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Gardenia: signori si nasce

Gardenia @oltreilbalconeAppunti: le piante sono come le persone, ognuna ha il suo carattere. Alcune sono più affabili e alla mano, capaci di sentirsi a proprio agio con facilità, in ogni contesto. Altre sono più complicate, si adattano con difficoltà e solo a determinate condizioni. Con loro, bisogna trovare la giusta chiave di volta. Perché possono dare tanto, ma vanno protette, necessitano di attenzioni speciali. Occorre assumersi la responsabilità di averne cura, per poter poi ammirare il loro fascino innato. Che non è qualcosa che si può comprare: c’è o non c’è. La gardenia è così. Ha classe. La sua bellezza è fragile e preziosa, il profumo inebriante, la grazia indiscussa. È un tipetto parecchio difficile, però.
Soffre il caldo. E anche il freddo. Non sopporta la siccità, ma nemmeno i ristagni. E beve solo acqua minerale (detesta quella calcarea). Se state cercando una pianta che non richieda troppi sforzi o siete alle prime armi, la gardenia non fa al caso vostro. È una sfida, non semplice. E come spesso accade nella vita, non ci sono ricette universali. Va conosciuta, ascoltata, compresa, con la consapevolezza che potrete sbagliare e con l’umiltà di imparare dagli errori. Se non vi siete già arresi e state ancora leggendo, sappiate che è una prova che merita di essere affrontata. Perché signori si nasce e la gardenia nacque. Con modestia, sfoggia fiori di un’eleganza incontrastata: profumatissimi, seducenti, con petali carnosi di velluto bianco. Il suo profumo, da solo, ripaga di tutti gli sforzi.

Curiosità: la gardenia ebbe grande popolarità negli anni Venti, quando veniva associata ai viveur, che erano soliti portarla all’occhiello. Torna anche, in versione musicale, nel “Vecchio Frac” di Modugno: “Ha un cilindro per cappello, due diamanti per gemelli, un bastone di cristallo, la gardenia nell’occhiello e sul candido gilet […]”.

Descrizione: la bellezza della gardenia è assoluta, indiscussa. Le sue foglie sono lucide e coriacee, dal colore verde intenso. Dalla primavera all’autunno, vanta eleganti fiori, grandi e solitari, bianco latte o crema, dal profumo avvolgente.

Dritte:

  • All’aria aperta dà il meglio di sé: può arrivare sino a due metri di altezza.
  • Ama le posizioni luminose, ma non i raggi diretti del sole. In estate, mettetela all’ombra.
  • Non ama l’acqua fredda e calcarea: meglio farla prima bollire, aggiungendo qualche goccia di aceto (è laborioso, ma i risultati ripagano gli sforzi e le cure).
  • La cocciniglia è il parassito più diffuso: sconfiggetelo con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcool.

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2 Comments

  • Reply
    rossella kohler
    settembre 17, 2016 at 10:18 am

    Meravigliosa gardenia… Ma difficile, certo: io non ho il pollice verde, ma nemmeno nero, però tutte le volte ho sempre fallito. Mio suocero invece ne ha una magnifica, che bellamente trascura, ma lei non demorde. E questo agosto me ne ha regalato un mazzo, che ha profumato la mia cucina per un mese.

    • Reply
      Corinna Agostoni
      settembre 19, 2016 at 11:04 am

      Che meraviglia un mazzo di gardenie… e chissà che profumo! Con le gardenie è facile fallire (tranne pochi casi fortunati, come tuo suocero… che invidia!) Non demordere, la soddisfazione di vederla in fiore dopo tanti sforzi (e fallimenti) è troppo grande!

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