Ciclamino, temerario Re dell’inverno

ciclamino @oltreilbalconeAppunti: Resistenza. E’ questa la ragione per la quale lo ammiro: la sua sorprendente capacità di sopportare le condizioni avverse. E di superarle, dando il meglio di sé in un momento in cui i suoi simili sono a riposo, spogli del fascino che tornerà a fare capolino solo in primavera ed estate, se riusciranno a sopportare le gelate. Lui, invece, è un temerario. Ad autunno inoltrato si fa un baffo dell’arrivo dei primi freddi. Affronta l’inverno con tenacia, sfoggiando rigogliose fioriture. In fondo, che il ciclamino sia un tipo particolare, lo si capisce subito. Dal nome.
E’ uno dei pochi maschi in circolazione, in un contesto prevalentemente popolato da esemplari femminili: la camelia, la peonia, la rosa, la forsizia, la palma – solo per citarne alcune. Sembra facile da gestire, ma non lo è affatto. Ama la libertà e cresce spontaneamente, soprattutto nei boschi. Averlo in casa (sul proprio balcone) è una delizia, ma è bene sapere che si concede per certo solo una volta. O meglio, bisogna averne cura e conoscerlo davvero per fare in modo che alla prima fioritura, quella che ci ha portato a sceglierlo per le sue splendide tonalità che spaziano dall’ametista all’indaco, ne segua anche una seconda. E una terza. E una quarta…

Curiosità: il suo nome deriva dal greco “kuklos”, che significa “circolare”, forse in riferimento al bulbo. Nell’antichità si riteneva che potesse proteggere dai malefici; oggi, grazie alla forma dei suoi petali, è un simbolo di fertilità, ottimo regalo da fare quando c’è un bimbo in arrivo.

Descrizione: tutto ha origine da un tubero sotterraneo, da cui si sviluppa un gruppo erbaceo a carattere cespuglioso. Alla vista è un incanto, con foglie a forma di cuore verde intenso, carnose e tondeggianti, e fiori – dalle tonalità di viola, rosa e rosso, ma anche bianco e salmone – con originali petali rivolti verso l’alto.

Dritte:

  • In autunno ed inverno, annaffiatelo regolarmente.
  • In estate, ponetelo in un luogo fresco e riducete le annaffiature. E’ importante che non sia esposto alla luce diretta del sole, scegliete una posizione ombreggiata.
  • Teme i ristagni d’acqua, meglio optare per un terreno dalla consistenza morbida e porosa.
  • Eliminate subito e completamente fiori e foglie appassite, la parte marcita potrebbe contagiare il resto della pianta.

ciclamino @oltreilbalcone
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