Madrid, (almeno) 10 buone ragioni per visitarla

Fiore on the road: i carciofi, che si ergono fieri al Giardino Botanico.
Parco del Buen Retiro @oltreilbalcone
Madrid è una cara amica di cui ti puoi sempre fidare. A dir la verità, sino a poco tempo fa neanche la conoscevo. Poco importa: spensierata, solare e alla mano, si entra in sintonia con grande facilità. Dà subito confidenza, senza essere invadente. E il gioco è fatto, perché poi vorresti non lasciarla più. La capitale della Spagna è una città ariosa, con ampi viali alberati ed edifici eleganti; vanta musei imponenti in cui si possono trascorrere giornate intere, tanti parchi suggestivi per concedersi una siesta, indirizzi gourmand a prezzi democratici ed una vita notturna effervescente. Quella che segue è la Madrid che mi è rimasta nel cuore. Perché se è vero che non c’è il mare, la città può contare su molteplici spazi verdi ed un grande punto di forza: la simpatia.

Pianta di carciofo al Giardino Botanico. @oltreilbalcone

Pianta di carciofo al Giardino Botanico. @oltreilbalcone

1. LA METROPOLITANA.
Metropolitana Madrid @oltreilbalconeÈ vero, i taxi sono a buon prezzo. Ma se volete conoscere la vera anima di una città, andate in metropolitana. Perché è lì che si consumano momenti autentici di vita quotidiana. La metro di Madrid è intrigante, architettonicamente parlando (Tirso de Molina, la mia fermata preferita). Con le sue 12 linee e 300 stazioni, è uno dei modi più comodi per spostarsi in città. La stazione di Atocha Renfe, da cui partono i treni ad alta velocità, ospita un meraviglioso giardino botanico coperto con piante provenienti da tutto il mondo (sono circa 7.000 in 4.000 metri quadri di spazio).

Fermata della metropolitana Tirso de Molina, la mia preferita. @oltreilbalcone

Fermata della metropolitana Tirso de Molina, la mia preferita. @oltreilbalcone

Stazione di Atocha Renfe. @oltreilbalcone

Stazione di Atocha Renfe. @oltreilbalcone

2. IL PARCO DEL BUEN RETIRO.
Parco del Buen Retiro @oltreilbalconeCreato nel XVII secolo ad appannaggio esclusivo del re e dei membri della corte, nella seconda metà del 1800 venne aperto al pubblico e, da allora, è una delle mete di svago preferite dei madrileni. Offre pace e relax, celando deliziosi angoli segreti dove rilassarsi e godersi l’ombra, ma soprattutto permette di assaporare lo spirito con cui i cittadini della città vivono il tempo libero. Nel week-end si popola di artisti di strada che incantano i bambini con bolle di sapone gigantesche, cartomanti, gruppi che praticano yoga, ciclisti, appassionati di rollerblade, runner, ragazzine che provano il loro numero di ginnastica ritmica con il nastro e altre che si dedicano all’hip-hop, sportivi che saltano la corda e musicisti. Il parco è un enorme polmone verde (ma non il solo!): conta oltre 15 mila alberi, curati prati all’inglese, fontane zampillanti e monumenti in marmo, c’è anche una delle poche statue del demonio – El Ángel Caído – esistenti al mondo. Nel cuore di questa rigogliosa vegetazione, sorgono alcuni eleganti palazzi, tra cui il poetico Palacio de Cristal, edificio in metallo e vetro – circondato da cipressi – che si specchia nelle acque del lago, dando la magica illusione di un palazzo galleggiante. Un tempo era una serra per piante esotiche provenienti dalle Filippine, mentre ora ospita installazioni d’arte contemporanea (è un distaccamento del museo Reina Sofía). Vi sono anche un teatro delle marionette, diversi parchi giochi per bambini, un ampio bacino d’acqua artificiale dov’è possibile fare un giro romantico in barca, molteplici laghetti, tra cui uno dedicato alle ninfee, pavoni che passeggiano altezzosi ed un pittoresco roseto, con oltre 4.000 rose ed un profumo avvolgente. Quando uscite dal parco, fatelo da Puerta de Alcalà per raggiungere in pochi minuti a piedi la maestosa Plaza de Cibeles.

Palacio de Cristal. @oltreilbalcone

Palacio de Cristal. @oltreilbalcone

Il roseto. @oltreilbalcone

Il roseto. @oltreilbalcone

Musicisti. @oltreilbalcone

Musicisti. @oltreilbalcone

Plaza de Cibeles. @oltreilbalcone

Plaza de Cibeles. @oltreilbalcone

3. I MERCATI: SAN MIGUEL, SAN ANTÓN, EL RASTRO.

Il mercato San Miguel. @oltreilbalcone

Il mercato San Miguel. @oltreilbalcone

Colorati e accoglienti. Ad ognuno il suo. A pochi passi da Plaza Mayor – il centro turistico di Madrid -, quello di San Miguel è un mercato raffinato e di tendenza, all’interno di una suggestiva struttura in vetro del primo Novecento. Andateci per l’aperitivo, ma scordatevi di trovare un posto a sedere, è sempre affollatissimo. Ordinate una caña (birra piccola alla spina, optate per la jarra se preferite il boccale) ed assaggiate le sfiziose tapas creative proposte nei molteplici stand: dai panini con surimi e caviale alle croquetas, crocchette con una base di besciamella, in diverse declinazioni, dai funghi, al roquefort, ai calamari. Da provare anche le mandorle tostate ai pomodori essiccati, servite in coni di carta, e gli spiedini di olive giganti, in molteplici assortimenti: cozze e peperoni, salmone e caprino, polipo.

Plaza Mayor. @oltreilbalcone

Plaza Mayor. @oltreilbalcone

Mandorle tostate (quelle verdi sono al wasabi!) @oltreilbalcone

Mercado San Miguel @oltreilbalcone

Il mercato San Antón (aperto sino alle 24), nel cuore del quartiere Chueca, è più alternativo, meno turistico e vanta una bella terrazza sul tetto, dove sorseggiare un buon mojito. Strutturato su tre piani ed organizzato in aree tematiche, dal fish corner all’area formaggi, non mancano gli stand dedicati alle tapas (da provare quello delle Canarie), dove con una manciata di euro si possono assaggiare sfiziosi appetizer, dalle sardine alle patatas bravas (con paprika, tabasco o peperoncino). La cosa più divertente è poter provare un po’ di tutto, attingendo a destra e sinistra: la varietà è una risorsa preziosa, non ci si annoia mai!
Mercado de San Anton @oltreilbalcone
Mercado de San Anton @oltreilbalconeSi cambia genere a El Rastro, animato mercato da visitare la domenica mattina, quando tutti i negozietti si riversano sulla strada con le loro bancarelle e si respira un’atmosfera speciale. Tra oggetti d’antiquariato, vecchi dischi di flamenco ed abiti di seconda mano, qui ognuno può trovare il suo tesoro, sapendolo cercare. Capita anche di imbattersi in suggestivi patii che rendono la passeggiata ancora più piacevole.

Patio, El Rastro. @oltreilbalcone

Patio, El Rastro. @oltreilbalcone

[Leggi anche l’articolo: Dove mangiare tapas a Madrid!]

4. LA MOVIDA DEL QUARTIERE CHUECA.
Chueca @oltreilbalconeLa notte, qui, non finisce mai. Perdetevi tra le viuzze di questo spumeggiante quartiere, adorabilmente gay-friendly, che è un susseguirsi di locali accattivanti, ristoranti raffinati e club di tendenza dove ballare sino all’alba e sorseggiare ottimi cocktail. Vale la pena tornarci con la luce del giorno perché ci sono negozietti alternativi molto sfiziosi. Due tra tutti: PicNic e Mumy Room (deliziose le camice con i soggetti estrosi più disparati, dagli ananas alle macchinine).
Chueca @oltreilbalcone5. LAVAPIÉS, LA MADRID MULTIETNICA.
Lavapies @oltreilbalconeÈ il quartiere più multiculturale della città e, sebbene non presenti particolari monumenti o musei da visitare, ha un fascino speciale. Passeggiando tra i suoi vicoli si può fare il giro del mondo: dalla Cina all’India, dal Senegal all’Ecuador. È la diversità che fa la sua ricchezza, l’atmosfera che si respira, i negozi che vendono cibi esotici ed i muri colorati che raccontano storie.
Lavapies @oltreilbalcone

6. IL REAL JARDÍN BOTÁNICO.
Real Jardín Botánico @oltreilbalconeIl giardino botanico di Madrid (metropolitana Atocha) è un’oasi fiorita nel cuore della città e racchiude circa 30.000 specie differenti, dalla yucca elefante a peonie giganti, dalla salvia “superba” alle ninfee. Tra gli esemplari più sfiziosi: l’Albero dell’Amore, il porro gigante “Biancaneve” e la rosa “Complicata”. Mi divertono sempre i nomi che vengono dati dall’uomo alle varietà della natura, quasi per sentirsi più vicini a questo spettacolo, tentando di descriverlo con i nostri parametri di comprensione della realtà. Il Real Jardín Botánico è un luogo speciale dove passeggiare tra profumi e colori, approfittando in estate di ampi spazi d’ombra, regalati dalla vegetazione lussureggiante. Potete anche rilassarvi su una delle numerose panchine che costellano l’area, tra pappagalli verde mela e arancio… vi capiterà di vedere qualche visitatore beatamente addormentato, complice la magica atmosfera rilassante. Nella parte orientale, sorgono una serra di piante esotiche e il Pabellón Villanueva, che ospita mostre d’arte perlopiù gratuite. Uscendo dal giardino botanico vi troverete dinnanzi al Prado, una delle pinacoteche più importanti al mondo, con opere di artisti spagnoli, italiani e fiamminghi, da Mantegna a Goya. Può essere una buona occasione per visitarlo (considerate che è enorme, per vederlo tutto servirebbero giorni, meglio concentrarsi sulle aree che più vi interessano). Oppure, se non avete voglia di chiudervi in un museo, attraversate Paseo del Prado, un ampio viale alberato a doppia corsia, e giungete in Plaza Platería de Martínez, una spensierata piazzetta pedonale con i tavoli dei bar en plein air. Da lì, prendete Calle de Moratín, piacevole via dove si susseguono bei bar e negozi sfiziosi.
Real Jardín Botánico @oltreilbalcone

Calle de Moratín. @oltreilbalcone

Calle de Moratín. @oltreilbalcone

7. PLAZA SANTA ANA.
Nel cuore del centrale quartiere Huertas, è forse una delle mie piazze preferite di Madrid: con la sua atmosfera allegra, gli edifici eleganti che la incorniciano e i tavoli all’aperto dei numerosi caffè, trasmette un’energia coinvolgente. Sorgono qui la statua di Pedro Calderón de la Barca (“La vita è sogno“) e quella di Federico García Lorca, umile e poetica, dove l’artista tiene tra le mani una colomba. Queste opere rappresentano l’eco di quello che questa piazza ha rappresentato nel passato: creata nel 1810, divenne presto uno dei fulcri della vita intellettuale dell’epoca, animata dai molteplici dibattiti letterari e filosofici degli artisti che erano soliti frequentarla. Sempre qui, un tempo si affacciava l’Hotel Reina Victoria, molto frequentato dai toreri spagnoli; oggi è stato rimpiazzato dal raffinato Hotel Me by Melia, con una bella terrazza sul tetto che propone aperitivi con vista, ma eccessivamente costosi.

8. MADRID RÍO.
Ponte pedonale di Arganzuela. @oltreilbalconeAllontanandosi dal centro, nei pressi dello stadio dell’Atletico Madrid – il Calderón -, sorge il Parco Madrid Río (metropolitana Piramides), nato per nobilitare il fiume Manzanares, un corso d’acqua insignificante, non all’altezza di una capitale europea. Questo enorme tappeto verde a forma di serpente, lungo 10 chilometri, vanta piste ciclabili, sentieri per passeggiare, aree gioco per bambini e bar en plein air. Suggestivo il futuristico ponte pedonale di Arganzuela, progettato dall’architetto francese Dominique Perrault e composto da due elementi conici di metallo che si intersecano tra loro per spezzarsi nel centro, come per concedersi al verde urbano.

Il ponte pedonale di Arganzuela, che sembra spezzarsi a metà. @oltreilbalcone

Il ponte pedonale di Arganzuela, che sembra spezzarsi a metà. @oltreilbalcone

Veduta dal ponte pedonale di Arganzuela. @oltreilbalcone

Veduta dal ponte di Arganzuela; in lontananza si scorge lo stadio Calderón. @oltreilbalcone

9. TÊTE-A-TÊTE CON LA GUERNICA.
GuernicaNel triangolo d’oro dei musei, insieme al Prado (di cui ho già parlato) e al Thyssen-Bornemiszda, merita una visita il Reina Sofía, che propone un’avvincente spaccato di arte contemporanea. Da Mirò a Picasso, passando per Man Ray, Magritte, Yves Klein e Serra, lo spazio accoglie opere realizzate dall’inizio del 1900 ad oggi, con un’attenzione speciale ai maestri spagnoli. Se avete sempre sognato di vedere la Guernica, abita qui (sala 206) ed è una bella emozione ammirare dal vivo il grande (per importanza e dimensioni, con i suoi 3,50 x 7,70 metri) capolavoro di Picasso, realizzato in soli 2 mesi, dopo 36 schizzi preparatori.

Madrid, scorcio. @oltreilbalcone

Madrid, scorcio. @oltreilbalcone

10. DALLA GRAN VIA A PLAZA DE L’ORIENTE, LA MADRID MAESTOSA.
Gran Via @oltreilbalcone
La Gran Via, imponente ed elegante, è una delle principali arterie della capitale, sulla quale si affacciano edifici signorili, negozi dove fare shopping selvaggio e teatri di musical. È fascinosa proprio per il suo traffico, per il passaggio continuo di centinaia di macchine in strada e pedoni sui generosi marciapiedi. Rappresenta il dinamismo di una città sempre in movimento. Plaza de l’Oriente, con le sue aiuole di gerani a perdita d’occhio, celebra le glorie della Madrid imperiale ed è il posto giusto per ammirare i tramonti. Si affaccia qui il Palacio Real, sofisticato complesso barocco in stile italiano, il cui ingresso è impreziosito da rose gialle e statue di elefanti.

Plaza de l'Oriente. @oltreilbalcone

Plaza de l’Oriente. @oltreilbalcone

La veduta del Palacio Real da Plaza de l'Oriente. @oltreilbalcone

La veduta del Palacio Real da Plaza de l’Oriente. @oltreilbalcone

DRITTE TAKE AWAY

Dove ho dormito
Hotel Meninas, hotel 4 stelle nel quartiere centrale Opera
Corazon de Madrid, hostal grazioso ed economico nel quartiere Chueca
Shopping
§ Mumy Room (moda trendy estrosa, solo uomo)
§ PicNic (moda colorata uomo e donna)
Oasi green
§
Parco del Buen Retiro
§ Real Jardín Botánico
§ Parco Madrid Río
Da vedere
§
Plaza Santa Ana
§ Plaza de Cibeles
§ Plaza de l’Oriente e Palacio Real
§ Gran Via
§ Museo Reina Sofía
§ Museo Prado
§ Thyssen-Bornemiszda

SCOPRI ANCHE…
Madrid: dove mangiare tapas (leggi l’articolo)
Madrid da bere e da mangiare: indirizzi da segnarsi (leggi l’articolo)

Un ringraziamento speciale ai miei speciali compagni di viaggio. @oltreilbalcone

Un ringraziamento speciale ai miei speciali compagni di viaggio. @oltreilbalcone

 

SalvaSalva

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