La gentile Dumaguete e le tartarughe di Apo Island | Filippine, Negros

Pianta on the road: gabi gabi (letteralmente, ‘notte notte’). A forma di cuore, all’estremità è verde brillante, mentre al centro ha una sorprendente tonalità rosa confetto. Sembra dipinta.
@PaoloMastrocolaLa chiamano “la città delle persone gentili”. Dumaguete – il capoluogo della provincia di Negros Oriental, nelle Filippine – è affabile e cordiale. Frizzante cittadina universitaria (ci sono 4 atenei) affacciata sul mare, è lontana anni luce dalla frenesia di Manila. Scelta come meta da molti espatriati per il suo stile di vita disinvolto e gli standard particolarmente cheap, è anche un punto strategico per emozionanti eco avventure: ad Apo Island, per nuotare con le tartarughe e ad Oslob, dove si possono ammirare gli squali balena, giganti buoni (non sono pericolosi), che raggiungono i 14 metri di lunghezza.
Dall’isola di Siquijor, raggiungo Dumaguete in traghetto, in appena 40 minuti. Dopo Cebu e Bohol, ormai adoro l’island hopping, un modo di viaggiare che consiste nel ‘saltare’ (to hop, in inglese) da un’isola all’altra, visitandone molteplici in successione, all’interno della stessa vacanza. E si adatta bene alle Filippine, che contano addirittura 7.107 isole.

Gabi gabi, la pianta a forma di cuore. @oltreilbalcone

Gabi Gabi, la pianta a forma di cuore. @oltreilbalcone

Una volta arrivata in città, ci fermiamo a pranzo da Lab-as, delizioso ristorantino vicino al porto, un’istituzione nella zona, dove mi servono alghe fritte da capogiro, un buon sushi veg con mango e cetriolo ed un ricco piatto di noodle con peperoni, verze, cipollette e carote (per i non vegetariani, il pesce è sempre freschissimo).
Sushi, Lab-as @oltreilbalconeCon la pancia piena, monto a bordo di uno dei 3.000 caratteristici ed economici tricycle – moto taxi con sidecar laterale, in grado di ospitare dai 2 ai 5 passeggeri – che sfrecciano per la città. Dopo pochi minuti sono già in Rizal Boulevard per una piacevole passeggiata sul lungomare di Dumaguete, romantico al tramonto e trendy la sera, con i numerosi negozi, ristoranti e locali che si affacciano sull’altro lato della strada. Anche di giorno è molto frequentato e si trasforma in una meta family-friendly, i genitori amano portare qui i figli per un pic-nic sotto uno dei numerosi alberi di kalachouchi che costeggiano la promenade, mentre gruppi di ragazzi chiacchierano e suonano la chitarra spensierati. Il viale prende il nome da Jose Rizal, icona nazionale che si batté in modo non violento per contrastare la colonizzazione spagnola e proprio per le sue idee venne giustiziato; la sua morte incoraggiò molti filippini a lottare per l’indipendenza del Paese.
Tricycle a Dumaguete @oltreilbalconeTricycle a Dumaguete @oltreilbalcone

Rizal Boulevard. @oltreilbalcone

Rizal Boulevard. @oltreilbalcone

Nonostante abbia finito di mangiare da neanche mezz’ora (ma nelle Filippine c’è sempre una buona occasione per riprendere a farlo), la guida mi suggerisce di fare un salto nella pasticceria Sans Rival Cakes and Pastries, una vera istituzione (San José Street). Il locale è gremito, dagli studenti alle suore (in pendant con le pareti turchesi), sembra che l’intera città sia riunita qui. La specialità sono i Silvanas – biscottoni giganti dove il burro la fa da padrone, alla vaniglia o al cioccolato – serviti su richiesta con un delizioso packaging, in tinta con il negozio, in grado di conservarli fuori dal frigorifero sino a 24 ore (pare sia stato studiato appositamente per permettere agli abitanti di Manila, che ne vanno ghiotti, di portarli a casa… all’aeroporto di Dumaguete, in effetti, si vedono molti filippini con ingenti quantità di Silvanas). Personalmente, non mi entusiasmano, troppo dolci e troppo burrosi, ma la passione per questo souvenir alimentare mi conquista. In pasticceria mi rendo conto che è la Festa del Papà (la terza domenica di giugno, come negli USA) e rimango incantata davanti alle simpatiche torte a tema, a soli 5 euro circa l’una (poco di più se si sceglie di averla con aggiunta burro… piace proprio!).

@foodspotting

Sans Rival Cakes and Pastries, Dumaguete @oltreilbalconeSans Rival Cakes and Pastries, Dumaguete @oltreilbalconeSans Rival Cakes and Pastries, Dumaguete @oltreilbalconeDopo una piacevole passeggiata al mercato – tra uova rosa shocking, molteplici varietà di riso e peperoncini, una bella sezione dedicata ai fiori, persone che giocano a dama sui marciapiedi e altre che dormono indisturbate come se fosse notte fonda – raggiungo la cattedrale della città.
Mercato, Dumaguete @oltreilbalconeMercato, Dumaguete @oltreilbalconeMercato, Dumaguete @oltreilbalconeMercato, Dumaguete @oltreilbalconeMercato, Dumaguete @oltreilbalconeQui, ho la fortuna di assistere casualmente ad una delle scene più belle del mio viaggio, un tipico matrimonio filippino. Le damigelle sono in blu elettrico con fiori bianchi ricamati sui vestiti, i testimoni dello sposo hanno la stessa camicia kitsch, a maniche lunghe trasparenti. Una statua della Madonna sembra vegliare sugli invitati. I fotografi vantano cavalletti giraffa da fare invidia a Sergio Leone, mentre un drone plana sull’ingresso della chiesa, pronto a filmare l’arrivo della sposa, che si presenta in abito bianco, vaporoso e di pizzo, con velo lunghissimo, a bordo di una Toyota color latte, targata “Bride“. Il mio preferito è un paggetto paffutello in abito elegantissimo grigio, con gilet e papillon… blu elettrico, ça va sans dire.
Matrimonio, Dumaguete @oltreilbalconeMatrimonio, Dumaguete @oltreilbalconeMatrimonio, Dumaguete @oltreilbalconeMatrimonio, Dumaguete @oltreilbalconeMatrimonio, Dumaguete @oltreilbalconeMatrimonio, Dumaguete @oltreilbalconeIn città merita una visita la Silliman University. Circondata da alberi di acacia, è la prima università americana in tutta l’Asia, fondata nel 1901 dal signor Horace Silliman, filantropo e uomo d’affari dello stato di New York che donò 10.000 dollari. Oggi, l’istituto promuove molteplici programmi green oriented. Lo si nota subito con l’interessante installazione – per promuovere la cultura del riciclo e del verde – che abbellisce i muri esterni, dove sono appese bottiglie di Coca-Cola, a cui è stata data una nuova ‘vita’ e funzione, trasformandole in vasi.
Silliman University, Dumaguete @oltreilbalconeIn serata raggiungo l’Atmosphere Resort & SPA – una mezzoretta di macchina a sud rispetto a Dumaguete -, dove mi fermo per la notte. Se volete concedervi una coccola, questo è il posto perfetto. Circondati da una vegetazione lussureggiante, a 50 metri dal mare, tra palme altissime che sembrano toccare il cielo, sorgono deliziosi bungalow di lusso. Sulla spiaggia c’è la Treehouse: una graziosa piattaforma rialzata con tetto in paglia per praticare yoga, meditare e per cenette al chiaro di luna. La sera, l’atmosfera è magica (il nome del resort ha il suo perché). Alcuni alberi sono addobbati con calde luci dal sapore romantico. Mi concedo un massaggio alla testa ed è una vera sorpresa perché la SPA si trova all’interno di un giardino segreto: spalancando un’enorme porta massiccia si entra in un eden inaspettato, con tanto di laghetto. Tra ibischi arancioni, alberi e fiori profumati, rilassarsi diventa la cosa più naturale del mondo. Dopo un aperitivo in piscina, mi sposto al ristorante, dove assaggio un’ottima zuppa di cavoli e ricotta e un hamburger veg. Una birra in compagnia prima di andare a letto completa una serata impeccabile, di quelle che lasciano il sapore, persistente, in bocca. Quei momenti a cui si pensa, con tenerezza e avidità, quando torna, ciclicamente, il desiderio di vacanze.
La spiaggia dell'Atmosphere Resort @oltreilbalconeTreehouse @oltreilbalcone

La SPA dell'Atmosphere Resort. @oltreilbalcone

La SPA dell’Atmosphere Resort. @oltreilbalcone

Il giorno successivo è dedicato ad un’eco avventura. Mi sveglio emozionata. In spiaggia mi attende un catamarano che ha il compito di condurmi ad Apo Island.
Catamarano dell'Atmosphere Resort @oltreilbalconeSpiaggia, Atmosphere Resort @oltreilbalconeStare sdraiata in barca, la mattina, coccolata dal sole, è una vera goduria. Apo è una piccola isola vulcanica, le acque che la lambiscono rappresentano uno dei casi più noti al mondo di santuario marino gestito dalla comunità locale. Il progetto ebbe origine negli Anni Ottanta grazie ad un biologo marino della Silliman University, che convinse i pescatori dell’isola a proteggere e tutelare i fondali, diventando un esempio virtuoso per tutto il Paese e per il mondo intero. Oggi il mare ospita 650 diverse specie documentate di pesci e più di 400 tipi di coralli: è un luogo avvincente per fare diving e snorkeling, ammirando una natura variopinta e spettacolare. Turisti e visitatori pagano una piccola tariffa di ingresso al sito (2 euro circa), che permette di mantenere il santuario pulito ed in ottime condizioni. Con il catamarano raggiungo Turtle Point e, dopo aver indossato maschera e pinne, mi tuffo entusiasta in un mare verde acqua. Qui, provo l’ebrezza di nuotare insieme alle tartarughe marine. Ve ne sono decine, si vedono perfettamente anche dalla superficie grazie alle acque cristalline. Stare con loro, a strettissimo contatto, è intrigante. Non hanno paura degli esseri umani e si lasciano avvicinare senza problemi; l’unica regola è non toccarle, per rispetto. Come una bambina, immagino di essere una di loro e le seguo, perdendomi in un mare incantevole da cui non vorrei più riemergere. Mi sento fortunata. Non capita a tutti di fare un’esperienza del genere. Voglio dire, a volte ci ripenso, lo dico ad alta voce, per ricordarmi che è avvenuto davvero: io ho nuotato con le tartarughe. E percepisco, esattamente, la sensazione di letizia provata in quell’occasione. Anche se sono in mezzo al traffico, a Milano. Alcuni preziosi ricordi sono in grado di farmi sorridere. Sempre.
Apo Island @oltreilbalcone

@PaoloMastrocola (anche nella foto di copertina). Special thanks to Greta Dealessi.

@PaoloMastrocola (anche nella foto di copertina). Special thanks to Greta Dealessi.

Apo Island @oltreilbalconeDRITTE TAKE AWAY
Dove ho dormito
Atmosphere Resort & SPA
Ristoranti e locali consigliati
Lab-as
Sans Rival Cakes and Pastries (San José Street)
Da vedere
§ Rizal Boulevard
§ Il mercato
§ Silliman University
Escursioni suggerite
§ Apo Island, per nuotare con le tartarughe
§ Oslob, per ammirare gli squali balena

8 Comments

Filed under Filippine, Viaggi

8 Responses to La gentile Dumaguete e le tartarughe di Apo Island | Filippine, Negros

  1. Pingback: Prologo di un viaggio nelle Filippine | oltreilbalcone

  2. meraviglioso racconto, davvero!

  3. rossana

    Posti veramente stupendi .

  4. Pingback: Siquijor, l’isola mistica | Filippine | oltreilbalcone

  5. fabio soliani

    Molta invidia per la vostra esperienza. Ho letto che le tartarughe si trovano solo al mattino. E’ così?

    • Corinna Agostoni

      Ciao Fabio, è vero, è un’esperienza stupenda. Il mattino è più facile incontrarle, meglio quindi se riesci ad andarci nella prima metà della giornata. Vedrai, sarà indimenticabile!

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