Blogger we want you, presente!

@oltreilbalconeLe piante insegnano. Bisogna saper cogliere i momenti giusti e intervenire. C’è un tempo per potare, uno per seminare, per innaffiare, per rimuovere i fiori appassiti. Ed uno in cui non tocca far altro che aspettare. Perché, presto o tardi, le fioriture fanno capolino e i frutti arrivano. E se non avviene, si ricomincia. Il giardinaggio richiede saggezza, pazienza, capacità di contemplare l’errore. Non è solo una tecnica e un’arte di coltivazione. È una prospettiva per guardare il mondo. Scelgo questa tiepida giornata di marzo, con la primavera che scalpita per scacciare l’inverno, per farmi avanti. Mi candido al concorso Blogger We Want You! sezione IT Lifestyle – di Grazia.it, che dà la possibilità ad alcuni blog di entrare ufficialmente a far parte della IT Family della testata. Lo faccio raccontandomi, grazie alle mie passioni. I fiori, certo. Ma anche i viaggi, i vini naturali, il cinema, le mete dog-friendly, il design e la città dove vivo, Milano. Sempre con uno sguardo “verde”, per scansare il grigiore della quotidianità un po’ più in là. La vita va colorata, come un album da disegno.
logo_blobber_we_want_you copiaEccomi qui: il profumo di gelsomino mi galvanizza, il rosa delicato delle camelie mi seduce. Sono fatta così. Mi dedico alle piante, annuso i profumi nell’aria. Scrivo. E viaggio, guardando altrove. Che a volte vuol dire oltre. Appena ho l’occasione, compro un biglietto aereo per esplorare un nuovo spicchio di mondo o mi metto al volante, perché guidare è un buon modo per assaporare il percorso, prendendosi i propri tempi. Nel 2015, ho avuto la fortuna di scoprire il Kenya, cielo basso, terra rossa e tripudio di animali che vivono in libertà (come dovrebbe essere) – dalle giraffe alle zebre, dai bufali ai leoni -; le Filippine, con incantevoli spiagge bianco latte, Colline di Cioccolato (si, proprio così, Chocolate Hills) e i mitici tarsi, il primate più piccolo esistente al mondo; la Thailandia, dalla caotica Bangkok, ai fiori di loto di Sukhothai. E poi le mete a corto raggio, ma ad alto tasso di meraviglia, da Siviglia, con gli incantevoli giardini dell’Alcazar, a Bordeaux e la sua strada dei vini, oltre 1.000 chilometri quadrati di vigneti di merlot e cabernet che circondano la città. Per ogni luogo, annoto una “pianta on the road“, cerco la sua anima green e provo a conoscere i suoi angoli più caratteristici ed insoliti, che non sempre sono quelli turistici.

Tornata a casa, mi dedico al mio piccolo scampolo di verde cittadino, in compagnia del mio cane peloso, un golden retriever color champagne, fedele compagno di avventure dal nome improbabile (si chiama Felakuti, come il grande precursore della musica afrobeat). Bramo per il futuro un giardino con alberi da frutto, gardenie profumate e agapanti che svettano orgogliosi. Mentre sogno ad occhi aperti, vivo attivamente la mia città, Milano. In tanti la criticano, io le sono molto legata. E riconoscente. In fondo, è un bel posto dove vivere. Non dorme mai. Crea, innova, rivisita, coinvolge. Dietro l’angolo, riserva spesso belle sorprese. È fatta così. Agli occhi capaci di guardare oltre, regala tanto. Non è sfacciatamente bella, come Roma o Firenze. Richiede pazienza, curiosità. Va scoperta. Vissuta. Ed è allora che svela i suoi scorci più suggestivi (anche verdi!), concedendosi in tutto il suo fascino. Come un segreto, sussurrato a chi è capace di ascoltare. Navigare su Grazia.it mi permette spesso di trovare idee sfiziose per assaporare la città, ricordandomi i luoghi e gli appuntamenti da non perdere, come una fedele agenda online prêt-à-porter. L’articolo dedicato alle 10 cose da fare a Milano nel week-end ha ispirato il mio ultimo fine settimana: ho trovato dritte sui film appena usciti da vedere al cinema ed eventi come Un Soffio di Primavera, organizzato a Villa Necchi, per avere un’anteprima fiorita della nuova stagione entrante.

Recentemente – ad Atene, ammirando i murales che colorano la capitale greca – ho imparato che le città sono corpi dinamici: in qualche modo, riflettono gli abitanti che le abitano e, da questi, ne sono influenzate. In questo scambio reciproco, ecco allora un breve affresco della “mia” Milano: eclettica, intrigante, ecosostenibile. Versatile, proprio come sanno essere le donne. Caparbie e intraprendenti, fragili e solide, fantasiose e piene di risorse. Perché la diversità è ricchezza.
Milano fiorita
. Tra i tanti eventi dedicati che si avvicendano durante l’anno, il mio preferito è la Festa dei Fiori. Per una giornata intera, una volta all’anno dal mattino presto al tramonto, le due sponde del Naviglio Grande sono gremite di bancarelle di fiori. Tra dalie e gelsomini, ortensie e rosmarino, uno degli angoli più suggestivi della città si riempie di colori e profumi. [Prossimo appuntamento: 10 aprile 2016].
Milano da bere. È appena trascorso il week-end dedicato a Live Wine, il Salone Internazionale del Vino Artigianale, dove la natura è nel calice. Ogni anno, l’appuntamento riunisce al Palazzo del Ghiaccio di Milano oltre 100 vignaioli che lavorano in modo consapevole e sostenibile. Se siete rimasti a secco, non tutto è perduto: Vinoir è un ottimo indirizzo da segnarsi in agenda, per bere un intrigante calice di vino naturale o biologico, saggiamente consigliati da Gianluca e Maddalena.
Milano sportiva. Mai pensato ad un corso di canottaggio? Ci sono 4 società sportive nella metropoli meneghina che, oltre ad insegnare una disciplina atletica ecologica, permettono di (ri)scoprire la città da una nuova prospettiva. Gli allenamenti avvengono sul Naviglio o a l’Idroscalo: l’incanto è sull’acqua.
Milano di design e cosmopolita. Un vortice di colori, forme, profumi ed esperienze invade la città in occasione della Design Week e dell’immancabile Fuori Salone, che per una settimana spariglia le carte e riempie la città di migliaia di persone provenienti da ogni angolo del globo. [Prossimo appuntamento: dal 12 al 17 aprile 2016].
Milano a sei zampe. Perché la città è accogliente con tutti, anche con gli amici a 4 zampe. Nessuna paura quindi a portare con voi il vostro amico peloso nei ristoranti e negozi, la metropoli è dog-friendly e i cani sono (quasi) sempre accettati. Ne è dimostrazione la moda intelligente di lasciare fuori dalle attività commerciali una ciotola con acqua fresca.
Milano creativa. Nella capitale italiana della moda non sono solo le modelle a sfilare, talvolta capita anche ai tombini, dipinti in occasione di una mostra en plein air dai grandi marchi del settore fashion. Camminare con il naso all’ingiù può rivelare piacevoli sorprese.
Milano insolita. Cenare su un tram storico che attraversa i punti più suggestivi della città? È l’esperienza originale proposta da ATMosfera. Consigliata!

Tornando a noi, oggi posso dire di aver seminato. Il resto, si vedrà. Come scriveva Emily Dickinson “Per fare un prato occorrono un trifoglio e un’ape. Un trifoglio e un’ape. E il sogno. Il sogno può bastare se le api son poche“.

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Filed under MyMilano, Primavera, Viaggi

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