San Fran

Flower on the road: le sinuose orchidee del giardino tropicale del Golden Gate Park.

20130830-174121.jpg
San Francisco – San Fran, per gli amici – e’ una città che ubriaca. Completamente folle, variegata, esplosiva. Discese ardite e risalite. Votata al biologico e all’ecologia.

Ci sono per esempio i Friends of the Urban Forest, un’associazione no-profit che pianta alberi e fiori (il 40% del verde cittadino è opera loro!) Culla dell’American Dream, sulle sue spalle poggia un soffice manto nebbioso che avvolge la città, raramente il sole fa fugaci apparizioni. La giacca a vento è una preziosa compagna di viaggio. Piove appena quando attraversiamo il Golden Gate Bridge e mi emoziono.

20130830-223750.jpg
Da quel momento si susseguono, come in un flipper, un rimpallo di sensazioni forti, convulse come la città. San Fran merita almeno 3 giorni. Partiamo da Haight-Ashbury, culla del movimento hippy, ma anche skinhead e rave.

20130830-223948.jpg
Da Mission – il quartiere ispanico con i suoi splendidi murales e una frizzante vita notturna – ai sali e scendi di Russian Hill, da esplorare con il cable car, che si inerpica audace sulle colline. Trainato lungo dei binari da cavi in continuo movimento, è considerato monumento storico.

20130830-224158.jpg
Dalla Coit Tower si vedono splendidi scorci della città. Scendendo i Filbert Steps si fa una passeggiata profumata tra case vittoriane e rigogliosi giardini fioriti, con lilla’, caprifogli e piante di limone. Centinaia di scalini dopo, arriviamo in Levi’s Plaza, l’azienda di jeans e’ stata fondata qui. Lo shopping e’ meritato!

20130830-224831.jpg
Il Fisherman’s Wharf ospita una colonia di otarie, che sonnecchiano indisturbate mentre i turisti si divertono ad osservarle. Mi innamoro di North Beach e Telegraph Hill, ma sono di parte. Qui, nella graziosa Washington Square, c’è il sagrato della chiesa dove sono stati immortalati la mia adorata Marilyn e Joe di Maggio il giorno delle loro nozze. Il quartiere ha dato i natali alla Beat Generation, fu l’epicentro della bohème musicale e letteraria. Dopo una paziente ora in coda, facciamo uno squisito brunch da Mama’s: omelette, french toast, pancake e frullato. La dieta può attendere.

20130830-225221.jpg

20130830-225310.jpg
La città e’ ricca di parchi, tutti ospitano almeno un campo da tennis. Dal Buena Vista Park, dove tra cipressi e cedri, si gode di una splendida vista di San Fran; all’Alamo Square Park, molto frequentato dai dog-sitter. Cani di qualsiasi taglia, dai boxer ai pincher, giocano insieme e si rotolano beati sull’erba. Da qui si possono anche ammirare le Painted Ladies su Stainer Street, una serie di eleganti dimore vittoriane.

20130830-225455.jpg

20130830-225541.jpg
Ma su tutti primeggia lo splendido Golden Gate Park. Più grande del Central Park di New York, ospita oltre 6.000 specie di piante provenienti da tutto il mondo. Convinco i miei amici a passarci una giornata, noleggiamo una bici e partiamo alla scoperta. All’interno c’è un mondo ed essendo domenica è estremamente variegato: coppie che ballano lo swing e uomini che esibiscono i muscoli facendo acrobazie sui rollerblade. Vigili a cavallo, giovani innamorati che si baciano sul pedalò in mezzo al lago e bambini che sgranocchiano allegri popcorn caramellati. Visitiamo i giardini tropicali (Conservatory of flower) all’interno di una serra in legno e vetro di architettura vittoriana.

20130830-225930.jpg
Splendide orchidee, buffe piante carnivore, il fiore dell’heliconia rostrata (Ecuador) assomiglia alla chela di un granchio.

20130830-230107.jpg

20130830-230223.jpg
Faccio la mia conoscenza con la pianta dell’ananas e quella della cannella. Una sezione è dedicata alla flora acquatica. C’è anche la stanza delle farfalle, che volteggiano da un fiore all’altro sopra le teste dei passanti.

20130830-230320.jpg
Nel Japanese Tea Garden facciamo una passeggiata zen tra bonsai, pagode e ruscelli popolati da carpe. Incontro diversi scoiattoli per nulla preoccupati della presenza umana.

20130830-230526.jpg

20130830-231038.jpg
Dopo un the al gelsomino, ammiro il De Young Museum che ospita anche una collezione di arte contemporanea – da Rivera a Hopper – e l’enorme California Academy of Sciences, il cui tetto ondulato e paesaggistico è stato creato da Renzo Piano. Dopo il giardino delle rose, quello dei rododendri, i mulini a vento, superato il recinto dei bisonti, le cascate e i fitti boschetti di eucalipti e acacie, raggiungiamo Ocean Beach, la spiaggia più lunga della città (6,5 km). L’aria è fresca e lieve, i pensieri veleggiano leggeri. I miei occhi grondano meraviglia.

20130830-231211.jpg

20130830-231409.jpg

20130830-231454.jpg
→ Tappa successiva: Santa Cruz

4 Comments

Filed under Estate, Uncategorized, USA, Viaggi

4 Responses to San Fran

  1. Pingback: Santa Cruz | oltreilbalcone

  2. Pingback: Barbapapà, la famiglia ecologista soffice come zucchero filato | oltreilbalcone

  3. Pingback: Barbapapà, la famiglia ecologista soffice come zucchero filato | oltreilbalcone

  4. Pingback: Napa e Sonoma Valley | oltreilbalcone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *