Palma, un tocco esotico in città

Palma @oltreilbalconeAppunti: dopo un piacevole week-end alla porte di Venezia, mi è stata regalata una palma nana. Anticamente, già presso Greci e Romani, era un simbolo di vittoria e veniva consegnata al vincitore di una gara. Pur senza tagliare alcun traguardo particolare, sono tornata a casa con una nuova pianta che ho subito sistemato, orgogliosa, sul mio balconcino.

Quando mi affaccio alla finestra, il mio angolo green non mi fa stare bene solo per la sua bellezza. Ogni vaso evoca un momento, un luogo, una persona, un racconto. È uno scampolo verde che racchiude desideri, sospiri, risate. Vagheggio tra una pianta e l’altra, mi perdo nei pensieri. La serenità sa essere a portata di mano.

Curiosità: è una pianta molto antica, quasi primitiva ed è molto diffusa, ovunque. Ha un aspetto esotico, ma in realtà si sviluppa in climi molto diversi, dalle montagne della Cina sino al Madagascar. E, perchè no, su un balcone milanese!

Descrizione: è composta alla base da un fusto tozzo, rugoso, corto e legnoso; mentre all’apice sfoggia un ventaglio di lunghe foglie pennate, rigide, con un deciso colore verde scuro.

Dritte:

  • Sopporta con serenità periodi abbastanza lunghi di siccità, ma perchè metterla alla prova? Meglio annaffiarla regolarmente.
  • In primavera, una concimazione a base di ferro la aiuta a crescere vigorosa.
  • Ogni 2 o 3 anni conviene rinvasarla, incrementando progressivamente il diametro del vaso.
  • Se compaiono foglie gialle, meglio eliminarle tagliandole alla base. Le cause potrebbero essere l’eccessiva irrigazione, il troppo fertilizzante o le cocciniglie (insetti che possono danneggiare la pianta).

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