Fashion week, sfilano i tombini

Milano è fatta così. Agli occhi capaci di guardare oltre, regala tanto. Non è sfacciatamente bella, come Roma o Firenze. Richiede pazienza, curiosità. Va scoperta. Vissuta.
Ed è allora che svela i suoi scorci più suggestivi, concedendosi in tutto il suo fascino. Come un segreto, sussurrato a chi è capace di ascoltare.

Il capoluogo meneghino ha un animo propositivo. Florido ed esuberante, è un susseguirsi continuo di festival, eventi speciali e rassegne cult. Dal Salone del Mobile al Film Festival, dalla Fiera dei Fumetti alla Festa dei Fiori, non mancano le occasioni per approfondire le proprie passioni e farsi sedurre da nuovi trend. Food, fashion, design e molto altro: ognuno, a Milano, può trovare la “week” più in linea con i propri interessi.

Prendi la Settimana della Moda, per esempio. In corso in questi giorni (sino al 2 marzo), riunisce personaggi bizzarri, signore altezzose con eccentrici cappelli maculati; hipster in cerca dell’ultima tendenza e cinesi eccitate dai marchi più glam che passeggiano amabilmente con sandali dai tacchi vertiginosi. Appannaggio per pochi, sembrerebbe.
Eppure Milano è per tutti, quando meno te lo aspetti. Città matrioska d’esperienze, non esiste un festival che non sia accompagnato da un contro festival, un salone senza un fuori salone. L’haute couture non è alla portata di chiunque, ma la città ha sempre un coniglio bianco pronto a saltare fuori dal cappello. Il suo bello è questo: le alternative non mancano. Mai.
In occasione della Fashion Week, la Camera della Moda e Metroweb hanno lanciato una divertente, colorata ed alternativa esposizione en plein air: “Sopra il sotto – Tombini art raccontano la città cablata“. Una mostra gratuita, alla portata di tutti, che colora l’asfalto di via Montenapoleone grazie a 24 marchi della moda italiana che hanno dipinto altrettanti tombini. Trotterello tra le strade più blasonate con il naso all’ingiù, e come me alcuni passanti, mentre altri sono troppo indaffarati ad ammirare le vetrine scintillanti per accorgersi che lo spettacolo è (anche) sotto i loro piedi. Diversità di prospettive, possibilità di scelta. La Grande Bellezza.

(La mostra en plein air potrà essere ammirata anche durante l’Expo, i tombini griffati rimarranno sino a gennaio 2016, quando i lavori saranno battuti all’asta da Christie’s e il ricavato devoluto in beneficienza).

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