(Eb)brezza d’autunno in Borgogna

Pianta on the road: il ribes nero, con le sue ampie foglie e le sue bacche viola scuro dal profumo intenso. Il frutto da vita al liquore cassis, specialità della Borgogna (e non, come si potrebbe pensare, dell’omonima città, situata invece a pochi chilometri da Marsiglia).
IMG_2337Il ponte del Primo novembre è una ghiotta occasione per lasciare la città e respirare aria nuova per qualche giorno. La spensieratezza di una gita autunnale pulsa da una berlina nera che ci conduce oltre il confine.

Partiamo in 5 e, dopo 4 ore di chiacchiere e due frontiere oltrepassate (Italia e Svizzera), varchiamo il territorio francese e ci fermiamo per la notte a Mulhouse, in Alsazia. Un buon bicchiere di Riesling, una fugace passeggiata in città e ci congediamo in una splendida chambre d’hôtes di charme, la Maison d’Artgile, in stile alsaziano con le travi a vista. Mi addormento coccolata da un avvolgente piumone, ma non prima di un bagno con le bolle in un’elegante vasca d’epoca in ghisa con i piedini.
IMG_2331La mattina la stanchezza della settimana è evaporata, dopo una colazione da regina (delizioso il pane fatto in casa alla zucca) e 260 km di tragitto, arriviamo in Borgogna. Aria pungente e terreni generosi ricoperti da vigne, che spaziano dal rosso corallo al senape. Il mercato del sabato mattina di Beaune – una graziosa cittadina impreziosita da lampioni fioriti, residenza preferita dei duchi di Borgogna – è colorato e propone bancarelle di spezie, formaggi e verdure dalle sfumature inedite. Interi banchi sono dedicati ai funghi, in un tripudio di forme e colori.
IMG_2358Visitiamo diverse cantine, dal Domaine Chapuis alla dimora di Pascal Marchand.
I proprietari, ruvidi e genuini, non sono di troppe parole, ma rispondono con garbo alle nostre domande. Fanno in modo che sia il vino a raccontare. E io mi lascio sedurre volentieri dalle poesie alcoliche di Chardonnay e Pinot Nero. Il Pinot Nero, in realtà, è un tipo difficile. Inafferrabile e complicato, richiede dedizione, curiosità. Ed un palato senza pregiudizi, capace di capire e apprezzare senza riserve. A quel punto scatta la scintilla, la carrozza non si trasforma più in zucca e conduce verso sfumature inedite.
IMG_2352Nuits-Saint-Georges, nel cuore della Côte-d’Or, ci addentriamo nel museo Cassissium, scoprendo tutti i segreti del cassis. È il famoso liquore al ribes nero con cui si prepara l’aperitivo francese per eccellenza: il Kir (che diventa Kir Royale quando si aggiunge lo Champagne al posto del vino bianco).
IMG_2365Il capoluogo della regione è Dijon, di una bellezza inattesa. Da togliere il fiato. Elegante, carismatica, sinuosa. Piacevolmente sorpresa, trotterello con i miei amici tra le vie del centro, tra cattedrali, musei maestosi e bar à vin.

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Ci fermiamo da Maille, in rue de la Liberté 32, per fare incetta di mostarda (dall’aspetto sembra una gioielleria, ma i prezzi non sono salati): scelgo quella al sedano rapa & tartufo e scalogno & gocce di nocciola.

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Trovo anche un negozietto che vende zollette di zucchero colorate a forma di stelle e animali da poggiare sulla tazzina. È fatta. La città mi ha conquistato.

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Prima di lasciare la Borgogna, visitiamo Châteauneuf-en-Auxois, un borgo sospeso nel tempo, dove i fiori sembrano non rendersi conto della stagione. Rose, fucsie e ortensie fioriscono incuranti del freddo.

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Visitiamo il castello che domina le colline circostanti. La proprietaria, Caterina di Châteauneuf, dopo aver avvelenato il marito, venne condannata a morte e bruciata viva. Dalla sontuosa camera da letto contemplo il panorama e penso a quando la fortezza era abitata. Sono ancora aggrappata alle mie fantasie quando sbatto la testa contro un’arcata di pietra del XXII secolo.
Torno a Milano con un bagaglio di sapori, svariate bottiglie di ottimo vino ed un rispettoso bernoccolo medievale.

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DRITTE TAKE AWAY
Dove ho dormito a Mulhouse, in Alsazia
La Maison d’Artgile

BORGOGNA 
Cantine visitate
§ Domaine Chapuis
§ Pascal Marchand
Città da vedere
§ 
Beaune
§ Nuits-Saint-Georges
§ Dijon (Digione, in italiano)
§ Châteauneuf-en-Auxois

7 Comments

Filed under Autunno, Francia, Viaggi, Vino

7 Responses to (Eb)brezza d’autunno in Borgogna

  1. ” Il pinot nero, in realtà, è un tipo difficile. Inafferrabile e complicato, richiede dedizione, curiosità.” Come non condividere ciascuna tua sillaba. Aggiungo che, spesso, seduce e folgora, a prima vista. Almeno, per me, è stato cosi.

  2. Ecco la Francia che adoro con i suoi sapori e i suoi colori, e la Borgogna è davvero un luogo allettante, il vino per lui, e i paesaggi per me. E’ un po’ di tempo che ci penso, ma sarà ancora un week-end che starà nel cassetto spero non troppo però 😉 Buoni viaggi Monica I Viaggi di Monique

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