Nord California

Pianta on the road: le imponenti sequoie, alberi giganti che raggiungono un’altezza di 110metri e un diametro di 7, vivendo sino a 2.200 anni. Oggi sono presenti solo in Cina, California ed Oregon.
The redwoods once seen, leave a mark or create a vision that stays with you always. The most irreverent of men, in the presence of redwoods, goes under a spell of wonder and respect” (J. Steinbeck)

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È tempo di California. Mi aspettavo grandi pannelli luminosi con scritto “benvenuti nell’American Dream“. Nulla annuncia che abbiamo passato il confine. Eppure la Coast Line è molto diversa dall’Oregon. Più morbida, meno selvaggia. Ci tuffiamo nella natura, il Nord della California vanta molteplici parchi statali.

Il Klamath River Overlook è il luogo perfetto per avvistare le balene. Io non ne vedo nessuna, in compenso i mugulanti leoni marini sembrano seguirmi ovunque. Deliziose le more selvatiche che crescono da queste parti e simpatico il ranger che mi presta il suo cannocchiale per avvistare alcuni splendidi esemplari di uccelli che sorvolano l’Oceano. Da queste parti vive anche l’orso bruno, ma non troviamo occasioni di incontro.

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Ci addentriamo nel Prairie Creek Redwoods State Park, 56kmq di foreste vergini di sequoie da ammirare con il naso all’insù. Questi giganti sono gli alberi più alti del mondo. Mi sento la signora Minù del cartone animato quando rimpicciolisce con il suo cucchiaino.

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Dopo aver visitato Arcata, un paesino hippy che profuma di marijuana dove la maggior parte della popolazione passeggia scalza, ci fermiamo a dormire a Ferndale. Qui sembra che il tempo si sia fermato, un unico vialone centrale e quasi nessuno in giro. Lo adoro. Siamo lontani anni luce dall’immagine della California da cartolina. Mentre prendiamo un aperitivo in veranda, un cervo ci passa accanto. La sera, in un saloon, mi spaccio per un’esperta di biliardo, ma vengo subito smascherata quando urto con la mia stecca la testa di un avventore. La prende sul ridere, sono anche simpatici da queste parti.

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Si riparte ed entriamo nella Avenue of the Giants, una splendida strada panoramica che attraversa il parco di sequoie più grande della California. Per non farci mancare nulla, viviamo anche l’esperienza di passare dentro un albero con l’auto: lungo la strada c’è una sequoia – Shrine Drive Thru Tree – con un tronco scavato a galleria (l’albero e’ vivo… altrimenti boicottavo).

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Nel pomeriggio arriviamo a Mendocino, un paesino romantico abbarbicato su un promontorio. Le case sono impreziosite da balconi e giardini curati in ogni dettaglio. I cellulari non prendono. È qui che hanno girato la Signora in Giallo (la mitica Jessica Fletcher… la sensazione è che qualcosa debba accadere…), ma anche tanti altri film, da “Gioventù bruciata” a “The Majestic” con Jim Carrey. Mendocino è avvolta nella nebbia, il clima è simile alla Bretagna. L’atmosfera è suggestiva. Troviamo una splendida casa dove dormire con tre camere da letto e jacuzzi in giardino. Accendiamo il camino, compriamo delle bottiglie di vino e passiamo la serata perfetta: cucinando, chiaccherando, ballando (c’è anche lo stereo!), ridendo. Il resto del mondo, per questa sera, lo lasciamo fuori.

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→ Tappa successiva: Napa e Sonoma Valley

7 Comments

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7 Responses to Nord California

  1. Gran bel post! Mi piacerebbe andare in America e viaggiare in lungo e in largo 🙂

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