Villa Pisani e il Giardino degli Agrumi

Se Venezia è una deliziosa città che merita di essere visitata, bisogna trovare la curiosità per spingersi oltre ed ammirare anche i dintorni, tra cui spiccano la Riviera del Brenta e le suggestive ville che si affacciano orgogliose su questo Naviglio, antico alveo naturale dell’omonimo fiume. Lo scorso week-end ero in Veneto e, per fare una variazione alla canonica visita del celebre capoluogo, una cara amica mi ha condotto a Stra alla scoperta di Villa Pisani, che vinse nel 2008 il prestigioso riconoscimento come “Parco più bello d’Italia”.

La Villa fu costruita nella prima metà del XVIII secolo dalla famiglia Pisani che scomodò i più noti artisti dell’epoca per decorare le sale interne, tra cui il Tiepolo, che affrescò una parte del Salone del Ballo. In seguito venne acquistata da Napoleone, che la regalò al Vicerè d’Italia, per passare nel 1814 agli Asburgo d’Austria, che la scelsero come sede di rappresentanza del Regno Lombardo-Veneto. Oggi è un museo nazionale e, con la bella stagione, il parco di oltre 10 ettari ospita famiglie, coppiette ed amici che, adagiati sull’erba e circondati da tigli e carpini, possono consumare bucolici pic-nic in una cornice suggestiva. L’area è anche dog-friendly!

Villa Pisani con la grande vasca centrale @oltreilbalcone
Il parco – attraversato da una lunga vasca ed un grande parterre centrale con due viali di ippocastani che ne definiscono i lati – ospita una delle più nutrite e profumate collezioni di agrumi del Nord Italia: ben 130 piante in vaso e 46 varietà diverse tra aranci, cedri, limoni e bergamotti.

Gli agrumi, la cui etimologia richiama il sapore aspro della polpa, provengono storicamente dal Sud-Est asiatico. Per certo si sa che vennero introdotti in Spagna nell’XVIII secolo ed in Sicilia nell’XI, grazie all’influenza islamica. Nel parco hanno avuto scopi ornamentali, ma anche medici, alimentari ed economici (i limoni venduti portavano importanti introiti). Fu proprio la famiglia Pisani ad iniziare a collezionarli e la ragione non è difficile da comprendere: mandarini & compagni spiccano per colori vivi, bellezza dei fiori e profumi avvolgenti. Da qualche hanno sto meditando di ospitare un esemplare nel mio balconcino, ma gli inverni milanesi e la mancanza di spazio mi hanno sempre portato a desistere. Prima o poi cederò alla tentazione e mi lancerò in quest’avventura.
Un cancello custodito da due cani in pietra d’Istria permette di entrare nella suggestiva Orangerie della villa, affrescata con motivi vegetali. È un giardino invernale che accoglie gli agrumi nei mesi più freddi. Si passeggia tra cedri e arance in un’atmosfera sospesa e tranquilla, alcune panchine permettono di fermarsi per assaporare il clima disteso, prendersi il proprio tempo, leggere un libro. In alcuni luoghi la serenità sembra una logica conseguenza.
L'ingresso dell'Orangerie @oltreilbalcone
Orangerie e motivi vegetali @oltreilbalcone

Sarei rimasta ore ad annusare i limoni, ma il parco ha molteplici scorci che meritano di essere visti. Dal boschetto inglese, impreziosito da narcisi e tigli, si staglia una collinetta artificiale percorsa da sentieri serpeggianti dove, in un’atmosfera surreale, tra rocce di finta lava e radici di platani secolari, emergono busti mitologici ricoperti d’edera. La collinetta ospita una ghiacciaia grazie alla quale, in estate, i nobili dilettavano gli ospiti con sorbetti, cedrate e gelati.
Boschetto inglese @oltreilbalcone

Busto nel boschetto inglese @oltreilbalcone

Poco più avanti, le monumentali scuderie Settecentesche, la Casa del Giardiniere, le serre tropicali, l’esedra ricoperta da gallerie di glicine ed infine il labirinto, costituito da nove anelli concentrici di siepi di bosso, interrotti qua e là per rendere più difficile e divertente la ricerca dell’unica via che conduce alla torretta centrale. Gabriele D’Annunzio vi ambientò una scena fondamentale del suo romanzo Il Fuoco.
Labirinto @oltreilbalcone

Talvolta la bellezza è un inaspettato vicino di casa. C’è così tanto da scoprire che rimanere fermi, troppo a lungo, è davvero un peccato. A volte bastano pochi passi e la voglia di bussare.
Boschetto inglese @oltreilbalcone

Villa Pisani @oltreilbalcone

DRITTE TAKE AWAY
Villa Pisani
Apertura
: dalle 9 alle 19, da martedì a domenica (apertura il lunedì solo nei giorni festivi).
Labirinto: aperto dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.15 alle 19.15
Costo: ingresso al parco 7,50 euro (10 euro con l’ingresso alla villa e mostra) – ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Da sapere: il parco è dog friendly!
Maggiori informazioni: villapisani.beniculturali.it

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