50 sfumature di verde nel Parco del Queyras | Alpi francesi

Pianta on the road: le foreste di larice, che ricoprono valli e montagne.
Queyras @oltreilbalconeDa qualche anno soffro il mal d’auto e le strade di montagna con interminabili tornanti non sono mie amiche. Affrontare in macchina il Colle dell’Izoard – nelle Hautes-Alpes francesi – è per me un’impresa. Ma ne vale la pena. Inserito nei percorsi del Tour de France e del Giro d’Italia, è una meta cult per i ciclisti; Fausto Coppi per ora è stato l’unico a transitare per primo in vetta in entrambe le competizioni e sulla strada troverete un monumento dedicato a lui. Giunti in cima, godetevi lo spettacolo: da un lato Briançon (che, venendo dall’Italia, vi lascerete alle spalle), dall’altro si apre il Parco Regionale del Queyras, il più alto d’Europa. Ad una manciata d’ore dall’Italia, è un posto speciale: il numero degli abitanti è pari a quello degli stambecchi (2.500 circa) e la Natura regna sovrana.

La strada che da Briançon porta al Colle dell'Izoard. @oltreilbalcone

La strada che da Briançon porta al Colle dell’Izoard. @oltreilbalcone

Sul versante meridionale del Colle dell’Izoard, c’è un paesaggio roccioso dal sapore lunare: è la Casse Déserte, una cresta calcarea e dolomitica che domina una vasta pietraia. Da qui, vi aspetta una suggestiva discesa a zig zag che porta nel cuore del Parco. L’ultima volta che lo visitai era inverno (leggi qui l’articolo); in estate regala un panorama molto diverso, fatto di vallate in fiore, laghi turchesi, prati dalle incredibili sfumature verdi e marmotte che zampettano da una buca all’altra. Messi in soffitta gli sci, con la bella stagione si possono percorrere alcuni dei 600 chilometri di sentieri tracciati per l’escursionismo, ma anche vivere l’adrenalina del rafting nel sinuoso fiume Guil, esplorare il parco in mountain bike e fare un divertente percorso avventura nel Bosco degli Amanti. E dopo le attività all’aperto, si possono visitare gli 8 paesini del Queyras, scoprendo le eccellenze della zona grazie a mirati itinerari che attraversano i sapori e saperi del territorio.

Scorcio della Casse Déserte. @oltreilbalcone

Scorcio della Casse Déserte. @oltreilbalcone

Marmotta nel Parco del Queyras. @oltreilbalcone

Marmotta nel Parco del Queyras. @oltreilbalcone

ATTIVITA’ ALL’APERTO
Queyras @oltreilbalconeIl Queyras vanta molteplici bacini d’acqua dolce. Il lago di Roue, circondato da larici e con qualche tavolo da picnic per un suggestivo pranzo al sacco, viene chiamato dagli anziani anche Motte Tremblante (zolla tremolante) per una caratteristica isola vegetale composta da alghe che, a seconda del vento, si sposta da una riva all’altra. Poco distante, c’è il più piccolo centro abitato del parco: è Souliers, appena 20 abitanti, meravigliosi balconi traboccanti di fiori ed una fontana per rinfrescarsi dopo una camminata.

Lago di Roue. @oltreilbalcone

Lago di Roue. @oltreilbalcone

Balcone fiorito a Souliers. @oltreilbalcone

Balcone fiorito a Souliers. @oltreilbalcone

Per una bella escursione di mezza giornata andate al lago di Sant’Anna. Tutti gli anni il 26 di luglio una processione parte dal paese di Ceillac ed arriva sin qui per rendere omaggio alla Santa, implorando secondo un’antica leggenda la pioggia. È una bella camminata, prevalentemente in salita, ma accessibile a tutti, tra larici e pini cembri, i due alberi che contraddistinguono il territorio. Si arriva a quasi 2.500 metri ed il lago compare di colpo come un miraggio in tutta la sua bellezza, un turchese incastonato tra le vertiginose montagne de la Font Sancte. A valle munitevi di baguette, formaggi, salumi e crostata: una volta giunti alla meta, è una cornice splendida per riposarsi e fare un pranzo en plein air sull’erba.

Lago di Sant'Anna. @oltreilbalcone

Lago di Sant’Anna. @oltreilbalcone

Picnic in montagna. @oltreilbalcone

Picnic in montagna. @oltreilbalcone

Per un’avventura adrenalinica si può fare rafting, ai piedi del castello medioevale di Château-Ville-Vieille. Il fiume Guil scorre per 25 chilometri attraversando incantevoli gole, dove il corso d’acqua si fa più arrabbiato. Potete scegliere tra due percorsi – uno più semplice, l’altro movimentato -, in entrambi i casi salirete, con un istruttore qualificato, a bordo di un gommone, con casco e giubbotto di salvataggio, ammirando boschi e montagne da una prospettiva originale.

Il fiume Guil. @oltreilbalcone

Il fiume Guil. @oltreilbalcone

Il Bosco degli Amanti (Bois des Amoureux) ha un sapore poetico già dal nome: venivano a nascondersi qui i giovani innamorati dei paesi limitrofi di Molines e Saint Véran. Tra i larici che hanno visto consumarsi storie d’amore, oggi sorge un divertente parco avventura, con un percorso per bambini ed uno riservato agli adulti, tra botti da attraversare, zipline e circuiti su un filo metallico, passando da un’albero all’altro sospesi in altezza. Se non amate il genere, il centro equestre di Marianne permette di scoprire il bosco a cavallo.

Percorso avventura nel Bois des Amoureux. @oltreilbalcone

Percorso avventura nel Bois des Amoureux. @oltreilbalcone

SAPERI E SAPORI
Il parco promuove uno sviluppo economico sostenibile, valorizzando i prodotti del territorio. La Coopérative des Artisans du Queyras va proprio in questa direzione, partendo dal presupposto che l’unione fa la forza. Si tratta di un gruppo di artigiani che ha scelto di unirsi e mettere in vendita i propri prodotti in un grande spazio comune, a Château-Ville-Vieille, facendo della varietà una ricchezza. All’interno del negozio si possono trovare mobili in legno, scolpiti a mano, ma anche saponette, collane, giacche e prodotti alimentari (da non perdere il miele alla lavanda e il genepi). I membri fissi della cooperativa sono circa 30, ogni estate vi sono anche una decina di ospiti che espongono solo per qualche mese. Tra le novità di quest’anno c’è la Boite à Éditer, una casa editrice il cui ultimo libro è dedicato alle ricette del territorio, comprese quelle del Queyras.

Artigiano che scolpisce la rosa del Queyras, motivo tipico. @oltreilbalcone

Artigiano che scolpisce la rosa del Queyras, motivo tipico. @oltreilbalcone

Accanto a questo spazio c’è la Croquette des Alpages, l’unico laboratorio artigianale di croquette al mondo (vendute anche all’interno della Cooperativa). Da 30 anni, il signor Bruno produce questi deliziosi biscotti croccanti, che assomigliano ai nostri cantucci e sono serviti ovunque in Queyras insieme al caffè o come snack da portare con sé durante un’escursione. Ne esistono molteplici: nature, al cioccolato, alla nocciola, alla mandorla, al miele. Sono venduti anche in versione corn flakes o sbriciolati, ideali per creare la base di una cheese cake divina. Il profumo di questo luogo si scorda difficilmente.

Le golose croquette del Queyras. @oltreilbalcone

Le golose croquette del Queyras. @oltreilbalcone

Un’altra eccellenza del territorio sono i formaggi. Sempre a Château-Ville-Vieille, fate una visita della Fromagerie de Château-Queyras, un’altra cooperativa composta da 10 produttori della filiera lattiero-casearia che, lavorando insieme e puntando sulla qualità, lotta con tenacia contro la globalizzazione. Indossando cuffietta e mantellina trasparente potete visitare la struttura, scoprendo il dietro le quinte dell’attività e, per concludere in bellezza, fare una degustazione di formaggi di mucca e capra. Tra le specialità, il bleu (latte vaccino a pasta erborinata).

Pronti per visitare la Fromagerie de Château-Queyras. @oltreilbalcone

Pronti per visitare la Fromagerie de Château-Queyras. @oltreilbalcone

Una forma di bleu. @oltreilbalcone

Una forma di bleu. @oltreilbalcone

Dai sapori ai saperi, merita una visita Les Jouets du Queyras, la fabbrica di giocattoli in legno, dipinti a mano, creata nel 1920 ad Arvieux. Con l’avvento del digitale, la concorrenza internazionale si fa sempre più sentire ed il personale si è purtroppo ridotto a 5 persone (inizialmente erano circa 40), ma l’attività resiste e, oltre agli splendidi giocattoli – prodotti utilizzando esclusivamente pino uncinato e pino cembro del Queyras – è stata sviluppata una nuova linea di oggetti per adulti, dai portachiavi alle collane. Entrando nel negozio, che ospita anche un piccolo museo con la sua storia, il tasso di meraviglia è alto: deliziose le statuette di animali, dai gufi ai più esotici leoni.
Queyras @oltreilbalcone

Statuine in legno dipinte a mano. @oltreilbalcone

Statuine in legno dipinte a mano. @oltreilbalcone

Il Queyras è composto da 8 deliziosi paesini di montagna, quasi tutti hanno una chiesa cattolica più una protestante ed ognuno vanta una particolare architettura delle case. Tra tutti, Saint Véran è il comune più alti d’Europa ed è caratterizzato da belle fontane in larice, balconi ornati di fiori, maison à fuste (abitazioni tradizionali con la base in pietra ed il primo piano in legno) e meridiane che, create per leggere l’ora grazie al sole, sono vere e proprie opere d’arte. Per gli appassionati di scienza, c’è anche la prima Casa del Sole al mondo (Maison du Soleil): inaugurata quest’anno, è un museo che permette di scoprire tutto su quest’astro.

Aiguilles, le sedie sono la decorazione in occasione della festa del paese. @oltreilbalcone

Aiguilles, le sedie sono la decorazione in occasione della festa del paese. @oltreilbalcone

Negozio a Saint Véran. @oltreilbalcone

Negozio a Saint Véran. @oltreilbalcone

Una meridiana a Saint Véran. @oltreilbalcone

Una meridiana a Saint Véran. @oltreilbalcone

Vietato lasciare il Queyras senza aver mangiato la deliziosa fonduta al bleu di Marie-Claude al Bar du Village. La proprietaria di questo ristorantino – che in estate ha una piacevole veranda all’aperto – è appassionata di polli, leitmotiv nell’arredamento del locale. Marie-Claude cucina tutto con le sue abili mani e regala agli ospiti la sensazione di essere a pranzo dalla nonna. È un luogo autentico, che ben rispecchia lo spirito del parco, lontano dal turismo di massa e capace di offrire un buon esempio di convivenza tra uomo e natura. Una vacanza a chilometro zero nel cuore delle Alpi: un segreto da condividere.

Tavolini all'aperto al Bar du Village. @oltreilbalcone

Tavolini all’aperto al Bar du Village. @oltreilbalcone

Casetta per gli uccelli al Bar du Village. @oltreilbalcone

Casetta per gli uccelli al Bar du Village. @oltreilbalcone

DRITTE TAKE AWAY
Dove ho dormito
Yak Avenir, ad Aiguilles. Semplice e colorato B&B nel centro del paese con più servizi.
Ferme de l’Izoard, ad Arvieux. Originale hotel con piccola spa. Si ispira ad una fattoria e ogni camera ha il nome di un animale.
Ristorante consigliato
Bar du Village, a Château-Ville-Vieille (+33 04.92467174)
Indirizzi gourmand
§ La Croquette des Alpages, a Château-Ville-Vieille
§ Fromagerie de Château-Queyrasa Château-Ville-Vieille
Shopping
Coopérative des Artisans du Queyras, a Château-Ville-Vieille
Les Jouets du Queyras, ad Arvieux
Da vedere
§
Lago di Roue
§ Lago di Sant’Anna
§ 
Fiume Guil, facendo rafting con QueyRaft
§ Bois des Amoureux e il Parc Acrobanche
§ Maison du Soleil

Maggiori informazioni: queyras-montagne.com

Leave a Comment

Filed under Estate, Francia, Parchi & Orti, Viaggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *