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Kufstein: natura, arte… e gin | Tirolo austriaco

Pianta on the road: i cardi del parco protetto del Kaisergebirge, sui quali amano posarsi le api.
Kufstein. @oltreilbalconeOgni tanto bisogna sapersi prendere il proprio tempo: alcuni viaggi regalano questa consapevolezza. Kufstein è una piacevole cittadina nel Tirolo austriaco, vicino al confine con la Germania. Affacciata sul fiume Inn e circondata da una natura lussureggiante fatta di fitte foreste, laghi e vette cult (la famosa catena montuosa del Kaisergebirge), regala inaspettate chicche anche per la movida notturna, tra tutte il cocktail bar con il maggior numero di bottiglie di gin al mondo. In una settimana ci si può riconciliare con la natura – tra cavalli color sabbia, passeggiate botaniche in quota, pranzi ayurvedici e sessioni di QiGong -, senza perdere del tutto il contatto con la civiltà. Le alternative ‘urbane’ non mancano: dall’avveniristico teatro Festspielhaus, alla cristalleria leader nel design di calici da vino (… e c’è anche l’outlet per lo shopping!). Una buona occasione per coccolarsi, tra arte e natura.

Pianta del cardo e api, nel parco del Kaisergebirge. @oltreilbalcone

Pianta del cardo e api, nel parco del Kaisergebirge. @oltreilbalcone

Per raggiungere la regione del Kufsteinerland, i mezzi migliori sono la macchina o il treno (da Milano, calcolate circa 6 ore). Opto per quest’ultimo e le ferrovie tedesche mi conducono sino alla stazione di Kufstein. Dopo aver lasciato le valige nel centrale Arte Hotel, mi attende una piacevole escursione in quota. Appena fuori dalla cittadina, c’è una seggiovia monoposto, che porta nel parco protetto del Kaisergebirge: è un’occasione preziosa per un dialogo privato con la natura circostante, ricordandomi quanto l’ascolto sia importante. Degli utili trasportini permettono di portare con sé anche il proprio cane.

Seggiovia monoposto. @oltreilbalcone

Seggiovia monoposto. @oltreilbalcone

In vetta, si gode di una suggestiva vista panoramica, la sensazione è di poter afferrare le nuvole. Il Tirolo rivela qui alcune delle sue piccole meraviglie, tra funghi che sembrano usciti da un libro di favole e splendidi esemplari di orchidee. Il profumo di timo selvatico è inebriante e la raccolta delle fragoline di bosco, che scovo tra le foglie (e divoro con ingordigia!), mi riporta con dolcezza a quando ero bambina. Le piante di cardo pullulano di api, sempre un ottimo segno (questi piccoli animaletti gialli e neri ricoprono un ruolo cruciale per l’intero ecosistema e, purtroppo, sempre di più se ne registra una moria).

Fungo (velenoso). @oltreilbalcone

Fungo (velenoso). @oltreilbalcone

Orchidea selvatica. @oltreilbalcone

Orchidea selvatica. @oltreilbalcone

Fragoline di bosco. @oltreilbalcone

Fragoline di bosco. @oltreilbalcone

Potete scegliere tra molteplici percorsi naturalistici, guidati da esperti di botanica, fauna o geologia. Mi avventuro nell’escursione “sulle orme della natura”, alla scoperta di fiori selvatici e piante utilizzate a scopi terapeutici. La guida mi permette di ammirare diverse specie, alcune mai sentite prima: l’iperico, usato nell’antichità per curare la depressione; la canapa acquatica, ideale per abbassare la febbre e per chi ha problemi di digestione; il galium verum, impiegato per cagliare il formaggio; l’erba stella, astringente; la piantaggine, per le punture d’insetto. E dato che conoscere i propri nemici è utile, scopro che le bacche di belladonna possono essere letali e che l’aconitum lycoctonum è altamente tossico (più dei nomi, è importante riconoscere le piante quando ci si trova dinnanzi). Sulla strada si incontrano mucche, capre e appassionati di mountain bike che fanno il percorso in bici.

Canapa acquatica. @oltreilbalcone

Canapa acquatica. @oltreilbalcone

Mucche. @oltreilbalcone

Mucche. @oltreilbalcone

Volendo, potete fermarvi a dormire in uno degli accoglienti rifugi, tra questi il Weinbergerhaus dispone di camere pulite con il bagno in comune, ma qui vale la pena fare una sosta anche solo per una bibita, rilassandosi al sole su una delle ampie sdraio in legno. Perché in montagna non bisogna avere fretta, vale la pena assaporare gli istanti come se fossero un buon rhum. Per uno spuntino, c’è la malga Brentenjoch: una casa privata con fattoria che in estate offre un servizio di ristorazione con piatti tipici della tradizione, tra cui una sorta di krapfen, servito con purea di mele, da mangiare con speck e formaggi.

Il dehors del rifugio Weinbergerhaus. @oltreilbalcone

Il dehors del rifugio Weinbergerhaus. @oltreilbalcone

La malga Brentenjoch. @oltreilbalcone

La malga Brentenjoch. @oltreilbalcone

Tornata a valle, visito la prestigiosa cristalleria Riedel Glas, leader mondiale nel design di calici da vino. Si può assistere alla soffiatura del vetro (scoprendo che per creare un bicchiere ci vogliono 5 persone) e fare un divertente percorso sensoriale che dal gusto all’olfatto, mette in luce i processi di degustazione del vino, sino a ritrovarsi in un bicchiere di champagne, una stanza bianca e oro dove il perlage è reso con le bolle di sapone. E per chi vuole fare shopping di calici, accanto al negozio sorge l’outlet con i prezzi scontati.

Cristalleria Riedel Glas. @oltreilbalcone

Cristalleria Riedel Glas. @oltreilbalcone

Nella cittadina di Ebbs, a pochi chilometri da Kufstein, scopro il Fohlenhof, un centro equestre che vanta la più antica e famosa scuderia di Avelignesi (una razza dal mantello color zenzero, mentre coda e criniera sono chiarissime). Qui si possono fare corsi di equitazione (anche intensivi) o semplicemente ammirare esemplari che hanno vinto prestigiosi titoli a livello europeo e mondiale. La struttura è grande, comprende due maneggi coperti, uno en plein air, un enorme prato recintato, un’area per il dressage e il volteggio, un museo e una grande arena dove, ogni venerdì sera, si tiene uno spettacolo acrobatico. Passeggio curiosa, osservando con attenzione questi cavalli dal portamento fiero ed elegante, pare abbiano un carattere particolarmente mite ed un’ottima memoria, se gli viene insegnato qualcosa la ricorderanno per sempre, anche a distanza di molti anni. Mi affeziono a Nostalgie, un avelignese dallo sguardo gentile, un po’ malinconico.

Centro equestre Fohlenhof. @oltreilbalcone

Centro equestre Fohlenhof. @oltreilbalcone

Passerei con questi animali giornate intere, ma devo rientrare a Kufstein, ho un appuntamento molto preciso con il suono di un organo. Nel centro della città sorge la Fortezza medievale, ardentemente contesa tra Baviera e Tirolo. Una teleferica porta i visitatori da valle a monte e viceversa. In cima c’è la torre, l’edificio più alto del centro urbano (è vietato costruire strutture che possano superarla in altezza). Per vedere con calma la Fortezza calcolate una mezza giornata: c’è un interessante museo che ospita anche le antiche prigioni, un mulino, un pozzo profondo 60 metri, begli scorci panoramici, un orto e giardino per piante medicinali, le segrete (portatevi un maglione, ci sono 13 gradi!) e un’elegante sala ricevimenti dove, se siete fortunati, potete incrociare un ricevimento di matrimonio in abiti tirolesi. Tutti i giorni, alle 12 e (in estate) alle 18 si può assistere al suono dell’organo, le cui melodie si possono ascoltare sino a 10 chilometri di distanza.

La Fortezza di Kufstein. @FerienlandKufstein

La Fortezza di Kufstein. @FerienlandKufstein

Il giardino della Fortezza di Kufstein. @oltreilbalcone

L’orto e giardino per piante medicinali della Fortezza di Kufstein. @oltreilbalcone

La sera Kufstein – che può essere girata a piedi – mostra con orgoglio una vita notturna per nulla piatta. Per cena ci sono diversi indirizzi tra cui scegliere: dall’Alpenrose, ambiente dal sapore tirolese con eleganza, deliziosi i ravioli ai finferli; all’AuracherLochl, una taverna della tradizione dove provare le tapas austriache (insieme al dolce, ordinate l’obstler, una buona grappa locale di mela e pera). Sul lungofiume c’è una piazzetta con una manciata di locali frequentati ed un bel movimento, ma la vera sorpresa è lo Stollen 1930: ricavato all’interno di una roccia sempre riscaldata (altrimenti ci sarebbero 8 gradi), questo cocktail bar vanta la maggior selezione di gin al mondo (811 bottiglie). Il Tirolo conta un’ampia varietà di bacche di ginepro, da cui si ricava l’alcolico, e la gioia di prendere un gin tonic qui è notevole!

Il gin bar Stollen 1930. @oltreilbalcone

Il gin bar Stollen 1930. @oltreilbalcone

A pochi chilometri di distanza, ogni anno a luglio c’è il Festival del Tirolo di Erl, una rassegna di concerti di musica classica e opere nell’avveniristico teatro Festspielhaus, un edificio di design che si staglia dinanzi alle montagne (se vi siete persi l’appuntamento estivo, in inverno potete rimediare, dal 26 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017). Restando a Kufstein invece, sino al 14 agosto nel cortile della Fortezza è in programma l’Estate di Operette, con musical e performance musicali.

Teatro Festspielhaus. @FerienlandKufstein

Il teatro Festspielhaus. @FerienlandKufstein

Il luogo perfetto per la domenica è il lago Thiersee che – come gli altri 6 della regione – è balneabile: una cornice squisita per una giornata spensierata, tra percorsi da fare in bicicletta o a piedi, corsi di Yoga e QiGong o semplicemente una buona lettura distesi sul prato. Nell’area (dog-friendly e gratuita) ci sono anche un campo da beach volley, da ping pong, tavoli da picnic con ombrelloni, panchine, sdraio, un giardino raccolto con fiori colorati e – per i bambini – un parco giochi con tanto di tappeto elastico ed un divertente percorso sotto il prato, tra mini-tunnel e corde. Nel lago ci si può avventurare con pedalò, ciambelloni… e a nuoto, naturalmente. Non mancano uno scivolo d’acqua ed un trampolino per tuffarsi.

Il lago Thiersee. @oltreilbalcone

Il lago Thiersee. @oltreilbalcone

Sessione di QiGong al lago. @oltreilbalcone

Sessione di QiGong al lago. @oltreilbalcone

Sul pranzo della domenica potete fare una variante originale: vicino al lago c’è l’Ayurveda Resort Sonnhof, un’elegante struttura – con un tripudio di gerani sui balconi ed una gigantesca aiuola di lavanda all’ingresso – dove scoprire che la cucina ayurvedica, oltre ad essere sana, è anche gustosa. Ottimo l’aperitivo con il lassi (bevanda a base di yogurt e spezie, qui impreziosita con il frutto della passione ed il peperoncino), sfiziosi anche il fagottino di broccoli e piselli, la salsa alla menta ed il dolce con avocado, fragole e cereali. Volendo fermarsi più a lungo, il resort propone pacchetti all’insegna del benessere, tra meditazioni, massaggi detox, sessioni di Yoga, pasti salutari e tisane alle erbe.

Ayurveda Resort Sonnhof. @oltreilbalcone

Ayurveda Resort Sonnhof. @oltreilbalcone

Ayurveda Resort Sonnhof @oltreilbalcone

DRITTE TAKE AWAY
Dove ho dormito
Arte Hotel, moderno e centrale, a Kufstein
Rifugio suggerito
Weinbergerhaus, rifugio in quota
Ristoranti consigliati
§ 
Alpenrose, a Kufstein
§ AuracherLochl, a Kufstein
§ Ayurveda Resort Sonnhof, a Ebbs
§ 
Brentenjoch, malga in quota
Cocktail bar
Stollen 1930
Da vedere
§
Parco naturale del Kaisergebirge 
§ Lago Thiersee
§ Fohlenhof, centro equestre
§ Riedel Glas, prestigiosa cristalleria
Eventi
§
Festival del Tirolo di Erl
§ Estate di Operette

Maggiori informazioni: kufstein.com

 

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2 Comments

  • Reply
    rossana
    agosto 2, 2016 at 8:12 am

    Che posti meravigliosi ! Natura incontaminata , cultura e tradizioni !

    • Reply
      Corinna Agostoni
      agosto 2, 2016 at 9:15 am

      Si, ci sono proprio tutti gli ingredienti! 🙂

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