene (leggi l’articolo)
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