1 In Piantala!

Menta marocchina e profumo di viaggi

Menta marocchina

Le piante non sono solo piante: per me la menta è capace di evocare un mondo. Come la madeleine di Proust. Così come quel dolcetto burroso imbevuto nel tè non era per lo scrittore unicamente una semplice, squisita, merenda; allo stesso modo in balcone non trovo solo organismi vegetali variopinti e di piacevole impatto visivo, ma affetti e memorie di viaggio.

Appunti sulla menta

L’olfatto, come il gusto, ha il magico potere di recuperare i ricordi. E così, la menta che coltivo non è solo menta. Il suo fresco e pungente profumo mi riporta al mio viaggio in Marocco, alle caprette che là – curiosamente – si arrampicano sugli alberi, ai colori e rumori dei suq e alle spiagge di Essaouira. La magica relazione tra sensi e cervello, che per Proust si sprigionava grazie ad un biscotto, per me esplode sul terrazzo. La menta, diffusa in tutto il Mediterraneo per le sue virtù aromatiche, mi rimanda di colpo ai bar di Marrakesch e alle notti passate nel deserto. Possedere una piantina può essere molto utile. È ottima per preparare tè e bibite fresche, oltre ad essere una strategica risorsa nelle serate estive, quando si ha voglia di un rinfrescante moijto.

Curiosità

Di origini antichissime, sembra che già nel 2.700 a.c. l’imperatore cinese Shang Nong amasse sorseggiare rinfrescanti tè alla menta. Per quanto possa sembrare bizzarro, questa bevanda calda è molto diffusa tra i tuareg del deserto per sopportare meglio il caldo e dissetarsi. Strofinata sulle punture d’insetto, la menta è anche un ottimo rimedio per placare il bruciore, oltre a vantare proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. Favorisce la digestione ed è utile in caso di disturbi gastro-intestinali.

Descrizione

Fusto eretto e carattere fiero, vanta foglie aghiformi verde brillante che, se strofinate, emanano un accattivante profumo.

Dritte

  • Facile da coltivare e molto resistente, potete posizionarla sia all’ombra che al sole. I luoghi luminosi favoriscono una maggiore formazione di oli essenziali.
  • Non tollera le correnti d’aria.
  • Si adatta a qualsiasi terreno, ma meglio evitare quelli argillosi che impediscono il corretto drenaggio dell’acqua.
  • In inverno, se lasciata all’esterno, la parte aerea scompare. Non preoccupatevi, con l’arrivo della primavera tornerà ad essere rigogliosa.

 

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1 Comment

  • Reply
    La Festa dei Fiori sui Navigli | oltreilbalcone
    novembre 5, 2015 at 12:14 pm

    […] piante carnivore e quelle grasse. Una carrellata indescrivibile di aromi: dalla salvia ananas alla menta marocchina. E ancora, anice, timo limone, santoreggia. Gli orti urbani furoreggiano e diversi stand espongono […]

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